ser gio ha scritto:
Spesso mi chiedo ma come fanno i falegnami senza comparatori, inclinometri..?
La regolazione "perfetta" di una macchina, non è una cosa così semplice. Probabilmente non è cosa neppure indispensabile in senso assoluto.
Noto anch'io quanto serva poco accanirsi sui centesimi, che non sono nemmeno così facili da misurare.
Ciao
Sergio
Come fanno?, con il manico....
E' tutta tecnica ed esperienza. Meno ne hai e più difficile è; semplice.
Sull'esperienza, poco c'è da fare, è questione di tempo e uno si arrangia come può. Per la tecnica il discorso è diverso: piano di riferimento, scivolamento, spinta, trucchi; qui c'entra l'apprendimento e l'inclinazione personale (che non si misura con l'inclinometro).
Racconto una cosa, che ho già raccontato, ma non la trovo più. Chi la sa già può girare canale
Quando ho iniziato il mio "vero apprendistato" dal mio maestro erano già anni che piallavo ed i risultati ormai erano più che soddisfacenti.
Mi molla una caterva di tavole da piallare, nemmeno troppo lunghe: pialla SCM invincibile filo spessore in ghisa con piani singoli da 120 che per alzarli si doveva prendere la rincorsa (niente più molle).
Comincio a piallare e vado in agitazione: pezzi biechi.
Ci presto il massimo dell'attenzione e arriva la disperazione: sempre più biechi.
Chiedo delucidazioni, lui prende un pezzo, lo pialla e me lo dà: diritto.
Fortunatamente ero abbastanza sicuro della tecnica per cui, testuale: "mi stai prendendo per il c..o?" (è più giovane di me, me lo potevo permettere, tanto poi mi riempiva di scappellotti lo stesso)
Mi disse che piallavo benino (sigh!) però la macchina aveva i piani finiti, per cui ormai regolarli era impossibile, e quindi: piallare, piallare, piallare. Dopo un paio di mesi piallavo come lui, anche perchè i pezzi, più che diritti e in squadra, non possono essere.
Tecnica ed esperienza. Imparate, carpite, trafugate i segreti e piallate seguendo la teoria dei tre metri cubi. E i centesimi lasciateli all'Euro, che ancora valgono qualcosa.
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)