Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

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Messaggioda Dim HF » sab 06 feb, 2021 12:36

Buongiorno a tutti, dato il lock down totale che c'è da queste parti non ho modo di approrvigionare materiale per fare delle prove pratiche, in compenso ho tanto tempo per navigare su internet :oops:

I dubbi da oggetto erano gia sorti in fase preliminare di progettazione del banco da lavoro, che comunque per necessita pratiche sarà il primo progetto a venire realizzato non appena la situazione lo permetterà. In quel caso ero comunque giunto alla conclusione che sovradimensionare gli spessori sarebbe comunque stata la scelta migliore a fronte di una "necessita"(volontà piu che altro, per gusto personale principalmente)di minimizzare gli spessori dei componenti.

Nelle varie ricerche sono incappato in QUESTO progetto.

Contrariamente a quanto pensassi, evidentemente anche il pino puo permettere la realizzazione di mobili minimalisti, il dubbio principale è legato alla effettiva resistenza di una scrivania di quel tipo. A occhio, vedendo anche altre realizzazioni dello stesso designer, gli spessori delle gambe dovrebbero essere 2x4, o 5 cm.

Se stessimo parlando di legni duri, non avrei dubbi sulle effettive qualita finali del manufatto, ma parlando di pino mi viene qualche dubbio. Voi che avete sicuramente piu esperienza pratica e diretta circa le effettive qualita del materiale che ne pensate?

Come termine di paragone, vi linko un altro PROGETTO di cui lo stesso designer fornisce i dettagli tecnici QUI

Vi ringrazio in anticipo per le considerazioni e i consigli che vorrete fare/dare :consola:
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Snickare » sab 06 feb, 2021 12:42

Dim HF ha scritto:Buongiorno a tutti, dato il lock down totale che c'è da queste parti non ho modo di approrvigionare materiale per fare delle prove pratiche, in compenso ho tanto tempo per navigare su internet :oops:

I dubbi da oggetto erano gia sorti in fase preliminare di progettazione del banco da lavoro, che comunque per necessita pratiche sarà il primo progetto a venire realizzato non appena la situazione lo permetterà. In quel caso ero comunque giunto alla conclusione che sovradimensionare gli spessori sarebbe comunque stata la scelta migliore a fronte di una "necessita"(volontà piu che altro, per gusto personale principalmente)di minimizzare gli spessori dei componenti.

Nelle varie ricerche sono incappato in QUESTO progetto.

Contrariamente a quanto pensassi, evidentemente anche il pino puo permettere la realizzazione di mobili minimalisti, il dubbio principale è legato alla effettiva resistenza di una scrivania di quel tipo. A occhio, vedendo anche altre realizzazioni dello stesso designer, gli spessori delle gambe dovrebbero essere 2x4, o 5 cm.

Se stessimo parlando di legni duri, non avrei dubbi sulle effettive qualita finali del manufatto, ma parlando di pino mi viene qualche dubbio. Voi che avete sicuramente piu esperienza pratica e diretta circa le effettive qualita del materiale che ne pensate?

Come termine di paragone, vi linko un altro PROGETTO di cui lo stesso designer fornisce i dettagli tecnici QUI

Vi ringrazio in anticipo per le considerazioni e i consigli che vorrete fare/dare :consola:


Perche il pino non dovrebbe essere adatto per la costruzione di mobilio,che sia minimalista o no?in Scandinavia il pino,come la betulla, viene usato per qualsiasi cosa o quasi..a occhio quelle gambe hanno per me sezione 30x50 forse,ma poco importa,non sono solo gli spessori a fare un mobile,ma anche come le parti sono interconnesse tra loro..se il pino ti "spaventa" prova con la betulla..questi mobili fatti da questo artigiano sembrano gli stessi che escono dai ragazzi della scuola Carl Malmsten di Stoccolma..insomma,molto scandinavi.
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Dim HF » sab 06 feb, 2021 13:11

Snickare ha scritto:
Perche il pino non dovrebbe essere adatto per la costruzione di mobilio,che sia minimalista o no?in Scandinavia il pino,come la betulla, viene usato per qualsiasi cosa o quasi..a occhio quelle gambe hanno per me sezione 30x50 forse,ma poco importa,non sono solo gli spessori a fare un mobile,ma anche come le parti sono interconnesse tra loro..se il pino ti "spaventa" prova con la betulla..questi mobili fatti da questo artigiano sembrano gli stessi che escono dai ragazzi della scuola Carl Malmsten di Stoccolma..insomma,molto scandinavi.


