Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda bigsteak55 » mer 10 lug, 2019 21:05

Buonasera bella gente, Questa è proprio una discussione utile e piacevole, vi porto la mia esperienza
A Parma esiste una realtà http://www.quipuoi.it/ è un'associazione, dopo aver seguito il corso abilitante all'uso delle macchine, sega a nastro, circolare ,pialla ,toupie , tornio e attrezzi portatili, costo se non sbaglio sui 150€ , gli allievi si iscrivono e diventano soci. Da quel momento ognuno fà i lavoretti che vuole. In una mia visita, stavano costruendo uno sgabello,delle arnie per api e un mobile da bagno. Il tutto a norma e con assicurazione. Un responsabile è sempre presente.
Io invece con altri 8 soci abbiamo aperto un'associazione , nonsololegnoAPS, se volete vederci siamo sul sito www.nonsololegnoaps.it oppure su facebook. La nostra attività per adesso è manuale, intaglio, scultura, liuteria in unlocale ( piccolo) comunale. Nei programmi a lungo periodo
c'è anche un laboratorio per falegnameria completo. ci stiamo ragionando. Buona serata a tutti
Se la vita non ti sorride tu falle il solletico :marameo:
Avatar utente
bigsteak55
 
Messaggi: 563
Iscritto il: mar 19 gen, 2016 18:21
Località: medesano Pr

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda gabriele bosio » mer 10 lug, 2019 21:21

A Milano e Torino esistono due realtà tipo quella di cui hai parlato tu Mauro.
Non sono proprio comunali ma gestite da associazioni e aperte a tutti con il solo vincolo della tesseramento annuale.
Io non ci sono mai stato ma mi pare di aver capito che non è permesso a tutti usare le macchine, ma gli attrezzi manuali condivisi si.
gabriele bosio
 
Messaggi: 898
Iscritto il: lun 16 nov, 2015 22:52
Località: Carugo (co)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » gio 11 lug, 2019 08:49

ciao Big,queste due realta parmensi sono esattamente quello a cui pensavo,bello il sito e interessante come tutto funzioni nel modo giusto;anche la vostra associazione e´ una cosa veramente interessante,e se funziona a Parma perche no in altre citta?credo che il volere della comunita sia il fattore piu importante in tutto cio..

ciao Gabriele,capisco il problema con i macchinari e la sicurezza ma come pensi che il problema possa essere risolto?mi interessa il tuo parere;inoltre avere un laboratorio con soli utensili manuali non e´ affatto una cattiva idea;magari penserei ad avere una figura che si occupa della lavorazione alle macchine per poi dare il materiale in giro ai vari membri per proseguire il lavoro a mano.. la sola scuola/laboratorio comune tutta manuale di mia conoscenza credo sia quella di Toronto istituita da Fidgen,questa qui..

https://www.theunpluggedwoodshop.com/
Ultima modifica di Snickare il gio 11 lug, 2019 08:49, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Snickare
 
Messaggi: 9023
Iscritto il: dom 18 ott, 2015 20:30
Località: Vimmerby (Svezia)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda ac445ab » gio 11 lug, 2019 12:46

L’argomento è molto interessante. Il comune potrebbe essere interessato se si dimostrasse anche una utilità sociale del progetto. Lo shop manager potrebbe essere remunerato se i fondi fossero congrui.
Forse un laboratorio di falegnameria manuale sarebbe più facile da gestire, soprattutto per la questione della sicurezza.
Ciao,
Giuliano :-D
Avatar utente
ac445ab
 
Messaggi: 3334
Iscritto il: mer 28 apr, 2010 17:01
Località: Campania

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » gio 11 lug, 2019 20:07

CavalloGoloso ha scritto:
mastro stefano ha scritto:A Milano ci sono alcuni ambienti dedicati, ho un amica che ne frequenta uno ma l'impressione che mi descrive, è un posto dove non trovi un vero esperto che valuti il progetto, la fattibilità e le reali capacità dell'utente, nel marasma l'esperto, deve fermare le bocce e spiegare a tutti il metodo idoneo per lavorare in sicurezza anche al banco, per me non esiste il concetto: l'importante che la gente lavori.


