Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » mar 09 lug, 2019 10:49

Oggi stavo riflettendo su una cosa: quando qualche anno fa abitavo in un paesino nel centro della Svezia ero diventato membro di un club di appassionati falegnami,in pratica funzionava cosi: si pagavano 40 euro l´anno (!) e si poteva accedere a una struttura nel centro del paesello dove vi erano ghisone di prima qualita´ e un laboratorio diviso in parte con macchinari e parte con banchi e armadietti dove vi si poteva acquistare e portare il proprio legname e lavorare quando si voleva su propri progetti;ogni membro aveva una chiave e vi si poteva accedere quando si voleva.l´edificio in cui si trovava il laboratorio non era grandissimo,ma era stato ristrutturato dai membri con incentivi comunali,e aveva tutte le macchine principali piu qualche utensile manuale.
Ora mi chiedo:cosa frena dei piccoli appassionati in Italia a mettersi insieme e creare una struttura in cui poter coltivare il proprio hobby?qualcosa non mi quadra..pensate a quanto potrebbe essere bello condividere il proprio hobby con qualcuno o avere a disposizione lo spazio necessario per lavorare senza rinchiudersi in bugigattoli bui..
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda christian1977 » mar 09 lug, 2019 11:18

Ciao Mauro, a Modena cittá c'é un posto del genere, lo frequentano alcuni miei colleghi ma di piú non so perché per me é scomodo e con gli impegni di lavoro e di famiglia non ho mai trovato il tempo per approfondire quindi non so se é dedicato solo al metallo, al legno o alla stampa 3D....


errata corrige: solo CNC, stampa 3D ... per il legno c'é solo il traforo o la CNC :cry:
https://makers.modena.it/
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Eriol » mar 09 lug, 2019 11:46

Snickare ha scritto:Oggi stavo riflettendo su una cosa: quando qualche anno fa abitavo in un paesino nel centro della Svezia ero diventato membro di un club di appassionati falegnami,in pratica funzionava cosi: si pagavano 40 euro l´anno (!) e si poteva accedere a una struttura nel centro del paesello dove vi erano ghisone di prima qualita´ e un laboratorio diviso in parte con macchinari e parte con banchi e armadietti dove vi si poteva acquistare e portare il proprio legname e lavorare quando si voleva su propri progetti;ogni membro aveva una chiave e vi si poteva accedere quando si voleva.l´edificio in cui si trovava il laboratorio non era grandissimo,ma era stato ristrutturato dai membri con incentivi comunali,e aveva tutte le macchine principali piu qualche utensile manuale.
Ora mi chiedo:cosa frena dei piccoli appassionati in Italia a mettersi insieme e creare una struttura in cui poter coltivare il proprio hobby?qualcosa non mi quadra..pensate a quanto potrebbe essere bello condividere il proprio hobby con qualcuno o avere a disposizione lo spazio necessario per lavorare senza rinchiudersi in bugigattoli bui..


Credo che sarebbe un incubo da gestire in modo da essere in regola con la normativa sulla sicurezza
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » mar 09 lug, 2019 12:12

non dovrebbe esserlo dapertutto,non solo in Italia?eppure esistono altrove..credo che con un´assicurazione personale non dovrebbero esserci cosi troppi problemi..
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda christian1977 » mar 09 lug, 2019 13:29

il problema ora come ora sono tutte le leggi che sono state imposte alle varie associazioni anche no profit... :fatica:

una volta superati quelli scogli amministrativi / burocratici (se ne hai ancora voglia di proseguire) ... potresti gestire il tutto con iscrizione / tesseramento annuo... tenendo peró conto che chi verrebbe solo per imparare e fare lavori con utensili manuali non é giusto che paghi come chi usa i macchinari.

all'atto dell'iscrizione fornisci una dispensa informativa sulle norme di sicurezza, fai un corso sull'utilizzo delle macchine per chi é interessato.

hai bisogno di supporto legale per le responsabilitá dato che in caso di incidente grave deve certificare che tutti i regolamenti, comportamenti e altri cavilli siano stati rispettati dai responsabili e ti tolga da eventuali casini

detto questo... chi paga i macchinari? chi paga la corrente? chi paga l'affitto del locale? il commercialista ... il legale etc...
tornando al primo punto... con le nuove leggi, parlo di esperienza personale, anche un fotoclub che usa una sala comunale deve avere un contratto di affitto e dimostrare il bilancio e bla bla bla...

e allora... ma chi te lo fa fare?
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » mar 09 lug, 2019 14:15

Snickare ha scritto:Oggi stavo riflettendo su una cosa: quando qualche anno fa abitavo in un paesino nel centro della Svezia ero diventato membro di un club di appassionati falegnami,in pratica funzionava cosi: si pagavano 40 euro l´anno (!) e si poteva accedere a una struttura nel centro del paesello dove vi erano ghisone di prima qualita´ e un laboratorio diviso in parte con macchinari e parte con banchi e armadietti dove vi si poteva acquistare e portare il proprio legname e lavorare quando si voleva su propri progetti;ogni membro aveva una chiave e vi si poteva accedere quando si voleva.l´edificio in cui si trovava il laboratorio non era grandissimo,ma era stato ristrutturato dai membri con incentivi comunali,e aveva tutte le macchine principali piu qualche utensile manuale.
Ora mi chiedo:cosa frena dei piccoli appassionati in Italia a mettersi insieme e creare una struttura in cui poter coltivare il proprio hobby?qualcosa non mi quadra..pensate a quanto potrebbe essere bello condividere il proprio hobby con qualcuno o avere a disposizione lo spazio necessario per lavorare senza rinchiudersi in bugigattoli bui..


