Controferro Stay Set

Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » gio 15 dic, 2011 14:36

I controferri (chipbreakers, cap irons, second irons o shaving deflectors) Stay Set sono stati brevettati da Record nel 1931 e sono rimasti in produzione, con tre lievi modifiche estetiche, fino al 1965.

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Durante il periodo di produzione venivano venduti parallelamente ed allo stesso prezzo dei controferri tradizionali, sia come pezzi di ricambio, sia già montati sulle pialle da banco, le quali erano riconoscibili poichè recavano la sigla SS sia sul lever cup che sulla scatola.
Attualmente vengono prodotti da Clico e montati di serie sulle pialle Clifton.

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Si tratta di un controferro diverso da quello montato tradizionalmente sulle pialle di tipo Stanley.
E' composto da due pezzi:
quello alto/posteriore si fissa alla lama con il tradizionale vitone e fornisce l'aggancio per la leva a Y (yoke);
quello basso/anteriore si incastra con l'altro e svolge la funzioni deflettore e rompitruciolo (ammesso e non concesso che il controferro rompa effettivamente i trucioli). I controferri tradizionali hanno anche la funzione di pretensionare la lama, in questo caso invece, il pretensionamento avviene soltanto quando si installa il lever cap.

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Il nome, Stay Set, suggerisce che questo controferro migliorato, sia stato inventato per sveltire le operazioni di affilatura e riposizionamento della lama.

Teoricamente e diversamente da quanto avviene coi controferri classici, non dovrebbe più esserci la necessità di: togliere il lever cap, rimuovere il gruppo ferro/controferro, svitare il vitone, separare il controferro dalla lama, affilare la lama, riposizionare il controferro sulla lama regolandone la distanza dal tagliente, riavvitare il vitone, riposizionare il gruppo ferro/controferro, rimettere il lever cap e regolare la sporgenza della lama rispetto alla suola.

Con il controferro Stay Set, il procedimento è più semplice e veloce: si rimuove la parte bassa/anteriore senza bisogno di alcun utensile, si riaffila e si è gia pronti per ritornare a piallare senza aver perso le regolazioni precedentemente impostate.

Io lo so cosa state pensando, ed è la stessa cosa che ho pensato io fino a quando non ho approfondito l'argomento: questa miglioria è totalmente inutile poichè:

a) l'affilatura, anche se di poco, riduce la lunghezza della lama e quindi la distanza tra lo spigolo del controferro e il tagliente della lama viene alterata, come pure la fuoriuscita della lama dalla suola;
b) il controferro ha sempre un po' di gioco sulla leva a Y e quindi non c'è nessuna garanzia che, una volta rimontato il tutto, la pialla torni ad avere l'assetto e le regolazioni precedenti allo smontaggio e
c) in ogni caso ci vogliono meno di 10 secondi per rimuovere e rimettere un controferro tradizionale e anche se non c'è un cacciavite piatto a portata di mano, benchè i manuali sconsiglino questa pratica, si può sempre usare il lever cap come cacciavitone d'emergenza.

Anche Paul Sellers ha scritto più o meno le stesse cose in un suo recente post:
http://paulsellers.com/2011/12/stay-set-planes-dont-stay-set/

Ricapitolando, considerato che:
a) questo controferro fa risparmiare pochissimo tempo,
b) a dispetto del nome, non resta perfettamente settato e inoltre
c) le pialle SS, siccome sono più rare delle sorelle con controferro tadizionale, raggiungono sempre quotazioni maggiori.

Si può concludere che siano un acquisto inutile, giusto? Non proprio.

Se si vanno a leggere gli ultimi due paragrafi del capitolo sui controferri Stay Set, su Planecraft, il libro sulle pialle edito da Record, si scoprono altri due motivi che rendono questi controferri migliori dei tradizionali.

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Primo, il loro spessore è molto maggiore rispetto ai controferri classici e questo conferisce una maggiore rigidità al gruppo ferro/controferro e ne aumenta il peso. Inoltre permette di avere una filettatura per il vitone più lunga e quindi più robusta.

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Secondo, il fatto che il lato superiore del controferro sia piatto consente di avere una pressione costante del lever cap, al contrario, nei controferri tradizionali, la zona vicino al tagliente è bombata e quindi la pressione esercitata dal lever cap varia a seconda del punto di contatto tra i due.

Io non possiedo un controferro Stay Set, quindi non so dirvi se questi due ultimi punti sommati ai precedenti valgono il maggior costo delle pialle SS, però ci tenevo a metterli in evidenza per sentire la vostra opinione al riguardo.
Cosa ne pensate in via teorica?
C'è qualcuno che possiede un controferro SS e può dirci la sua opinione al riguardo al suo uso pratico?
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda grimgor » gio 15 dic, 2011 15:05

La mia opinione su due piedi è che il gioco non vale la candela.

