cris77 ha scritto:Le rotorbitali girano per mezzo di ingranaggi, se tenti di fermare il platorello non ci riesci, vedi festool rotex, mentre le orbitali rotonde girano per forza d inerzia, infatti se tenti di fermare il platorello con le mani blocchi la rotazione ma non l orbita. Festool ets e mirka sono orbitali. Non sono un rappresentante ma credo proprio che costui non abbia le idee molto chiare. Gianni di ferramenta Giovanni l ha spiegato più volte qui sul forum. La dw che hai è quasi certamente una orbitale , tonda quadra triangolare o quel che sia , in quanto conosco solo rotex, una bosch blu e una makita che sono rotorbitali, e mi sembra che dw non l abbia a catalogo, ma non vorrei sbagliarmi, magari cita il modello. Macchine da sgrosso in modalità rotorbitale e da “ medio” in orbitale. Poi dipende da cosa devi fare
orione ha scritto:Non sono esperto, ma ho fatto alcune considerazioni “geometriche” sui movimenti dell’abrasivo.
levigatrici a disco (rotante - solo da banco) l’abrasivo si muove su cerchi di diametro variabile in ragione della distanza dal centro del disco, in periferia è più veloce ed asporta di più.
levigatrici orbitali (dette anche “ballerine”) - ogni punto dell’abrasivo fa un movimento circolare di piccolo diametro (orbita) ottenuto trascinando il “piattello” senza metterlo in rotazione ed è percepito dall’operatore come una vibrazione. La forma può essere qualsiasi: circolare ma anche triangolare o rettangolare in quanto il piattello non gira su se stesso.
levigatrici roto-orbitali
combinano i moti delle orbitali e di quelle a disco. il piattello è circolare. Ve ne sono di due tipi:
- quelle dove il piattello è portato in rotazione per inerzia ed eventualmente rallentato per evitare che possa raggiungere velocità troppo elevate. L’abrasivo compie dei percorsi variabili in ragione della pressione esercitata e dei movimenti dell’operatore. Non torna mai sullo stesso percorso ed è chiamata “random-orbit” cioè ad orbita casuale per questo motivo.
- quelle dove vi è un rapporto di riduzione meccanica tra i due movimenti e l’abrasivo si muove quindi su percorsi di forma complessa, a sorta di fiore o “circolare lobata”, ma rigidamente determinata. sono chiamate rotoorbitali eccentriche o gear driven (guidate da ingranaggi) ad esempio le Festool rotex.
Tutte queste levigatrici sono caratterizzate dal compiere movimenti dell’abrasivo sullo stesso piano della superficie in lavorazione del pezzo. fanno eccezione invece:
Levigatrici a nastro (stazionarie, da banco, e portatili - queste ultime dette anche “carro armato”) dove l’abrasivo è un nastro ed ogni suo punto o granello si muove su piani perpendicolari al pezzo compiendo, a contatto dello stesso, delle tratte rettilinee che interessano meno della metà dello sviluppo del nastro. Nella restante parte esso scarica agevolmente il materiale asportato.
Levigatrici a cilindro o tamburo oscillante (spindle drum), dove l’abrasivo non si muove su piani, il contatto con il pezzo è quindi limitato a porzioni limitate dello sviluppo complessivo della superficie abrasiva e sono adatte a lavorazioni particolari sopratutto di superfici concave.
è solo un tentativo di mettere le idee (le mie principalmente) in ordine e ovviamente può contenere errori nel qual caso chiedo di segnalarli.
Lo conosco solo come Giovanni. Ora spero che non legga questo forum, lungi da me l'intenzione di denigrarlo, è stato gentilissimo, è venuto a casa mia e mi ha fatto provare la levigatrice. Ora è chiaro che lui deve vendere e fa il suo lavoro, però, da inesperto quale sono, mi ha spiazzato. Comunque ho fatto una prova sulla mia vecchia DEWALT (è una 443 e ha 25 anni, è ancora made in USA!), tenendola in moto al minimo ho afferrato il platorello e ha fermato la rotazione continuando a fare le orbite; bene, per quel ho capito questa è una ORBITALE. Purtroppo non ho fatto la stessa prova sulla MIRKA! Mi sa che per adesso mi tengo la mia vecchiona e poi si vedrà, anche perchè sto finendo di allestire il laboratorio e le spese lievitano. Grazie a tutti per le informazioni.giannipironi ha scritto:Che tristezza. Spero che il rappresentante non sia Luciani , se fosse , lo prendo per il chiulo tutta la vita
alfredo bs ha scritto:se qualcuno ha ancora dei dubbi sulle definizioni e caratteristiche delle varie levigatrici io mi rileggerei questo:
mi sembra tutto, completo e chiaro
orione ha scritto:Non sono esperto, ma ho fatto alcune considerazioni “geometriche” sui movimenti dell’abrasivo.
levigatrici a disco (rotante - solo da banco) l’abrasivo si muove su cerchi di diametro variabile in ragione della distanza dal centro del disco, in periferia è più veloce ed asporta di più.
levigatrici orbitali (dette anche “ballerine”) - ogni punto dell’abrasivo fa un movimento circolare di piccolo diametro (orbita) ottenuto trascinando il “piattello” senza metterlo in rotazione ed è percepito dall’operatore come una vibrazione. La forma può essere qualsiasi: circolare ma anche triangolare o rettangolare in quanto il piattello non gira su se stesso.
levigatrici roto-orbitali
combinano i moti delle orbitali e di quelle a disco. il piattello è circolare. Ve ne sono di due tipi:
- quelle dove il piattello è portato in rotazione per inerzia ed eventualmente rallentato per evitare che possa raggiungere velocità troppo elevate. L’abrasivo compie dei percorsi variabili in ragione della pressione esercitata e dei movimenti dell’operatore. Non torna mai sullo stesso percorso ed è chiamata “random-orbit” cioè ad orbita casuale per questo motivo.
- quelle dove vi è un rapporto di riduzione meccanica tra i due movimenti e l’abrasivo si muove quindi su percorsi di forma complessa, a sorta di fiore o “circolare lobata”, ma rigidamente determinata. sono chiamate rotoorbitali eccentriche o gear driven (guidate da ingranaggi) ad esempio le Festool rotex.
Tutte queste levigatrici sono caratterizzate dal compiere movimenti dell’abrasivo sullo stesso piano della superficie in lavorazione del pezzo. fanno eccezione invece:
Levigatrici a nastro (stazionarie, da banco, e portatili - queste ultime dette anche “carro armato”) dove l’abrasivo è un nastro ed ogni suo punto o granello si muove su piani perpendicolari al pezzo compiendo, a contatto dello stesso, delle tratte rettilinee che interessano meno della metà dello sviluppo del nastro. Nella restante parte esso scarica agevolmente il materiale asportato.
Levigatrici a cilindro o tamburo oscillante (spindle drum), dove l’abrasivo non si muove su piani, il contatto con il pezzo è quindi limitato a porzioni limitate dello sviluppo complessivo della superficie abrasiva e sono adatte a lavorazioni particolari sopratutto di superfici concave.
è solo un tentativo di mettere le idee (le mie principalmente) in ordine e ovviamente può contenere errori nel qual caso chiedo di segnalarli.
orione ha scritto:
...
chiedo:
se io compero una levigatrice definita “rotorbitale”, e mi arriva una “random orbital”, quella descrizione può essere considerata sbagliata o ingannevole? o è semplicemente un dato di fatto e cioè che ruota e orbita?