da Fra » dom 08 dic, 2019 19:58
Questo è un caso molto interessante. Io non ho provato né l'una, né l'altra pialla, tuttavia mi occupo di tecnologia in senso più ampio e mi piace molto ascoltare i pareri sulle cose dal punto di vista del modo in cui sono fatte. Adesso, il confronto fatto sul FOG è interessante perché prende in considerazione quattro elementi e ne lascia fuori un paio.
I quattro che prende in considerazione sono il materiale del corpo, la comodità delle regolazioni, il materiale della lama e la finitura. Ripeto, non conosco le due pialle in questione, ma prima di affermare che il CR40 sia la scelta migliore per il corpo ci penserei un attimo. È di sicuro una buona scelta in termini di rigidità e resistenza alla corrosione, ma su una pialla siamo proprio sicuri che non sia meglio un metallo più duttile e meno soggetto a vibrazioni? Lie Nielsen mi pare che produca anche corpi in bronzo, la cui scelta credo sia dettata, appunto, dalla combinazione di peso e duttilità.
Sulla facilità di regolazione non posso esprimere giudizi, penso sia probabile che, dovendo realizzare una pialla su un disegno pre-esistente, si possa migliorare qualche aspetto ergonomico senza stravolgere il progetto o generare dei nuovi costi produttivi.
Sulla qualità della lama c'è poco da dire: la soluzione A2 è un ottimo compromesso utilizzato da molti produttori di pialle come primo equipaggiamento. Il T10 è l'altro standard industriale per gli utensili da taglio e foratura, farei fatica a sostenere che è meglio quest'ultimo in assoluto, però la preferenza del forumista è, per certi versi, comprensibile.
Il grado di finitura viene buttato un po' da parte, laddove - dal punto di vista produttivo - può risultare una pesante voce di spesa, soprattutto se si tratta di operazioni di rettifica, oltre che di trattamento superficiale. La cosa notevole della finitura è che si apprezza sulla distanza, nel tempo; mentre la qualità della rettifica si rileva solo se si cercano le minime tolleranze.
Non so, liquidare come inutile un oggetto avendolo soppesato in mano e sulla scorta delle proprie opinioni ed esperienze mi pare riduttivo. Dopodiché, devo dire che io ho preferito le pialle Kunz Plus agli omologhi Veritas, ma non perché siano migliori, ma perché le ho trovate più comode da usare. Per i lavori che faccio io vanno benissimo, costano il giusto e sono pure belline, secondo me. Poi ce ne sono di costruite meglio, con materiali più nobili e con finiture di livello esoterico, ma con tutte le spese che mi piacerebbe fare per disporre del laboratorio dei sogni mi trovo a cercare sempre un punto di equilibrio fra numero dei desideri e valore specifico.
Da ultimo c'è il capitolo abilità. Siamo sicuri che per cominciare a suonare il violino, o per suonarlo da talentuoso dilettante, si debba scegliere fra Stradivari e Guarneri?