Speravo mi rispondessi tu, nel dubbio se fosse la sezione adatta ti stavo per scrivere un pm :oops: .

Il dubbio nasce dal non aver mai lavorato con legni duri, e dall'aver sempre visto mobili in pino "rustici" o comunque dalle linee piuttosto "importanti". Guardandolo meglio in effetti le gambe è praticamente certo che siano da 30x50. Non è che mi spaventi il pino, è solo che reperire altri tipi di legname qui è davvero molto complicato, e la scelta non puo che ricadere su quello :consola: . Il fatto che secondo te si un materiale altrettanto adatto non puo che farmi piacere. Sisi le linee sono sicuramente "scandinave", una sorta di scandinavian midcentury rivisitato, il genere che vorrei tentare di riprodurre.

Fatta sta premessa, mi commenteresti l'altro progetto? secondo te è tipo un castello di carte che al primo refolo si piega su se stesso o potrebbe resistere sotto il peso di una tv? Quali sono le criticita negli incastri a tuo parere? Al mio occhio inesperto mi pare si tratti nel complesso di incastri a mezzo legno e poco altro, quindi direi di "facile" realizzazione con strumenti manuali, sbaglio?

Immagine
scusate ma non mi carica l'immagine nel forum e devo linkarla direttamente

Quale dovrebbe essere a tuo parere il punto della lavorazione cui prestare maggiore attenzione?

Grazie
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Snickare » sab 06 feb, 2021 13:55

Dim HF ha scritto:
Snickare ha scritto:
Perche il pino non dovrebbe essere adatto per la costruzione di mobilio,che sia minimalista o no?in Scandinavia il pino,come la betulla, viene usato per qualsiasi cosa o quasi..a occhio quelle gambe hanno per me sezione 30x50 forse,ma poco importa,non sono solo gli spessori a fare un mobile,ma anche come le parti sono interconnesse tra loro..se il pino ti "spaventa" prova con la betulla..questi mobili fatti da questo artigiano sembrano gli stessi che escono dai ragazzi della scuola Carl Malmsten di Stoccolma..insomma,molto scandinavi.


Speravo mi rispondessi tu, nel dubbio se fosse la sezione adatta ti stavo per scrivere un pm :oops: .

Il dubbio nasce dal non aver mai lavorato con legni duri, e dall'aver sempre visto mobili in pino "rustici" o comunque dalle linee piuttosto "importanti". Guardandolo meglio in effetti le gambe è praticamente certo che siano da 30x50. Non è che mi spaventi il pino, è solo che reperire altri tipi di legname qui è davvero molto complicato, e la scelta non puo che ricadere su quello :consola: . Il fatto che secondo te si un materiale altrettanto adatto non puo che farmi piacere. Sisi le linee sono sicuramente "scandinave", una sorta di scandinavian midcentury rivisitato, il genere che vorrei tentare di riprodurre.

Fatta sta premessa, mi commenteresti l'altro progetto? secondo te è tipo un castello di carte che al primo refolo si piega su se stesso o potrebbe resistere sotto il peso di una tv? Quali sono le criticita negli incastri a tuo parere? Al mio occhio inesperto mi pare si tratti nel complesso di incastri a mezzo legno e poco altro, quindi direi di "facile" realizzazione con strumenti manuali, sbaglio?

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scusate ma non mi carica l'immagine nel forum e devo linkarla direttamente

Quale dovrebbe essere a tuo parere il punto della lavorazione cui prestare maggiore attenzione?

