avrei bisogno di un consiglio.
Ho una cassettiera il cui piano si è rovinato. L’ho portata inizialmente da un primo restauratore che, purtroppo, ha peggiorato la situazione: ha passato una vernice nera molto invasiva e, per di più, ha fatto un buco che poi non ha tappato.
Successivamente mi sono rivolto a un secondo restauratore, che ha rimosso la vernice precedente. Tuttavia, in alcune zone la vernice era stata assorbita in profondità dal legno e non è stato possibile eliminarla del tutto. Il risultato è la presenza di una macchia nera innaturale e di altre macchie sparse. Anche se si tratta di un mobile non particolarmente pregiato, per me il risultato finale è deludente.
Per questo motivo ho deciso di intervenire personalmente: vorrei applicare un piallaccio nuovo sul piano, dopo aver rimosso quello esistente. So che non è un lavoro semplice, perché idealmente il piallaccio andrebbe applicato con una pressa sottovuoto. In alternativa, so che si può usare il Bostik 5242/C, lavorando con molta attenzione per evitare la formazione di bolle d’aria (avevo pensato di usare un mattarello per pressare).
Premesso che io riesca a:
- trovare il piallaccio (dato che nella zona in cui vivo non ci sono rivenditori di legname ben forniti);
- incollarlo correttamente;
vorrei chiedere alcuni consigli sul trattamento del piallaccio.
In particolare:
- Il piallaccio, ad esempio di noce (mi è stato detto che sarebbe noce italiano), è già tinto di suo oppure no? Chiedo perché, avendo esperienza con legni appena tagliati (come agrumi o fico), questi risultano generalmente di colore beige chiaro.
- Dopo l’incollaggio, immagino sia necessario carteggiare. Che grana di carta abrasiva consigliate? Ho a disposizione anche grane fini come la 800 e la 1500, oltre a grane più grosse. Ho sentito dire che in questi casi si usano soprattutto la 180 o la 220, evitando grane troppo fini perché la polvere rischia di entrare nei pori del legno e compromettere la finitura.
- Il piallaccio va tinto con una tintura o un impregnante, oppure posso procedere direttamente con una finitura, ad esempio olio di lino e trementina in rapporto 50/50? In tal caso, è meglio usare olio di lino crudo o cotto? È necessario applicare prima un turapori?
- Infine, l’ultimo restauratore mi ha detto di aver verniciato il piano a spruzzo. Mi chiedo: questa tecnica è necessaria o si può ottenere un buon risultato anche con il pennello e poi eventualmente passare la lana d'acciaio?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