Ciao Mauro, prima di tutto per favore toglimi la parola hobby, non lo è, il nostro è un mestiere sempre. :cool:
Comunque io, con due miei allievi di Brescia, ci stiamo ragionando da un anno, purtroppo di Rovato ce n'è uno solo, vedi la sede dei tornitori Atf e la scuola Ricchino, la differenza tra le due è che in Atf ci si trova anche semplicemente, mentre alla Ricchino si va per frequentare i corsi e la domanda che ho posto ai due è proprio questa: una volta finito di frequentare la scuola cosa fate? come o dove applicate quello che avete imparato?
Allora, partiamo dalle intenzioni, perché se partiamo dai problemi che ci sono, uccidiamo sul nascere un sogno.
I comuni hanno strutture laboratori inutilizzate, bisogna che ci si costituisca in associazioni per avere l'opportunità di accedervi, però, bisogna darsi anche delle regole ferree, per evitare che ti arrivino delle teste calde a farsi i fatti loro, il tutto va basato sulla condivisione di idee e progetti, incontri tematici e i lavori che si farebbero, rigorosamente di piccole e medie dimensioni eseguiti prevalentemente a mano, nonostante tutto la responsabilità sulla sicurezza non cambia e l'ufficio tecnico del comune ne vuole la prova.

Stefano
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » mar 09 lug, 2019 15:10

ciao Christian,fermo restando che per me una modica cifra annuale o mensile per utilizzare uno spazio comune,sia che si voglia utilizzare o meno le macchine,sia qualcosa di scontato ritengo invece che,se ci si metta assieme,con un po di caparbieta´,i risultati possono arrivare e puo inoltre diventare un centro di aggregazione sociale per molti,specialmente i giovani;
per come siamo fatti noi,non vedo la possibilita di lasciare tutto il lab cosi,a gestirsi da solo,ma credo che una figura sul posto che conosca la falegnameria,magari un ex falegname o qualcuno con esperienza e motivazione,che faccia da "shop manager" sia indispensabile per risolvere i problemi di sicurezza.
a mio avviso un aiuto dal comune per investire in un progetto cosi dovrebbe poi non essere cosi difficile da ottenere.credo che le difficolta ci siano comunque,non importa cosa vuoi aprire,da una piscina comunale a un club per modellisti,ma superare questi ostacoli per un bene comune la vedo una cosa importante,almeno tentare..

Ciao Stefano,hai ragione,tolgo la parola hobby..quello che hai scritto e´ esattamente quello che ho in mente e di cui parlo..molti hanno la volonta e le possibilita tecniche usciti da scuola per provare quello che hanno studiato,ma se non hanno spazio e attrezzature,come fare con le sole idee??quelle che hai espresso sono delle idee valide e secondo me un qualcosa del genere puo essere fattibile e credibile,se dietro c´e´ la figura di una persona con esperienza e professionalita come te a tirare le redini.
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » mar 09 lug, 2019 17:31

per evitare problemi burocratici e di sicurezza tipici nostri,credo che possa funzionare avere un professionista,magari un falegname in pensione o comunque qualcuno con esperienza,che si prenda la responsabilita di magari guidare le persone che non conoscono i vari macchinari facendo delle introduzioni guidate a ogni singola macchina.noi ad esempio in falegnameria,introduciamo ogni singola macchina e solo dopo attenta osservazione del singolo soggetto,questi firma un foglio posto al lato di ogni macchina,che attesta che la persona puo usare solo quella singola macchina senza supervisione prendendone la responsabilita per quanto possibile.una figura che sorveglia e corregge e che sia sempre presente e´ ovviamente fondamentale,per evitare sboronate del sapientone di turno
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » mar 09 lug, 2019 18:44

Occhio anche a quelli che si vogliono fare l'arredamento :mryellow: :lol: :lol: :lol: una volta mi è capitata la moglie di un allievo con la lista della spesa :lol: :lol: :lol:
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » mar 09 lug, 2019 19:19

Col laboratorio di tornitura, ne sono il diretto responsabile, abbiamo una polizza assicurativa ma insisto a dire ai soci che in mezzo alla gente e quando insegnamo ai novizi, è meglio tornire formati piccoli o materiali sicuri, invece si lasciano prendere dall'arte :evil: , sabato ho risposto alla richiesta di due giovani inesperti, si la sede è aperta, uno di questi non è mai riuscito a concretizzare un oggetto tornito, avevo rabbia per lui, ad entrambi gli ho fatto tornire due ciotole in cirmolo, questo vuol dire che in sede, non importa se si fa qualcosa di tecnico teorico e semplice, importante che arrivino le informazioni per iniziare.