Grazie


allora,vediamo un po..anche in un "semplice" mobile come questo si possono nascondere insidie..
quando dici il secondo progetto intendi il secondo link,quello del sideboard? come hai detto,si vedono piu che altro incastri a mezzo legno rinforzati da spine e ugnature..la difficolta,se parliamo del sideboard,sara´ fare un incastro apparentemente semplice come il mezzo legno,nel modo giusto,visto che non puo essere tollerato il minimo gap,sia per l´estetica che dal punto di vista strutturale. quelle battute sul fronte,invece di avvitare listelli come si vede dal progetto,le farei da un pezzo piu grande creandole con una pialla per scanalature,nel complesso il mobile e´ fatto bene,e´ strutturalmente solido,con tutte quelle parti interconnesse non vedo problemi Un´altra difficolta potrebbe essere lavorare con utensili manuali quei pezzi lunghi che vanno poi ugnati,per piallare quelle ugnature avresti bisogno di una morsa per ugnature,che puoi acquistare o farti da te ovviamente(una cosa cosi)

Immagine
..se devi iniziare,come primo progetto,dovendo scegliere tra i due,propenderei per la scrivania,poiche ha meno parti,ma praticamente le stesse giunzioni..un buon allenamento. in piu pero hai la difficolta del cassetto,che all´inizio puo essere piu difficile di quello che si pensa,poi dipende anche da come lo fai il cassetto,ci sono modi diversi..
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda zampa85 » sab 06 feb, 2021 22:57

Curiosità: come mai in Portogallo è tanto difficile reperire del legno decente?
E come mai costa tanto? Da quel che so, il costo della vita non è elevatissimo, mi fa davvero strano che il legno costi così tanto.
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda bafman » sab 06 feb, 2021 23:48

Dim HF ha scritto:Come termine di paragone, vi linko un altro PROGETTO

Bella pagina. È bravo. Grazie di averla proposta.
Ultima modifica di bafman il sab 06 feb, 2021 23:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Dim HF » dom 07 feb, 2021 02:13

zampa85 ha scritto:Curiosità: come mai in Portogallo è tanto difficile reperire del legno decente?
E come mai costa tanto? Da quel che so, il costo della vita non è elevatissimo, mi fa davvero strano che il legno costi così tanto.


E' difficile per me in particolare, in quanto non ho macchina :razz: , vivendo in centro a lisbona. Tutte le attivita "produttive" sono all'esterno della citta, dove sono sopravvissuti solo pochi artigiani storici che principalmente lavorano o con costruttori o per produzione propria. Per motivi storici tutto cio che è "importato" ha prezzi esponenzialmente piu elevati rispetto al prodotto locale, e di base il prodotto locale è il pino, marittimo o cirmolo delle azzorre.

Oltre al prezzo spesso è pero proprio una questione di approvigionamento, il mercato è piu piccolo e in gran parte piu povero rispetto all'italia, e questo ovviamente influisce sulla domanda e di conseguenza sulla disponibilita. Insomma a volte certe cose che noi daremmo per scontate semplicemente non ci sono :roll:

Per quanto riguarda il costo della vita...ecco è un po' piu complicato di cosi. Negli ultimi 5-6 anni per tutta una serie di motivi il paese ha vissuto un balzo in avanti di 30 anni, e se tanti ne hanno "approfittato" e ora possono permettersi cose che prima potevano solo sognare, molti continuano a vivere a livello di sussistenza. Per capirci, se vai al supermercato trovi le mele importazione a 3.5 euro al kg, le mele locali "belle" a 2 le mele locali brutte, quelle che da noi forse si danno ai maiali, a 50centesimi. E poi uno sceglie.

Per il legno il prezzo è quello, se lo vuoi lo paghi altrimenti vai all'ikea :oops:. Considera anche che la regione di produzione degli arredi, come potrebbe essere(o essere stato?) per certi versi il veneto o la brianza in italia, qui è pricipalmente nel nord, intorno a porto e braga. Lisbona piu che produrre consuma :mryellow:
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda zampa85 » dom 07 feb, 2021 08:39

Grazie della spiegazione. Avevo visto su YouTube alcuni video di un carpentiere portoghese, specializzato in tetti, e sembrava che almeno dalle sue parti facciano tutti i tetti in legno, pertanto pensavo fosse un materiale molto usato.
Oltretutto il legno non mi sembrava abete o pino.

Eccolo:
https://youtu.be/ygkdL02XFNg
https://youtu.be/TG9c9mDgo44
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Roland » dom 07 feb, 2021 09:02

mi sembrava ci fosse una vecchia discussione su Lisbona ... e l’uso del pino...

eccola!

