Mappe Topografiche Su Dispositivi GPS

Re: Mappe Topografiche Su Dispositivi GPS

Messaggioda donhald0 » mer 18 apr, 2012 08:15

frassino ha scritto:ciao,

donhaldo ha scritto:Volevo solo ribadire che redigere una mappa topografica sufficientemente dettagliata,......


secondo me devi partire da dei presupposti diversi: per prima cosa devi trovare una base "dettagliata", e la cerchi in regione, provincia ... Esistono le carte in formato elettronico georeferenziate al 10.000 (CTR) non sono eccezionali ma vanno bene. Con queste, o meglio il DEM (modello del terreno), puoi anche generarti una carta turistica muta. Ma dal GPS in poi è tutto un mondo da scoprire ... nel senso: come gestisci i rilievi? Avete qualcuno che ve li riporta in mappa? Usate un GIS?

Mi piacerebbe capire che lavoro stai/state facendo.

Corrado


Corrado, è il lavoro che fanno le varie sezioni CAI sparse sul terriotorio per redigere e mantenere aggiornate
le cartografie dei sentieri escursionistici in gestione al CAI stesso.

Il rilievo dei sentieri viene di norma effettuato al 10.000, poi le mappe vengono riportate, per la pubblicazione, al 25.000.

Io mi occupo di manutenzione dei sentieri (in realtà mi occupavo, poi sono andato in "pausa da figli piccoli" e ora dovrei
ricominciare l'attività), non specificamente di cartografia: ora però in sezione qui a Modena c'é bisogno anche di una
mano per i rilievi e quindi, essendo un argomento che mi interessa e sul quale ho un po' studiato (e che sto ancora studiando!),
darò, ove possibile, il mio contributo (che probabilmente sarà più a livello informatico che di rilievo vero e proprio).

Le mappe ovviamente ci sono già e sono dettagliate per gli usi escursionistici: il nostro lavoro è il mantenimento e
l'aggiornamento.
Io facevo un discorso più generale sull'impegno richiesto per realizzare buone mappe quando non ci si può
affidare a mappe esistenti e sufficientemente aggiornate/dettagliate.

Ciao
Roberto
donhald0
 
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Re: Mappe Topografiche Su Dispositivi GPS

Messaggioda frassino » mer 18 apr, 2012 09:35

donhaldo ha scritto:
Corrado, è il lavoro che fanno le varie sezioni CAI sparse sul terriotorio per redigere e mantenere aggiornate le cartografie dei sentieri escursionistici in gestione al CAI stesso.


Fate un gran lavoro, non credo che tutte le sezioni CAI siano così virtuose!

donhaldo ha scritto:Il rilievo dei sentieri viene di norma effettuato al 10.000, poi le mappe vengono riportate, per la pubblicazione, al 25.000.


Qusta cosa non mi torna: il GPS fa un rilievo, poi lo metti su una base alla scala prescelta.

donhaldo ha scritto:Io facevo un discorso più generale sull'impegno richiesto per realizzare buone mappe quando non ci si può affidare a mappe esistenti e sufficientemente aggiornate/dettagliate.


Ecco, qui in parte non ti seguo più. Forse non intendiamo la stessa cosa con "mappe esistenti". Quando faccio una "mappa" parto da una base cartografica e sovrappongo i vari tematismi che mi interessano, molto probabilmente derivanti da un rilievo GPS, per disegnare la mappa. La base cartografica deve esistere ed è quella che deve essere più o meno dettagliata, con curve di livello, viabilità principale e secondaria, sentieri confini, eventualmente i toponimi e via dicendo. Queste carte vengono realizzate mediante fotointerpretazione sulla base di ortofoto e sono normalmente disponibili presso i Sistemi Informativi Territoriali (a Modena c'è). Quando hai la base ed il rilievo con un GIS (ci sono anche free) è "facile" aggiornare o creare mappe.
Non capisco se tu intendi che è difficile realizzare buone "basi cartografiche", se è così certo che è difficile!
Sicuramente ho scritto cose che già sapevi.