Stefano
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Dm » mer 10 lug, 2019 06:42

Personalmente penso che, burocrazia a parte, il problema principale possa essere la poca cura per la roba pubblica .... Chi dovrebbe occuparsi di riordino e pulizia ??
Quando trafficava nell'officinetta dell'associazione mi è capitato di trovare su un vaso da 5 litri di diluente una sigaretta appoggiata lì e, per fortuna, spentasi da sola senza fa danni :shock:
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » mer 10 lug, 2019 07:36

Dm ha scritto:Personalmente penso che, burocrazia a parte, il problema principale possa essere la poca cura per la roba pubblica .... Chi dovrebbe occuparsi di riordino e pulizia ??
Quando trafficava nell'officinetta dell'associazione mi è capitato di trovare su un vaso da 5 litri di diluente una sigaretta appoggiata lì e, per fortuna, spentasi da sola senza fa danni :shock:

Assolutamente vero, faccio fatica a far capire ad alcuni che bisogna prendere la scopa e pulire, associano scuola=bidello :fischietta: invece in associazione è casa.
Ho anche constatato che, proprio per le nostre attitudini, trattiamo il locale affidatoci come nostro e lo rendiamo sempre presentabile e ordinato, ci è costato anche qualche migliaio di € :roll: .
Comunque bisogna sempre parlare chiaro sin dall'inizio e al 90% fila tutto liscio.

Stefano
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda Snickare » mer 10 lug, 2019 08:29

riguardo alla pulizia penso che si debba usare buon senso:si pulisce a fine giornata tassativamente e una volta a settimana si ha magari una mezza oretta di pulizia in comune;insomma si cerca di fare tutto per il bene comune e in modo che ognuno possa lavorare bene e nel rispetto altrui.Chi non lo fa puo anche lasciare il suo posto nell´associazione.come dice Stefano regole chiare fin dall´inizio
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda mastro stefano » mer 10 lug, 2019 11:00

A Milano ci sono alcuni ambienti dedicati, ho un amica che ne frequenta uno ma l'impressione che mi descrive, è un posto dove non trovi un vero esperto che valuti il progetto, la fattibilità e le reali capacità dell'utente, nel marasma l'esperto, deve fermare le bocce e spiegare a tutti il metodo idoneo per lavorare in sicurezza anche al banco, per me non esiste il concetto: l'importante che la gente lavori.
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Re: Laboratori Comunali In Italia..perche` No?

Messaggioda CavalloGoloso » mer 10 lug, 2019 11:18

mastro stefano ha scritto:A Milano ci sono alcuni ambienti dedicati, ho un amica che ne frequenta uno ma l'impressione che mi descrive, è un posto dove non trovi un vero esperto che valuti il progetto, la fattibilità e le reali capacità dell'utente, nel marasma l'esperto, deve fermare le bocce e spiegare a tutti il metodo idoneo per lavorare in sicurezza anche al banco, per me non esiste il concetto: l'importante che la gente lavori.


Perché no! Stefano?
Capisco cosa intendi e lo condivido, la sicurezza è un fattore fondamentale quando ci si avvicina a un mestiere-arte che implica anche un certo rischio di farsi male e credo che la sola regola che debba disciplinare l'accesso a strutture come quella che immaginiamo debba essere quella di dimostrare di aver fatto pratica a sufficienza o di avere effettuato un corso propedeutico, poi che si lavori!!
Non credo che si stia facendo riferimento a una scuola ma a uno spazio (attrezzato a norma di legge) condiviso in cui poter sviluppare i propri progetti che non si ha la possibilità di sviluppare altrove.
Ci sarà quello bravo e quello che a malapena riesce a non farsi male, ma credo che la cosa importante risiederebbe nella possibilità di approcciarsi al lavoro manuale per quanti fanno altro e siano incuriositi da questa cosa.
Ovviamente, lo ribadisco, la sicurezza è un fatto importante a cui non bisogna abdicare, mentre l'acquisizione di tecniche corrette può essere un fatto che vada demandato alle scuole come la tua. Che male c'è nello sperimentare, anche sbagliando, modi di fare. Vero è che l'errore potrebbe essere frustrante ma mai quanto lo sia il fatto di avere sbarrata la possibilità di dedicarsi alla lavorazione del legno quando non si ha spazio e/ o denaro a sufficienza per attrezzarsi.
Io credo di potermi definire un testimonial di quell'universo di individui animati da propositi arditi che collidono quotidianamente con le proprie possibilità. Uno laboratorio condiviso dove avere la possibilità di fare le lavorazioni di base (sfettatura e piallatura del grezzo p. es.) mi consentirebbe di fare un salto in avanti nelle abilità che ho acquisito in tutti gli anni che ho trascorso a dilettarmi nel fare le piccole cose che faccio!
Purtroppo il professionisti che conosco dalle mie parti non possiedono il tuo substrato culturale e l'idea nobile di trasmettere le conoscenze, e stai pur certo che se fossimo vicini ti starei alle calcagna come uno stalker, ma in mancanza il "fare comunque, basta che si faccia" per me è diventata una regola!!
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
-Tony-
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