Ignazio ha scritto:Eugenio86 ha scritto:Io sto imparando quello a punta di coltello grazie ad un ottimo libro(in inglese tanto per cambiare) ed ai video di Wayne Barton.
Quando padroneggerò questa tecnica proverò con quello con sgorbie e scalpelli.
Devo dire che è un'arte che appaga molto,l'unico problema è che richiede taaaanto esercizio.
Io ci tento in continuazione ad intagliare a punta di coltello ma i risultati sno scarsissimi: eccessiva fatica, il fondo degli intagl è sempre sporco, le zone di confine capita che si spezzano.
Che libro hai?
Il libro è Chip Carver's Workbook di Dennis Moor, un 'ottimo testo progettato con struttura didattica(il tipo di intaglio presentato in ogni capitolo è più difficile di quello del precedente) che ti aiuta a intagliare partendo dalle semplici cornicette per arrivare ai complessi rosoni.
Altro video interessante è Chip Carving with Wayne Barton.
Nella mia modesta esperienza l'eccessiva fatica nel fal saltare le "scaglie di legno" quando intagli e la scarsa finitura possono essere dati da:
lama poco affilata: io arrivo a rifinire il bevel con la jap da 12000
cattvo angolo di taglio: l'angolo di attacco deve essere di 60° e non 45°
coltello sbagliato: i coltelli da chip carving dovrebbero avere a lama inclinata verso il basso per facilitare la penetrazione nel legno.
Io ultimamente sto usando il Flexcut Chip Carving Knife che è un buon coltello ma con la lama troppo piccola. http://www.fine-tools.com/flexcut.html
Nel prossimo ordine online proverò lo pfeil. http://www.bottegadelcoltello.it/it/categories/coltellidaintaglio-s6.htm
Altri coltelli validi sono i codega ma hanno la lama dritta(si può intagliare ugualmente basta inclinare il polso)
Per risolvere Il problema delle zone di confine prova ad usare un coltello con lama più sottile e a farlo penetrare solo di punta.