PS la frase in pseudo-spagnolo era tratta da un vecchio spot di un liquido antigelo per auto diventata un tormentone anni fa.
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Dim HF » dom 07 feb, 2021 11:33

zampa85 ha scritto:Grazie della spiegazione. Avevo visto su YouTube alcuni video di un carpentiere portoghese, specializzato in tetti, e sembrava che almeno dalle sue parti facciano tutti i tetti in legno, pertanto pensavo fosse un materiale molto usato.
Oltretutto il legno non mi sembrava abete o pino.

Eccolo:
https://youtu.be/ygkdL02XFNg
https://youtu.be/TG9c9mDgo44


Allora, scusa, stanotte ho risposto in fretta, ed ovviamente in maniera approssimativa :mryellow:

L'edilizia storica, in particolar modo gli edifici pombalini, erano costruiti con strutture in legno, alla base delle quali c'era quell'elemento a x di quel vecchio 3d estremamente funzionale dal punto di vista antisismico, molto meno da quello della sicurezza/incendi. Qui il grande incendio, questo per capirci, è ancora negli occhi della gente, e come i grandi incendi americani hanno segnato l'evoluzione locale degli "edifici alti", qui ha un po' cambiato tutto dal punto di vista e dei materiali utilizzati e delle normative.

Dato che quell'incendio devasto il centro di lisboa, provocando la perdita di moltissimi edifici storici di rilievo, e immmagina che fino a 4-5 anni fa non era cosi infrequente trovare ancora edifici completamente abbandonati che portassero ancora i segni delle fiamme in zone che potremmo paragonare a piazza castello a Milano. Se in tempi "antichi" la carpenteria era il must know per lavorare nell'edilizia. Dal palazzo cittadino alla quinta di campagna tutto veniva costruito utilizzando la stessa tecnologia. Tutto cio che è stato costruito nel dopoguerra è invece di qualita(visiva e costruttiva)di livello molto piu basso, immaginati i nostri palazzoni anni 60-70 per capirci.

Comunque, quell'evento diede il la alla promulgazione di una legge che prevedeva l'obbligo di mantenimento delle facciate storiche, o qualora questo fosse impossibile il rifacimento in stile(una sorta di approccio alla viollet le duc). Questo ha comportato negli ultimi anni il tipico processo di svuotamento dell'edificio, con ricostruzione interna con tecnologie "moderne" ma con l'aspetto dell'antico. La carpenteria tradizionale ormai al di la di qualche nostalgico con portafoglio gonfio è praticamente morta. Si è perso proprio il mestiere, andati i grandi vecchi, sono rimasti pochi figli padroni dell'antica arte che di popolare ormai ha poco o nulla.

I materiali tipici utilizzati erano pino - pinho (cirmolo o marittimo a seconda delle zone di provenienza)e casquinha branca che è l'abete. In generale, poi che nelle zone rurali si utilizzi quello che passa al convento è normale, ma non esiste una domanda tale da giustificare l'esistenza di un'industria. I grandi costruttori di strutture in legno sono di base industrie straniere che importano il semilavorato.
Il carvalho, che è poi il rovere/quercia è il materiale di pregio entry level, quello piu comune ma ha prezzi da noce di qualita in italia per dire il mogno-mogano pur essendo di difficile reperibilita in genere costa meno. Poi sicuramente ci sono legni di provenienza africana e brasiliana dati i rapporti con le ex colonie, ma da li ad essere venduti dal falegname sottocasa...ecco...il passo non è lungo, ma lunghissimo :consola:

Negli ultimi tempi si sta assistendo, come nel resto del mondo a grandi linee, ad un ritorno degli antichi mestieri. Nascono piccoli atelier di mobili di design, su misura, senza voler paragonare il livello ma alla aurelio per capirci, pezzi singoli o in minima quantita a prezzi alti, rivolti ovviamente ad una nicchia di clienti danarosi alla ricecrca di un'esclusivita che anche l'arredo poliform o di altissima gamma non puo garantire data la natura industriale del processo produttivo.

Interessante è come sia nata QUESTA rete di piccoli artigiani nel tentativo di fare sistema e proporsi in maniera piu semplice e diretta ai "clienti" ma anche aagli aspiranti artigiani, in modo da ricostituire quel tessuto artigiano ormai frammentato e morente.