Ciao Corrado
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Re: Mappe Topografiche Su Dispositivi GPS

Messaggioda donhald0 » mer 18 apr, 2012 10:10

frassino ha scritto:
donhaldo ha scritto:
Corrado, è il lavoro che fanno le varie sezioni CAI sparse sul terriotorio per redigere e mantenere aggiornate le cartografie dei sentieri escursionistici in gestione al CAI stesso.


Fate un gran lavoro, non credo che tutte le sezioni CAI siano così virtuose!


Di lavoro ne fanno tanto tutte le sezioni, solo che c'é mancanza cronica di volontari, quindi i tempi
di intervento sul territorio si allungano sempre più.
Tanto per dire: solo "rinfrescare" i segni su un sentiero (senza contare il tempo impiegato nel caso sia
necessario diradare aree infrascate, oppure risistemare segnaletica verticale, ecc.) determina tempi
di percorrenza mediamente doppi rispetto a quelli di una escursione "normale".


frassino ha scritto:
donhaldo ha scritto:Il rilievo dei sentieri viene di norma effettuato al 10.000, poi le mappe vengono riportate, per la pubblicazione, al 25.000.


Qusta cosa non mi torna: il GPS fa un rilievo, poi lo metti su una base alla scala prescelta.


Aspetta, io non mi stavo riferendo al GPS, in questo caso.

Ti stavo descrivendo su che supporto vengono effettuati i rilievi dei sentieri, a prescindere dal GPS.
Si utilizzano mappe di base al 10.000 come supporto per il rilievo sul territorio, durante le escursioni
di manutenzione e aggiornamento. Questo intendevo.

In questa attività di manutenzione delle mappe CAI dell'alto appennino modenese, le
carte esistono già e hanno la base di riferimento già sufficientemente dettagliata e l'attività
consiste nel rilevare eventuali modifiche alla rete, individuare eventuali punti critici o che
necessitano di manutenzione (es. un albero caduto che impedisce il cammino sul sentiero
esistente, frane o altri dissesti del terreno, ecc.), georeferenziazione delle foto di punti
notevoli da catalogare (es. crocevia con pali e tabelle, oppure altra segnaletica verticale
da catalogare, ecc.).
Ciò allo scopo di poter coordinare e pianificare l'attività di manutenzione, oltre
ovviamente a pubblicare periodicamente una versione aggiornata della carta dei
sentieri dell'alto appennino modenese.

Tutto questo, a prescidere dall'uso del GPS, che diventa uno strumento in più per
agevolare alcune delle attività, come ad esempio la georeferenziazione delle foto
prese sul percorso ("incrociando" tracce GPS con orario delle foto oppure sfruttando
waypoints + annotazioni), oltre ovviamente all'individuazione di percorsi alternativi
da riportare in mappa quando una tratta di sentiero non è più praticabile.


frassino ha scritto:
Non capisco se tu intendi che è difficile realizzare buone "basi cartografiche", se è così certo che è difficile!
Sicuramente ho scritto cose che già sapevi.


Era una valutazione sulla "qualità" della cartografia esistente "free" rispetto all'uso che se ne deve fare:
se prendiamo la openstreetmap per l'area dell'alto appennino modenese, da quello che ho potuto vedere,
presa da sola è assolutamente inutile per l'escursionismo.
Un po' meglio la Trek Map Italia di Garmin, ma non è proprio il massimo nemmeno quella.

Non si può pretendere che tutti coloro che sono appassionati di escursionismo siano anche degli esperti di
cartografia (io, ad esempio, non lo sono!) e siano in grado di comporre e sovrapporre nel modo corretto
diversi tematismi per realizzare una carta con tutte le informazioni necessarie per poi caricarla nel GPS
ed utilizzarla, ma anche solo per stamparsela e portarsela con sé durante le uscite.

Ma ho sicuramente divagato dal tema principale, scusate.
donhald0
 
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