Perché no! Stefano?
Capisco cosa intendi e lo condivido, la sicurezza è un fattore fondamentale quando ci si avvicina a un mestiere-arte che implica anche un certo rischio di farsi male e credo che la sola regola che debba disciplinare l'accesso a strutture come quella che immaginiamo debba essere quella di dimostrare di aver fatto pratica a sufficienza o di avere effettuato un corso propedeutico, poi che si lavori!!
Non credo che si stia facendo riferimento a una scuola ma a uno spazio (attrezzato a norma di legge) condiviso in cui poter sviluppare i propri progetti che non si ha la possibilità di sviluppare altrove.
Ci sarà quello bravo e quello che a malapena riesce a non farsi male, ma credo che la cosa importante risiederebbe nella possibilità di approcciarsi al lavoro manuale per quanti fanno altro e siano incuriositi da questa cosa.
Ovviamente, lo ribadisco, la sicurezza è un fatto importante a cui non bisogna abdicare, mentre l'acquisizione di tecniche corrette può essere un fatto che vada demandato alle scuole come la tua. Che male c'è nello sperimentare, anche sbagliando, modi di fare. Vero è che l'errore potrebbe essere frustrante ma mai quanto lo sia il fatto di avere sbarrata la possibilità di dedicarsi alla lavorazione del legno quando non si ha spazio e/ o denaro a sufficienza per attrezzarsi.
Io credo di potermi definire un testimonial di quell'universo di individui animati da propositi arditi che collidono quotidianamente con le proprie possibilità. Uno laboratorio condiviso dove avere la possibilità di fare le lavorazioni di base (sfettatura e piallatura del grezzo p. es.) mi consentirebbe di fare un salto in avanti nelle abilità che ho acquisito in tutti gli anni che ho trascorso a dilettarmi nel fare le piccole cose che faccio!
Purtroppo il professionisti che conosco dalle mie parti non possiedono il tuo substrato culturale e l'idea nobile di trasmettere le conoscenze, e stai pur certo che se fossimo vicini ti starei alle calcagna come uno stalker, ma in mancanza il "fare comunque, basta che si faccia" per me è diventata una regola!!


Beh! intanto che si parla di scuola o di associazione specifica di tornitura, so dove vado a parare, capisci che non ho ancora ben chiaro di come dovrebbe essere un'associazione di falegnameria, intanto ho dato il compito a Stefano e Camilla di pensare a come dovrebbe essere, hanno buttato giù l'idea che preveda anche delle regole per una gestione serena.
Calcola che da qualche anno alla Ricchino, stiamo studiando la storia del design e questo condiziona tantissimo la nostra idea associativa quasi a semplificare le cose, stiamo a vedere cosa riusciamo a fare.

Stefano
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » gio 11 lug, 2019 20:53

ac445ab ha scritto:L’argomento è molto interessante. Il comune potrebbe essere interessato se si dimostrasse anche una utilità sociale del progetto. Lo shop manager potrebbe essere remunerato se i fondi fossero congrui.
Forse un laboratorio di falegnameria manuale sarebbe più facile da gestire, soprattutto per la questione della sicurezza.


Ciao Giuliano, assolutamente sì, nello statuto è meglio che compaia la motivazione, non a scopo di lucro e con una visione più ampia verso il sociale, ricordiamoci che la falegnameria con le sue tecniche specifiche: intaglio, intarsio, tornitura, piallatura, progettazione è una terapia per tante persone.
Ho la gestione di quattro laboratori, fatta eccezione del mio dove spesso mi viene la depressione per solitudine, gli altri tre rappresentano per i frequentatori l'imparare stando assieme e dove non deve mai mancare l'accoglienza o il terzo tempo.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il gio 11 lug, 2019 20:55, modificato 1 volta in totale.
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda gabriele bosio » gio 11 lug, 2019 22:14

Snickare ha scritto:ciao Big,queste due realta parmensi sono esattamente quello a cui pensavo,bello il sito e interessante come tutto funzioni nel modo giusto;anche la vostra associazione e´ una cosa veramente interessante,e se funziona a Parma perche no in altre citta?credo che il volere della comunita sia il fattore piu importante in tutto cio..

ciao Gabriele,capisco il problema con i macchinari e la sicurezza ma come pensi che il problema possa essere risolto?mi interessa il tuo parere;inoltre avere un laboratorio con soli utensili manuali non e´ affatto una cattiva idea;magari penserei ad avere una figura che si occupa della lavorazione alle macchine per poi dare il materiale in giro ai vari membri per proseguire il lavoro a mano.. la sola scuola/laboratorio comune tutta manuale di mia conoscenza credo sia quella di Toronto istituita da Fidgen,questa qui..