Vabbe ma alla fine ho divagato e perso il filo mi sa :roll: , comunque gran parte degli hobbysti qui lavorano con materiale di recupero, pallet o vecchi mobili in massello recuperati dalle strade dove chi ristruttura li lascia in attesa della raccolta o di qualcuno che li voglia riutilizzare. Il punto è che dovendo lavorare in casa posso accettare lo sporco, assolutamente no gli insetti, e qui in generale la natura è molto piu varia rispetto a cio che si trova da noi :fatica: . Insomma diventa anche una questione igienica.

Giusto per tua conoscenza i video il tizio dei video è un brasiliano, e quello che fa non è "lo standard". Anche in italia ci son quelli che si costruiscono passivhaus o case modulari prefabbricate in legno ecc, pero sono nicchie, non standard che definiscono prezzi :mryellow: .

scusa la lunghezza lol, non ho il dono della sintesi, decisamente. :consola:
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Snickare » dom 07 feb, 2021 12:19

Dim HF ha scritto:
zampa85 ha scritto:Grazie della spiegazione. Avevo visto su YouTube alcuni video di un carpentiere portoghese, specializzato in tetti, e sembrava che almeno dalle sue parti facciano tutti i tetti in legno, pertanto pensavo fosse un materiale molto usato.
Oltretutto il legno non mi sembrava abete o pino.

Eccolo:
https://youtu.be/ygkdL02XFNg
https://youtu.be/TG9c9mDgo44


Allora, scusa, stanotte ho risposto in fretta, ed ovviamente in maniera approssimativa :mryellow:

L'edilizia storica, in particolar modo gli edifici pombalini, erano costruiti con strutture in legno, alla base delle quali c'era quell'elemento a x di quel vecchio 3d estremamente funzionale dal punto di vista antisismico, molto meno da quello della sicurezza/incendi. Qui il grande incendio, questo per capirci, è ancora negli occhi della gente, e come i grandi incendi americani hanno segnato l'evoluzione locale degli "edifici alti", qui ha un po' cambiato tutto dal punto di vista e dei materiali utilizzati e delle normative.

Dato che quell'incendio devasto il centro di lisboa, provocando la perdita di moltissimi edifici storici di rilievo, e immmagina che fino a 4-5 anni fa non era cosi infrequente trovare ancora edifici completamente abbandonati che portassero ancora i segni delle fiamme in zone che potremmo paragonare a piazza castello a Milano. Se in tempi "antichi" la carpenteria era il must know per lavorare nell'edilizia. Dal palazzo cittadino alla quinta di campagna tutto veniva costruito utilizzando la stessa tecnologia. Tutto cio che è stato costruito nel dopoguerra è invece di qualita(visiva e costruttiva)di livello molto piu basso, immaginati i nostri palazzoni anni 60-70 per capirci.

Comunque, quell'evento diede il la alla promulgazione di una legge che prevedeva l'obbligo di mantenimento delle facciate storiche, o qualora questo fosse impossibile il rifacimento in stile(una sorta di approccio alla viollet le duc). Questo ha comportato negli ultimi anni il tipico processo di svuotamento dell'edificio, con ricostruzione interna con tecnologie "moderne" ma con l'aspetto dell'antico. La carpenteria tradizionale ormai al di la di qualche nostalgico con portafoglio gonfio è praticamente morta. Si è perso proprio il mestiere, andati i grandi vecchi, sono rimasti pochi figli padroni dell'antica arte che di popolare ormai ha poco o nulla.

I materiali tipici utilizzati erano pino - pinho (cirmolo o marittimo a seconda delle zone di provenienza)e casquinha branca che è l'abete. In generale, poi che nelle zone rurali si utilizzi quello che passa al convento è normale, ma non esiste una domanda tale da giustificare l'esistenza di un'industria. I grandi costruttori di strutture in legno sono di base industrie straniere che importano il semilavorato.
Il carvalho, che è poi il rovere/quercia è il materiale di pregio entry level, quello piu comune ma ha prezzi da noce di qualita in italia per dire il mogno-mogano pur essendo di difficile reperibilita in genere costa meno. Poi sicuramente ci sono legni di provenienza africana e brasiliana dati i rapporti con le ex colonie, ma da li ad essere venduti dal falegname sottocasa...ecco...il passo non è lungo, ma lunghissimo :consola:

Negli ultimi tempi si sta assistendo, come nel resto del mondo a grandi linee, ad un ritorno degli antichi mestieri. Nascono piccoli atelier di mobili di design, su misura, senza voler paragonare il livello ma alla aurelio per capirci, pezzi singoli o in minima quantita a prezzi alti, rivolti ovviamente ad una nicchia di clienti danarosi alla ricecrca di un'esclusivita che anche l'arredo poliform o di altissima gamma non puo garantire data la natura industriale del processo produttivo.

