Snickare ha scritto:no non ci siamo in realta:vi assicuro che la carena di questi mobili non veniva mai piegata a vapore,vuoi l´imprevedibilita della piegatura che porta sempre un certo ritorno del pezzo vuoi il fatto che i legni che si utilizzavano per la carena del mobile non erano assolutamente adatti alla piegatura,trattandosi spesso di pino,abete,tiglio pioppo o altro,il sistema piu usato era la formazione della curva ricavandola da listelli che poi venivano formati con pialle,vastringhe raspe lime e quant´altro..
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in piu,non e´ vero che questi mobili non mostrano importanti segni di movimento,anzi..spesso si vedono spaccature e fessurazioni nei piallacci.I piallacci erano spesso di un certo spessore,essendo tagliati in pratica a mano,parliamo di lastronatura.la carena del mobile e´ soggetta a movimenti piu o meno importanti e questi movimenti si telegrafano ai piallacci.
Grazie delle risposte e delle immagini.
Quindi se erano di fatto sagomati a mano (oggi con CNC o banco fresa il discorso sarebbe credo differente) si dovrebbero notare lievi asimmetrie nelle curvature del mobile, asimmetrie minime (immagino avessero delle dime per regolare lo scavo e la sagomatura) che a questo punto potrebbero essere considerate addirittura pregio perché ne dimostrano l'autenticità.
Interessante anche il discorso delle pialle con la suola e ferro sagomati apposta per queste realizzazioni.








