Consigli Su Applicazione E Trattamento Del Piallaccio (noce)

Levigatura e spazzolatura (rusticatura), coloritura,
verniciatura tradizionale (olio, cera, gommalacca),
verniciatura moderna (vernici a solvente e all’acqua, spruzzatura), laccatura, doratura, tecniche di invecchiamento, ecc.

Consigli Su Applicazione E Trattamento Del Piallaccio (noce)

Messaggioda antonio123 » sab 27 dic, 2025 13:06

Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio.
Ho una cassettiera il cui piano si è rovinato. L’ho portata inizialmente da un primo restauratore che, purtroppo, ha peggiorato la situazione: ha passato una vernice nera molto invasiva e, per di più, ha fatto un buco che poi non ha tappato.
Successivamente mi sono rivolto a un secondo restauratore, che ha rimosso la vernice precedente. Tuttavia, in alcune zone la vernice era stata assorbita in profondità dal legno e non è stato possibile eliminarla del tutto. Il risultato è la presenza di una macchia nera innaturale e di altre macchie sparse. Anche se si tratta di un mobile non particolarmente pregiato, per me il risultato finale è deludente.
Per questo motivo ho deciso di intervenire personalmente: vorrei applicare un piallaccio nuovo sul piano, dopo aver rimosso quello esistente. So che non è un lavoro semplice, perché idealmente il piallaccio andrebbe applicato con una pressa sottovuoto. In alternativa, so che si può usare il Bostik 5242/C, lavorando con molta attenzione per evitare la formazione di bolle d’aria (avevo pensato di usare un mattarello per pressare).
Premesso che io riesca a:
- trovare il piallaccio (dato che nella zona in cui vivo non ci sono rivenditori di legname ben forniti);
- incollarlo correttamente;
vorrei chiedere alcuni consigli sul trattamento del piallaccio.
In particolare:
- Il piallaccio, ad esempio di noce (mi è stato detto che sarebbe noce italiano), è già tinto di suo oppure no? Chiedo perché, avendo esperienza con legni appena tagliati (come agrumi o fico), questi risultano generalmente di colore beige chiaro.
- Dopo l’incollaggio, immagino sia necessario carteggiare. Che grana di carta abrasiva consigliate? Ho a disposizione anche grane fini come la 800 e la 1500, oltre a grane più grosse. Ho sentito dire che in questi casi si usano soprattutto la 180 o la 220, evitando grane troppo fini perché la polvere rischia di entrare nei pori del legno e compromettere la finitura.
- Il piallaccio va tinto con una tintura o un impregnante, oppure posso procedere direttamente con una finitura, ad esempio olio di lino e trementina in rapporto 50/50? In tal caso, è meglio usare olio di lino crudo o cotto? È necessario applicare prima un turapori?
- Infine, l’ultimo restauratore mi ha detto di aver verniciato il piano a spruzzo. Mi chiedo: questa tecnica è necessaria o si può ottenere un buon risultato anche con il pennello e poi eventualmente passare la lana d'acciaio?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

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antonio123
 
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Re: Consigli Su Applicazione E Trattamento Del Piallaccio (noce)

Messaggioda Arsenico » dom 28 dic, 2025 17:42

Se capisco bene hai la libertà di fare un po' di esperimenti sul mobile.

Prima di reimpiallicciare proverei a recuperare il piallaccio, altrimenti devi procurartene un po'....di solito sono venduti a pacchi ma lì te ne servono due da accoppiare a libro lungo l'asse di simmetria.

antonio123 ha scritto:Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio.
Ho una cassettiera il cui piano si è rovinato. L’ho portata inizialmente da un primo restauratore che, purtroppo, ha peggiorato la situazione: ha passato una vernice nera molto invasiva e, per di più, ha fatto un buco che poi non ha tappato.
Successivamente mi sono rivolto a un secondo restauratore, che ha rimosso la vernice precedente. Tuttavia, in alcune zone la vernice era stata assorbita in profondità dal legno e non è stato possibile eliminarla del tutto. Il risultato è la presenza di una macchia nera innaturale e di altre macchie sparse. Anche se si tratta di un mobile non particolarmente pregiato, per me il risultato finale è deludente.

Proteggi le parti del mobile buone e prova a sverniciare nuovamente con sverniciatore.

Per questo motivo ho deciso di intervenire personalmente: vorrei applicare un piallaccio nuovo sul piano, dopo aver rimosso quello esistente.

Rimuovere quello esistente potrebbe essere non facile, sotto cosa c'è truciolare?

So che non è un lavoro semplice, perché idealmente il piallaccio andrebbe applicato con una pressa sottovuoto.

