Grazie per l'informazione, Paolo e benvenuto anche da parte mia.
Ho letto la parte riguardante l'erosione elettrolitica e poi anche dove si parla di lucidatura elettrochimica, ma se devo essere sincero ci ho capito poco.
Purtroppo io non sono particolarmente intelligente e quindi avrei bisogno di un interprete che mi dicesse: "lima piatta parallela da 10 pollici, taglio bastardo: tot volt, tot ampere, tot e tal elettrolito, tot tempo, tale anodo e tale catodo".
Comunque ho fatto qualche ricerca e tutte le soluzioni amatoriali si limitano all'erosione chimica con aceto o acido citrico (dove gli americani trovano facilmente l'acido citrico è un mistero, forse presso i fornitori di articoli e medicinali veterinari?). Qualcuno dice di lasciare le lime nel bagno acido per una notte, qualcun'altro pre 3 giorni e qualcun'altro ancora per una settimana.
Io per sveltire l'operazione ho fatto una prova con l'acido cloridrico.
Se devo essere sincero, ero parecchio dubbioso sui risultati ottenibili.
Pensateci un attimo: perchè diavolo dovrebbe affilarsi una lima corrosa da un acido? Se mettete la lama di una pialla a bagno nell'acido per una notte, al risveglio ve la trovate affilata? Sarebbe un po' troppo bello, no?
Va bene che una lima è un utensile più grezzo di una pialla, però il concetto di affilatura vale per entrambi, no?
Addirittura su alcuni forum americani, qualcuno sostiene che dopo il bagno nell'acido le lime e le raspe tagliano meglio di quando sono nuove... Bah... Io ho alzato entrambi i sopraccigli leggendo cose del genere.
Il motivo del mio scetticismo era semplice: immaginate l'ingrandimento di un dente di una lima o dello spigolo tagliente di una lama di una pialla. Entrambi non più affilati.
Avremo due superfici, più o meno piane, che si raccordano formando un minuscolo arco di cerchio (o una figura geometrica simile).
Teoricamente l'acido corroderà in egual misura le due superfici e l'arco e avremo nuovamente la situazione di partenza. Solo un po' più smagrita.
Ad ogni modo, avevo una vecchia lima, piatta parallela, taglio bastardo, di buona marca (F. Dick), non ruggine, ma che ormai aveva finito il suo ciclo di vita. I 3/4 centrali non tagliavano più e i denti presentavano quella suprfice riflettente tipica degli utensili non affilati. Inoltre aveva il codolo rotto.
Mi è sembrata la candidata ideale per un esperimento.
L'ho spazzolata e lavata per bene e poi l'ho messa a testa in giù (coi denti rivolti verso il basso) nel contenitore degli spaghetti (guai a voi se lo dite a mia moglie) con acido cloridrico forte (al 33%) smezzato con l'acqua.
Dopo due ore non ho notato alcun cambiamento e così anche dopo 6 ore.
Poi, per una serie di impegni non ho più potuto guardarla e così è rimasta nell'acido per una 30ina di ore.
A quel punto l'ho tolta dall'acido, l'ho sciacquata, gli ho fatto un breve bagno alcalino (un po' di sapone di marsiglia e qualche scaglia di soda caustica) e poi l'ho lavata molto bene con un forte getto d'acqua.
Per asciugarla velocemente, A. Turco, suggerisce o la segatura calda o di cospargere la lima con l'alcol e di dargli fuoco.
Io l'ho passata con uno straccio e poi l'ho spruzzata con del WD40, che dopotutto significa "Water Displacement – 40th Attempt", no?
Siete curiosi di sapere com'è andata?
Effettivamente si è un po' affilata.
Le superfici riflettenti tipiche degli utensili non affilati sono sparite ed ha ricominciato a mordere il ferro.
Purtroppo, anche se non sono sicurissimo di questa cosa, mi sembra che riperda l'affilatura molto più velocemente di quando era nuova.
Inoltre lascia una superfice più grezza di quando era nuova, ma questo aspetto non è molto importante visto che si tratta di una lima bastarda.
Ho diverse altre vecchie lime di varie forme e di vari tagli da testare.
Proverò a fare delle foto, ma temo che non riuscirò a cogliere quei dettagli che si vedono a occhio nudo e controluce.