https://www.theunpluggedwoodshop.com/


E' un'argomento molto interessante! forse la soluzione può essere come dici tu quella di individuare una o più figure, all'interno della presunta associazione che a turno siano sempre presenti nel laboratorio e si occupino delle lavorazioni a macchina. Tali individui "qualificati all'uso delle macchine" potrebbero comunque continuare a crescere di numero all'interno dell'associazione, attraverso l'assegnazione di "brevetti" conseguiti superando prove annuali!
Volendolo fare non mi pare sia una cosa troppo difficile! Ovviamente una forma assicurativa è necessaria!
Mi viene da pensare che uno dei problemi potrebbe essere legato alla quantità di persone presenti nel laboratorio in un determinato momento, per forza di cose ci vorrebbero delle limitazioni in tal senso!
gabriele bosio
 
Messaggi: 898
Iscritto il: lun 16 nov, 2015 22:52
Località: Carugo (co)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » ven 12 lug, 2019 17:35

gabriele bosio ha scritto:
Snickare ha scritto:ciao Big,queste due realta parmensi sono esattamente quello a cui pensavo,bello il sito e interessante come tutto funzioni nel modo giusto;anche la vostra associazione e´ una cosa veramente interessante,e se funziona a Parma perche no in altre citta?credo che il volere della comunita sia il fattore piu importante in tutto cio..

ciao Gabriele,capisco il problema con i macchinari e la sicurezza ma come pensi che il problema possa essere risolto?mi interessa il tuo parere;inoltre avere un laboratorio con soli utensili manuali non e´ affatto una cattiva idea;magari penserei ad avere una figura che si occupa della lavorazione alle macchine per poi dare il materiale in giro ai vari membri per proseguire il lavoro a mano.. la sola scuola/laboratorio comune tutta manuale di mia conoscenza credo sia quella di Toronto istituita da Fidgen,questa qui..

https://www.theunpluggedwoodshop.com/


E' un'argomento molto interessante! forse la soluzione può essere come dici tu quella di individuare una o più figure, all'interno della presunta associazione che a turno siano sempre presenti nel laboratorio e si occupino delle lavorazioni a macchina. Tali individui "qualificati all'uso delle macchine" potrebbero comunque continuare a crescere di numero all'interno dell'associazione, attraverso l'assegnazione di "brevetti" conseguiti superando prove annuali!
Volendolo fare non mi pare sia una cosa troppo difficile! Ovviamente una forma assicurativa è necessaria!
Mi viene da pensare che uno dei problemi potrebbe essere legato alla quantità di persone presenti nel laboratorio in un determinato momento, per forza di cose ci vorrebbero delle limitazioni in tal senso!



Bel problema, lo so cosa vuol dire avere persone di troppo e che uno occupa lo spazio di due, fai capire il perché faccio lavorare in due su di un progetto?
Vediamo che comunque ci sono molti esempi, a parer mio, vale la pena di costituire una associazione e che l'attività svolta, sia specifica, come nel mio caso: ebanisteria, realizzazione di progetti di design, conferenze tematiche.
Dare spazio e assistenza a persone con progetti personali, che il più delle volte raggiungono volumi elevati, è sbagliato, ci sono cascato di recente.
La soluzione a questo aspetto la vedo più logica se due o tre amici, prendessero un laboratorio in comune e ognuno col suo spazio ma col coinvolgimento da parte di tutti nei singoli progetti.
Quest'ultima non è diversa da un'associazione se la si guarda in quel modo, la differenza è che i costi ci sono ma divisibili e i frequentatori solo tre.
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda bigsteak55 » sab 13 lug, 2019 20:21

Ciao a tutti, il costituire un'associazione senza scopo di lucro non è una passeggiata, comunque sicuramente fattibile. Unico consiglio che posso dare, ne ho costituita una settembre 18, sono fresco di esperienza, avere un bravo consulente per non rischiare di fare c...te anche involontarie. Trovarsi con un controllo dell'amministrazione finanziaria, e il presidente risponde in proprio, non è sicuramente piacevole. Con questo non voglio togliere entusiasmi, anzi vi dico che lo rifarei di nuovo. Se può essere d'aiuto a qualcuno posso mandarvi una copia di atto costitutivo e statuto, che và sicuramente variato per cucirlo addosso aal nuova associazione. Siamo inoltre in un periodo di transizione per il Terzo Settore . Stefano
Se la vita non ti sorride tu falle il solletico :marameo:
Avatar utente
bigsteak55
 
Messaggi: 563
Iscritto il: mar 19 gen, 2016 18:21
Località: medesano Pr

Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » sab 13 lug, 2019 20:38

Io non ho avuto alternative :lol: Remulo mi ha detto: tu le inventi, tu fai il presidente :lol: parlo di Atf
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Precedente

Torna a I nostri laboratori

cron