Per una superficie così piccola non è necessario

In alternativa, so che si può usare il Bostik 5242/C, lavorando con molta attenzione per evitare la formazione di bolle d’aria (avevo pensato di usare un mattarello per pressare).
Trova un tutorial su youtube, di solito si frappongono dei legnatti distanziatori che si rimuovono via via che si procede con la pressatura. Userei un rullo piccolo, non un mattarello. Potrebbe andare anche una spatola dura di plastica con gli angoli stondati. OK colla a contatto ma funziona bene anche la colla vinilica: la spalmi su entrambi i pezzi con un rullo da vernice, in strato sottile. Lasci asciugare fino a che diventa trasparente e premi le due parti con un ferro da stiro moderatamente caldo. La colla vinilica secca o indurita rinviene a 70-80 gradi e riattacca di nuovo. Occhio che l'incollaggio è tenacissimo. Il metodo lo usa anche il restauratore estone su youtube AT Restauration.
Premesso che io riesca a:
- trovare il piallaccio (dato che nella zona in cui vivo non ci sono rivenditori di legname ben forniti);
- incollarlo correttamente;
vorrei chiedere alcuni consigli sul trattamento del piallaccio.
In particolare:
- Il piallaccio, ad esempio di noce (mi è stato detto che sarebbe noce italiano), è già tinto di suo oppure no? Chiedo perché, avendo esperienza con legni appena tagliati (come agrumi o fico), questi risultano generalmente di colore beige chiaro.

Il colore lo dovrai sicuramente ritoccare. Ti suggerisco il mordente noce: sciogli 20 grammi di mordente in 750 ml di acqua calda, fai raffreddare ed aggiungi un cucchiaio da minestra di ammoniaca (fissativo). Questa è la soluzione madre che puoi diluire fino a trovare la tonalità giusta: meglio due passate chiare che una già scura. Anche sull'uso del mordente trovi un sacco di tutorial, ottimi quelli di Restuara con Gianni, restauratore eccezionale di Tolentino. Il mordente penetra anche sul piallaccio grezzo oliato con olio paglierino/petrolio 1:1. L'olio paglierino però tollera solo la gommalacca perché non secca. Altrimenti olio di lino cotto ed essenza di trementina 1:1, straccia l'eccesso (bagna gli stracci con abbondante acqua dopo l'uso per rischi di autocombustione!) e lascia seccare bene.
- Dopo l’incollaggio, immagino sia necessario carteggiare. Che grana di carta abrasiva consigliate?


Ho a disposizione anche grane fini come la 800 e la 1500, oltre a grane più grosse. Ho sentito dire che in questi casi si usano soprattutto la 180 o la 220, evitando grane troppo fini perché la polvere rischia di entrare nei pori del legno e compromettere la finitura. Sul piallaccio da tingere,visto che è 0,6 mm, si usa direttamente una P180, max P120 e si ripassa P220, mai usare carte troppo fini perché turano i pori e impediscono l'oliatura e la colorazione.
- Il piallaccio va tinto con una tintura o un impregnante, oppure posso procedere direttamente con una finitura, ad esempio olio di lino e trementina in rapporto 50/50? In tal caso, è meglio usare olio di lino crudo o cotto? È necessario applicare prima un turapori?
Ti ho già risposto. Il turapori semmai va sempre dopo l'oliatura e la colorazione. Puoi usare anche l'impregnante al posto del mordente ma non è detto che azzecchi il colore del mobile. Di solito, per far tornare bene il colore, sopratutto se non si è esperti, conviene sverniciare e ritrattare tutto.

- Infine, l’ultimo restauratore mi ha detto di aver verniciato il piano a spruzzo. Mi chiedo: questa tecnica è necessaria o si può ottenere un buon risultato anche con il pennello e poi eventualmente passare la lana d'acciaio?

Dipende dalla vernice di finitura che andrai ad usare. Se usi una vetrificante da parquet all'acqua puoi usare un rullo a pelo corto, tra mani di finitura intervallate da leggerissima carteggiatura con carta per vernici grana 320.
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

IN BOCCA AL LUPO, E' UN LAVORO CHE RICHIEDE UN PO' DI ESPERIENZA, FATTIBILE, MA SI DEVE VALUTARE BENE IL RISULTATO DI CIASCUN PASSAGGIO PRIMA DI PROCEDERE A QUELLO SUCCESSIVO.
ATTRAVERSO LA TASTIERA DI UN PC SI POSSONO DARE CONSIGLI GENERICI MA POI BISOGNA VEDERE COME REAGISCE IL "PAZIENTE"


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Re: Consigli Su Applicazione E Trattamento Del Piallaccio (noce)

Messaggioda mastro stefano » dom 28 dic, 2025 21:58

Poi: che mobile è, lo vorrei vedere aperto, mi serve capire come e con cosa è stato costruito, tanto per giustificare i metodi di un restauro, che tipo di valore ha, potrebbe essere di truciolare e credo senza potrebbe, quindi anche la verniciatura è a spruzzo con vernice colorata, sono quei mobili ai quali non si possono fare miracoli, perché tocchi il piano e si distonalizza dal resto, e non ha senso reimpiallacciare, si svernicia il piano prestando attenzione di non andare in terrasanta, si colora con mordente avvicinandosi più possibile al resto e poi si rivernicia accontentandosi del risultato.
Non so che dire di più, anche in questo c'è bisogno di pratica, non posso consigliare l'uso di tampone o pistola a spruzzo se non so cosa sa fare un utente.

Stefano
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