Interessante è come sia nata QUESTA rete di piccoli artigiani nel tentativo di fare sistema e proporsi in maniera piu semplice e diretta ai "clienti" ma anche aagli aspiranti artigiani, in modo da ricostituire quel tessuto artigiano ormai frammentato e morente.

Vabbe ma alla fine ho divagato e perso il filo mi sa :roll: , comunque gran parte degli hobbysti qui lavorano con materiale di recupero, pallet o vecchi mobili in massello recuperati dalle strade dove chi ristruttura li lascia in attesa della raccolta o di qualcuno che li voglia riutilizzare. Il punto è che dovendo lavorare in casa posso accettare lo sporco, assolutamente no gli insetti, e qui in generale la natura è molto piu varia rispetto a cio che si trova da noi :fatica: . Insomma diventa anche una questione igienica.

Giusto per tua conoscenza i video il tizio dei video è un brasiliano, e quello che fa non è "lo standard". Anche in italia ci son quelli che si costruiscono passivhaus o case modulari prefabbricate in legno ecc, pero sono nicchie, non standard che definiscono prezzi :mryellow: .

scusa la lunghezza lol, non ho il dono della sintesi, decisamente. :consola:


Noo..e´ solo una impressione tua. comunque interessanti i link riguardanti gli artigiani locali,sembra che sappiano il fatto loro.ne avro´ visti una decina..
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda bafman » dom 07 feb, 2021 12:39

Ti sarai dilungato e fuori tema ma sono tra le considerazioni più interessanti che ho letto in questi giorni. ;-)
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda zampa85 » dom 07 feb, 2021 22:45

Che pollo, non ho neanche pensato che il tipo di cui ho postato i video potesse essere brasiliano, non so perché ma ero sicuro fosse portoghese.
Comunque interessante quello che hai raccontato, grazie!
Visto che si sta chiacchierando, posso chiederti come mai sei finito a Lisbona?
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda artista » lun 08 feb, 2021 00:22

zampa85 ha scritto:Che pollo, non ho neanche pensato che il tipo di cui ho postato i video potesse essere brasiliano, non so perché ma ero sicuro fosse portoghese.
Comunque interessante quello che hai raccontato, grazie!
Visto che si sta chiacchierando, posso chiederti come mai sei finito a Lisbona?


... in cerca di legno no di sicuro :mryellow:


...ma poi, in Portogallo quanta foresta/bosco c'è? :roll:
Ultima modifica di artista il lun 08 feb, 2021 00:23, modificato 1 volta in totale.
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: Mobile In Pino, Dubbi Sulla Resistenza Del Materiale, Spessori Incastri E Portanza.

Messaggioda Dim HF » lun 08 feb, 2021 11:43

zampa85 ha scritto:Che pollo, non ho neanche pensato che il tipo di cui ho postato i video potesse essere brasiliano, non so perché ma ero sicuro fosse portoghese.
Comunque interessante quello che hai raccontato, grazie!
Visto che si sta chiacchierando, posso chiederti come mai sei finito a Lisbona?


Per lavoro.

artista ha scritto:

... in cerca di legno no di sicuro :mryellow:


...ma poi, in Portogallo quanta foresta/bosco c'è? :roll:


No, in effetti non ero in cerca di legno :mryellow:

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, escludendo il portogallo continentale è molto molto verde, al di la delle piantagioni da cui si ricava il sughero il territorio è molto verde. Fuori dalle aree urbanizzate è paragonabile per certi versi alla russia, dove vi sono infinite distese di betulle, qui ci sono infinite distese di pini marittimi, che ne fanno appunto automaticamente il materiale principe in carpenteria.

Questo in aree normali, poi ci sono 4-5 aree protette molto vaste che sono paradisi della natura "intoccata". Se parliamo di azzorre invece li c'è praticamente solo natura, gli esseri umani sono davvero degli ospiti :consola:
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