La dinamica è molto incerta perché l’infortunato non si ricorda, forse perché non
l’ha vista, forse non si è reso conto, forse lo ha rimosso. Ci ho parlato, abbiamo
convenuto sulla fatalità ( cosa dirgli quando la cosa è successa ? ), e sul fatto che quella operazione
la aveva fatto certamente più volte di me, che lo faccio di professione da più di 35 anni.
Stava sfilando un pezzo piatto e correttamente ha ribaltato la guida poggiando il pezzo
con la costa sul lato basso ( io non l’ho mai fatto ma credo sia corretto si ha più spazio), la mano sinistra
era già passata oltre, la destra ha impattato, non si sa in che modo con il disco, che magari
era troppo alto rispetto allo spessore del pezzo, e si è ritrovato a terra, dove presume ci sia rimasto
per un bel po, ( difficile per lui quantizzarlo).
Ha ripreso i sensi avendo come la sensazione del risveglio da un incubo salvo rendersi conto
che il respiro affannoso con la faccia per terra faceva muovere la segatura caduta a terra.
Ricorda che forse in quel momento (quello dell’incidente) qualcuno ( non ne è certo) gli stava
bussando alla porta, lui lavora sempre a porta chiusa, cappellino, tappi alle orecchie e GUANTI…
La causa dell’incidente possono essere stati proprio i guanti, molti glielo hanno detto ( me compreso),
perché oltre all'anulare troncato e ferite alle altre dita dalla parte del palmo, si ferito anche sul dorso
della mano. Come se il disco gli avesse agganciato il guanto e tirato la mano dentro e nel parapiglia
girata sul disco.
L’ho rincuorato, per quanto possibile in questi casi, lui è preoccupato per la sua attività principale,
la falegnameria era solo un hobby, la mano destra gli serve funzionale, maneggia un oggetto che
ha bisogno di essere afferrato con destrezza.
Ne avrà ancora per mesi, ci vorrà parecchia riabilitazione, speriamo bene, ha contattato un centro
di Modena che pare sia un centro di eccellenza per queste problematiche.
Si mostrava sereno, ma traspariva che era provato e smarrito.