E' vero che questo controferro, essendo notevolmente più spesso dell'altro, fornisce una notevole massa e un contatto migliore con la lama, ma è anche vero che non si ha un pretensionamento, quindi tutta la pressione sulla lama è fatta dal semplice lever cap. Al contrario, il controferro normale ha un pretensionamento notevole (provate a spostare il controferro dopo aver serrato per bene lavite... :roll: ), che sommato al lever cap fornisce una pressione notevole sul ferro. Alla fine il poco contatto con la lama del controferro normale è controbilanciato dal pretensionamento assente nell'altro tipo di controferro.


Le cose cambiano se su questo tipo particolare di controferro si ha anche un pretensionamento.
QUI si può vedere un controferro sviluppato da cosman. Unisce il pretensionamento del classico controferro alla maggior massa e contatto dei controferri SS. Credo che nel complesso questo tipo di lame (controferro ideale, lame in O-1 criogenicamente trattato) valga totalmente il prezzo di 80 dollari. Se proprio volessi comprare una lama superba, probabilmente comprerei questa per tutti i motivi che ho già spiegato. Credo sia il non plus ultra al momento.

QUI invece si può vedere un video di cosman su questo tipo di lame.
Ultima modifica di grimgor il gio 15 dic, 2011 15:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda AlbertoA » gio 15 dic, 2011 15:30

Andrea, avevo preso due controferri simili della Clifton assieme alle lame. Clifton quindi "Record di lusso" dato che le fanno nella ex fabbrica Record, ma se ti dovessi commentare la qualità di questi controferri sarei poco garbato.
Ora, non so se in teoria facciano ciò che dicono, cosa che comunque con un ferro di 3,3 mm è relativo, ma quello che ti posso dire è il risultato pratico.

Il pezzetto davanti NON aderisce completamente al pezzo che si avvita, i trucioli si infilano sotto e "balla" tutto. Li ho smontati entrambi rimettendo gli originali di lamierino!!!
Ciao,
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda whybob71 » gio 15 dic, 2011 15:58

grimgor ha scritto:La mia opinione su due piedi è che il gioco non vale la candela.

E' vero che questo controferro, essendo notevolmente più spesso dell'altro, fornisce una notevole massa e un contatto migliore con la lama, ma è anche vero che non si ha un pretensionamento, quindi tutta la pressione sulla lama è fatta dal semplice lever cap. Al contrario, il controferro normale ha un pretensionamento notevole (provate a spostare il controferro dopo aver serrato per bene lavite... :roll: ), che sommato al lever cap fornisce una pressione notevole sul ferro. Alla fine il poco contatto con la lama del controferro normale è controbilanciato dal pretensionamento assente nell'altro tipo di controferro.


Le cose cambiano se su questo tipo particolare di controferro si ha anche un pretensionamento.
QUI si può vedere un controferro sviluppato da cosman. Unisce il pretensionamento del classico controferro alla maggior massa e contatto dei controferri SS. Credo che nel complesso questo tipo di lame (controferro ideale, lame in O-1 criogenicamente trattato) valga totalmente il prezzo di 80 dollari. Se proprio volessi comprare una lama superba, probabilmente comprerei questa per tutti i motivi che ho già spiegato. Credo sia il non plus ultra al momento.

QUI invece si può vedere un video di cosman su questo tipo di lame.


Il controferro della IBC non ha nulla di particolare rispetto ad altri chipbreaker acquistabili in aftermarket da aziende come la Hock o Lie-Nielsen, in termini di massa e "pretensionamento". La differenza, comunque interessante, sta in una placchetta posta sotto che serve per far agganciare la leva a Y delle pialle Stanley o Record, che altrimenti, essendo pensate per lame sottili, non arrivano ad agganciare la piccola feritoia ricavata nel controferro.
Per quanto riguarda il controferro SS e l'analogo Clifton, non saprei dire, in quanto non ho mai avuto modo di provarlo; in molti ne parlano bene (almeno sulle Clifton moderne) ma personalmente per me non sarebbe motivo di scelta il fatto che così la lama è più facile da affilare. Insomma non mi entusiasma e condivido le perplessità di Andrea. Mi piace il fatto che sia ciccione, stop.
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » gio 15 dic, 2011 22:57

grimgor ha scritto: Al contrario, il controferro normale ha un pretensionamento notevole (provate a spostare il controferro dopo aver serrato per bene lavite... :roll: ),


Si, è vero che è difficile spostare il controferro dopo aver avvitato bene la vite, ma credo che sia per via dell'atrito che si forma nell'intorno della vite, non per la pressione esercitata in prossimità del tagliente.
Infatti se provi ad infilare un cacciavite sotto la bombatura di un controferro normale, e fai leva, ti accorgerai che non c'è molta pressione.
Ultima modifica di Andrea il gio 15 dic, 2011 23:05, modificato 2 volte in totale.
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » gio 15 dic, 2011 23:03

AlbertoA ha scritto:Andrea, avevo preso due controferri simili della Clifton assieme alle lame. Clifton quindi "Record di lusso" dato che le fanno nella ex fabbrica Record, ma se ti dovessi commentare la qualità di questi controferri sarei poco garbato.
Ora, non so se in teoria facciano ciò che dicono, cosa che comunque con un ferro di 3,3 mm è relativo, ma quello che ti posso dire è il risultato pratico.

