ANAS? No Grazie..

Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Bullnose » lun 20 ago, 2018 20:57

caro Beppe ognuno ha le sue opinioni, tu potrai avere le tue idee e opinioni come il 60% degli italiani può essere ed è daltronde a favore di questi come tu li chiami personaggi. Daltrode è palese che gli ultimi 30 anni sono stati di malgoverno, vediamo questi cosa sapranno fare. io sono fiducioso.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda beppecv » lun 20 ago, 2018 22:57

Ma infatti è così , mi permetterai di pensare ed anche di esigere che il rispetto debba essere reciproco, ripeto che avere diverse opinioni è assolutamente lecito, non mi piace essere insultato perché la penso diversamente, non oso nemmeno immaginare se nella mia vita lavorativa avessi ricoperto cariche pubbliche o lavorato con le stesse amministrazioni.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda alfredo bs » mar 21 ago, 2018 00:16

beppecv ha scritto:siamo andati a sederci in un bar a prendere un caffè inesorabilmente la conversazione è andata su quanto accaduto a Genova...
Sono stato affrontato da tre tizi che dopo avermi insultato abbastanza pesantemente, hanno concluso che le cose sono cambiate e che i ladri come me (sic) hanno le ore contate, li ho invitati ad andare insieme dai Carabinieri in modo che la loro denuncia fosse subito raccolta, e si sono eclissati.

p.s sono davvero amareggiato, fra venti giorni compirò 67 anni, penso che davvero non è questo il paese in cui desidero vivere


dai su beppe, non amareggiarti troppo, sono solo chiacchiere da bar e lasciano il tempo che trovano
tutti vogliono dire la loro e lasciamogliela dire...
tu hai saputo rispondergli a tono senza alimentare ulteriormente la discussione con sentenze ignoranti da militante politico
è venuto giù un ponte, fatto gravissimo, speriamo se ne faccia tesoro di questa tremenda tragedia

ma a me l'Italia comunque continua a piacere, mi piace viverci e credo ci morirò
la mia chiacchiera da bar è che noi Italiani siamo fortunati perchè nati e vissuti qui, io non farei a cambio con nessun altro posto al mondo
qui ognuno è libero di dire ciò che pensa, il "Sistema" magari non funziona proprio perfettamente, ma siamo comunque liberi di andarcene se non ci piace (cosa non del tutto scontatata in altre parti del mondo)
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Roland » mar 21 ago, 2018 10:18

alfredo bs ha scritto:
dai su beppe, non amareggiarti troppo, sono solo chiacchiere da bar e lasciano il tempo che trovano
tutti vogliono dire la loro e lasciamogliela dire...


A me personalmente non è mai capitato che sulla base di una discussione origliata in un bar, degli sconosciuti prendano a insultarmi e mi diano del ladro. Credo che sia un comportamento che non ha nulla a che fare con le chiacchiere, anche animate, tra amici, come di solito si può fare al bar.

Ci vedo invece delle persone che si sentono in diritto di contestare vivacemente le opinioni degli altri, nemmeno manifestate a loro, e, di insultare sulla scorta di una pretesa ragione, non si sa a che titolo detenuta.
Io direi che è un fatto preoccupante perchè queste cose preludono alle azioni. Si fa relativamente presto a passare dalle parole ai fatti e dovremo stare molto attenti a che non si costituiscano nuovamente le squadre di cittadini che raddrizzano le opinioni non conformi al “comune sentire” o semplicemente al colore della pelle, anzi quelle le abbiamo già viste purtroppo all’opera.

qui ognuno è libero di dire ciò che pensa, il "Sistema" magari non funziona proprio perfettamente, ma siamo comunque liberi di andarcene se non ci piace (cosa non del tutto scontatata in altre parti del mondo)


Non funziona perfettamente no.
https://rsf.org/en/ranking

Questa è la “classifica” di reporter senza frontiere sulla liberta di stampa, alla quale è collegata quella di parola, e ci vede 46 esimi dietro molti paesi dell’est come Romainia, Slovenia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia ecc. e dell’Africa come Ghana e Namibia.
Ultima modifica di Roland il mar 21 ago, 2018 16:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Roland » lun 17 set, 2018 09:27

Roland ha scritto:E Morandi più che rigirarsi non può fare.


https://www.nytimes.com/interactive/2018/09/06/world/europe/genoa-italy-bridge.html

“That lack of redundancy, as it is now often called, “is not necessarily inconsistent with how bridges were designed in the 1960s,” said Donald Dusenberry, a structural engineer with Simpson Gumpertz & Heger in Boston.”

questa assenza di ridondanza, come ora viene chiamata, non è inconsistente col modo di come erano costruiti i ponti negli anni 60, dice l’ingegnere strutturale

Per questo deve essere manutenuto con cura e regolarmente controllato.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/09/13/news/ponte-morandi-1.326939?refresh_ce

Qui si vede lo stato del ponte anche diversi anni prima del crollo ed i controlli effettuati: in particolare quello della trasmissione di ultrasuoni che mostrava sostanzialmente un interruzione della continuitá dei tiranti. :shock:

Ma la colpa è del progetto disastroso di Morandi :roll: l’ha detto subito anche quell’ingegnere che ora è inquisito e si è avvalso della facoltà di non rispondere...
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Edo » lun 17 set, 2018 12:17

Roland ha scritto:
Roland ha scritto:E Morandi più che rigirarsi non può fare.


