Arsenico ha scritto:Ciao, nel 1995 feci un armadio 4 stagioni alto 290 cm e largo 420 cm (sei ante) facendo dei montanti in due pezzi sovrapposti. I montanti di questo armadio, ancora bello vivo e funzionante (fu pubblicato su FAR da SE' mi sembra nel 1996) erano di abete spesso 4 cm e realizzati in due pezzi sovrapposti. La giunzione era un traverso sul quale avevo realizzato 4 mortase per altrettanti tenoni. Questa scelta fu obbligata: a quei tempi avevo una stanza laboratorio dove i pezzi più lungi che potevo smacchinare erano di 170 cm massimo. La costa, a vista di ciascuno dei sei montanti la rivestii con dei listelli di pino a tutta lunghezza realizzando una cosa tipo i "frame cabinets" americani su posto. I montanti erano fissati al muro con squadrette mentre l'ortogonalità era data dai ripiani di compensato da 20 mm (base, 2/3 e top) fissati stabilmente con un traverso di appoggio ai vari montanti.
Snickare ha scritto:
Si, anche io come te propendo in questo caso pr il doppio telaio, ma se torniamo a questo tipo di giunta, tutto sta nel morsettare bene non solo sulle facce ma anche sulle coste utilizzando due listelli opportunamente nastrati o cerati, per mantenere la linearità nell incollaggio,altrimenti i pezzi scivolando per la colla vanno ovunque..
Vi sono varianti un po piu complesso che aiutano nell allineamento..
Maurice ha scritto:ciao ,
i miei due cents , parli di "telaio" perché prevedi di lasciare la parte interna con il muro a vista immagino .
Per la profondità anche secondo me meglio arrivare a 58 cm , non tanto per le scatole ma per la parte dove vuoi metterci camicie , giacche etc , dai un occhio alle misure degli armadi standard , anche Ikea , per farti un'idea .
Certo che l'idea di Sergio dei due telai sarebbe meglio , ma credo che se andassi da un artigiano o mobiliere nessuno ti farebbe una struttura con il telaio come stai facendo tu , molto più facile fare due casse chiuse con pannelli , poi chiaramente [strike]non[/strike] è più un lavoro da industria che da falegnameria classica . IMHO
Misura anche bene la struttura in muratura , non è detto che sia perfettamente in squadra e dovrai compensare con spessori .
Arsenico ha scritto:Ciao, nel 1995 feci un armadio 4 stagioni alto 290 cm e largo 420 cm (sei ante) facendo dei montanti in due pezzi sovrapposti. I montanti di questo armadio, ancora bello vivo e funzionante (fu pubblicato su FAR da SE' mi sembra nel 1996) erano di abete spesso 4 cm e realizzati in due pezzi sovrapposti. La giunzione era un traverso sul quale avevo realizzato 4 mortase per altrettanti tenoni. Questa scelta fu obbligata: a quei tempi avevo una stanza laboratorio dove i pezzi più lungi che potevo smacchinare erano di 170 cm massimo. La costa, a vista di ciascuno dei sei montanti la rivestii con dei listelli di pino a tutta lunghezza realizzando una cosa tipo i "frame cabinets" americani su posto. I montanti erano fissati al muro con squadrette mentre l'ortogonalità era data dai ripiani di compensato da 20 mm (base, 2/3 e top) fissati stabilmente con un traverso di appoggio ai vari montanti.
Snickare ha scritto:
Non professionalmente, INDUSTRIALMENTE,che sono cose un po diverse.
Maurice ha scritto:lascio , ammetto di non aver capito il disegno
Arsenico ha scritto:i ripiani erano circa 100x60.
138 cm è una bella lunghezza se non metti dei traversi si potrebbero imbarcare.....altrimenti ci vorrebbe un rompitratto.....tutte cose che potrai implementare durante la costruzione.

Arsenico ha scritto:di solito il tamburato è piuttosto rigido. Va però saputo fare: pressa o morse. Inoltre c'è chi riempie gli spazio interni ( io per esempio) con del poliuretano in fogli o polistirolo o il classico nido d'ape.
Servirebbe una pressa o qualche decina di morsetti.
Considera il carico che deve sostenere: una cosa sono una collezione di dischi, una cosa dei vestiti.
Considera che del compensato di 20 mm con messo un paio di listelli 20x30 sui lati lunghi in modo da formare una "U" irrigidiscono molto: feci così per dei ripiani di 40x120 di listellare da 19 mm che dovevano sostenere i calchi di gesso di uno studio dentistico.