Il pezzetto davanti NON aderisce completamente al pezzo che si avvita, i trucioli si infilano sotto e "balla" tutto. Li ho smontati entrambi rimettendo gli originali di lamierino!!!


Ok, grazie per aver condiviso la tua esperienza.

E per quanto riguarda i controferri Clifton che quindi non usi, me ne vendi uno che voglio provarlo?
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda ac445ab » gio 15 dic, 2011 23:50

Comunque, se non smonti il vitone dallo stay set, bisogna affilare a mano libera :roll:
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda AlbertoA » ven 16 dic, 2011 00:01

Andrea, mica posso vendere una cosa oggettivamente poco usabile! Fossero buoni e non li usassi, neanche so dove li ho messi, soldi buttati. Prendi un lie nielsen da Rma se li ha sempre
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Alberto
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » ven 16 dic, 2011 11:30

ac445ab ha scritto:Comunque, se non smonti il vitone dallo stay set, bisogna affilare a mano libera :roll:


Non sono sicuro.
Magari ci sta in una guida tipo Eclipse.
Adesso faccio un po' di pressing su Alberto così poi provo.
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » ven 16 dic, 2011 11:34

AlbertoA ha scritto:Andrea, mica posso vendere una cosa oggettivamente poco usabile! Fossero buoni e non li usassi, neanche so dove li ho messi, soldi buttati. Prendi un lie nielsen da Rma se li ha sempre


Ok, se non vuoi vendermene uno, prestamelo. Pago io le spese di spedizione sia di andata che di ritorno.
Dai, fai il bravo, che siamo vicino a Natale e Gesù Bambino ti tiene d'occhio. :-)
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Christian » ven 16 dic, 2011 11:38

Secondo me Andrea è stato colpito da una forma acutissima e fulminea del virus piallensis :mryellow:
Ultima modifica di Christian il ven 16 dic, 2011 11:39, modificato 1 volta in totale.
Ciao e grazie, Christian
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » ven 16 dic, 2011 13:04

Christian ha scritto:Secondo me Andrea è stato colpito da una forma acutissima e fulminea del virus piallensis :mryellow:


Acutissima si, fulminea no perchè purtroppo è da un pezzo che ce l'ho. :-)

Colpa vostra, eh, sentitevene responsabili. :-)
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Andrea » ven 16 dic, 2011 13:22

whybob71 ha scritto:
Il controferro della IBC non ha nulla di particolare rispetto ad altri chipbreaker acquistabili in aftermarket da aziende come la Hock o Lie-Nielsen, in termini di massa e "pretensionamento".


Ci aggiungo anche i controferri QS che costano 12 GBP e secondo me sono ottimi.
http://www.workshopheaven.com/tools/Quangsheng_2_inch_Chipbreaker.html
Tra l'altro ho notato solo ora che Matthew ha rinnovato il sito e fino al 20 dicembre c'è il 10% di sconto su tutto.

Come gli Hock, i Lie-Nielsen, i Veritas e gli IBC sono cicciottosi e hanno il profilo ribassato senza la bombatura.

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Ho fatto una prova su una vecchia Stanley senza pregi e vi calzano molto bene.
La leva a Y ingaggia il foro senza problemi e dopo qualche prova mi sembra che funzioni tutto alla perfezione.

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Per rispondere a Giuliano, se i controferri SS sono più stretti delle lame di qualche decimo di millimetro come i controferri QS, ci si riesce a stringere correttamente l'intero gruppo ferro/controferro nella coda di rondine delle guide tipo Eclipse e il vitone trova spazio tra le ganasce. Magari ci potrebbero essere problemi con i ferri delle #3, sempre per via del vitone.

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Ultima modifica di Andrea il ven 16 dic, 2011 13:26, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda ac445ab » ven 16 dic, 2011 15:27

Chissà perche' avevo nella mente come se la guida avesse un letto per accogliere la lama........ :roll:
Qualche volta ho tentato di prendermi una Record SS.......prima o poi.......
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Re: Controferro Stay Set

Messaggioda Semiro » ven 16 dic, 2011 18:35

Andrea se vuoi un controferro Stay Set originale ce l'ho io... e personalmente non mi dispiace.
Certo che se ne dovessi acquistarne uno preferirei un QS, Lie Nielsen per me più pratici, ma rispetto all'originale Stanley per me è meglio lo SS.
Quando affilo la lama però lo tolgo del tutto, anche perché per affilare uso una guida kell.

Ciao
Michele
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