https://www.nytimes.com/interactive/2018/09/06/world/europe/genoa-italy-bridge.html

“That lack of redundancy, as it is now often called, “is not necessarily inconsistent with how bridges were designed in the 1960s,” said Donald Dusenberry, a structural engineer with Simpson Gumpertz & Heger in Boston.”

questa assenza di ridondanza, come ora viene chiamata, non è inconsistente col modo di come erano costruiti i ponti negli anni 60, dice l’ingegnere strutturale

Per questo deve essere manutenuto con cura e regolarmente controllato.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/09/13/news/ponte-morandi-1.326939?refresh_ce

Qui si vede lo stato del ponte anche diversi anni prima del crollo ed i controlli effettuati: in particolare quello della trasmissione di ultrasuoni che mostrava sostanzialmente un interruzione della continuitá dei tiranti. :shock:

Ma la colpa è del progetto disastroso di Morandi :roll: l’ha detto subito anche quell’ingegnere che ora è inquisito e si è avvalso della facoltà di non rispondere...


Sarebbe bastato leggere questo, sul rapporto, per capire che dopo il controllo con ultrasuoni, il ponte era pericolante: "Con velocità ultrasoniche così basse non è nemmeno possibile stimare la resistenza meccanica del calcestruzzo»

Eppure nessuno della Società Autostrade e del Ministero si è sentito in dovere di intervenire.
Forse nessuno di loro crede nella scienza, oppure è incapace di leggere e scrivere?
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda aceofblade » lun 17 set, 2018 14:45

nessuno e' più sordo di chi ha le orecchie turate dagli €, Vajont docet
:cry:
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda beppecv » lun 17 set, 2018 15:58

aceofblade ha scritto:nessuno e' più sordo di chi ha le orecchie turate dagli €, Vajont docet
:cry:

Quanto accaduto in Vajont è ancora diverso, perchè la diga commissionata da Sa.De. società all'epoca controllata da Montecatini resistette perfettamente all'onda procurata dalla frana del monte Toc, se non sbaglio è ancora oggi la diga di quel profilo più alta al mondo, pertanto nessun errore ingegneristico, quello che invece venne scientificamente ignorato fu la geologia del luogo che avrebbe impedito la costruzione della diga, nonostante alcuni allarmi soltanto qualche giorno prima ed a ritmo ridotto si cominciò a cercare di abbassare l'invaso, vado molto a memoria, se qualcuno ha altri elementi mi piacerebbe ampliare la mia conoscenza.

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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Roland » lun 17 set, 2018 16:55

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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda artista » lun 17 set, 2018 17:51

beppecv ha scritto:
aceofblade ha scritto:nessuno e' più sordo di chi ha le orecchie turate dagli €, Vajont docet
:cry:

Quanto accaduto in Vajont è ancora diverso, perchè la diga commissionata da Sa.De. società all'epoca controllata da Montecatini resistette perfettamente all'onda procurata dalla frana del monte Toc, se non sbaglio è ancora oggi la diga di quel profilo più alta al mondo, pertanto nessun errore ingegneristico, quello che invece venne scientificamente ignorato fu la geologia del luogo che avrebbe impedito la costruzione della diga, nonostante alcuni allarmi soltanto qualche giorno prima ed a ritmo ridotto si cominciò a cercare di abbassare l'invaso, vado molto a memoria, se qualcuno ha altri elementi mi piacerebbe ampliare la mia conoscenza.

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...e l'abbassamento fu il paradosso che causò il disastro........ma al di là del danno ancora una volta ritorna l'euro anzi la lira, la Sade doveva cedere tutto allo stato prima che succedesse, avvisare dello svuotamento e allertare la popolazione significava non vendere più...............bastava evacuare la zona ,bastardi.............
Ultima modifica di artista il lun 17 set, 2018 17:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda beppecv » lun 17 set, 2018 19:24

@Rolando, grazie l’ho veduto a suo tempo, rivederlo però fa bene….molto bene
@Artista, si perché accelerò lo scivolamento , non sono però convinto che la cessione dell’impianto allo Stato avrebbe evitato il disastro, ma poi chi se ne doveva occupare, molto semplicemente, ENEL nasce alla fine del 1962 per precise pressioni dei socialisti che avrebbero formato successivamente il primo governo di centro sinistra, la nazionalizzazione delle imprese elettriche allora presenti in Italia, fu una operazione mastodontica, e , permise di portare successivamente l’elettricità praticamente ovunque, anche nelle zone rurali, che a suo tempo non erano considerate in alcuna maniera dalle imprese private e con standard di servizi di livello eccellente, Edison che era a suo tempo direttamente ed indirettamente proprietaria di buona parte della rete e delle vendite (non c’era differenza tra gestore della rete e venditore) ricavò una montagna di soldi con cui comprò la Montecatini, dando luogo alla Montecatini Edison, successivamente Montedison, il tutto sotto la regia di Enrico Cuccia ,ma questa è ancora una altra storia.
In buona sostanza la neonata Enel non avrebbe in realtà potuto occuparsene (non sono a libro paga) il che non cambia di una virgola la posizione della Sade e dei suoi amministratori, che parrebbe essere sempre stati al corrente della pericolosa geologia della zona.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda artista » lun 17 set, 2018 19:55

...mah, la verità non la si saprà mai probabilmente o forse solo dopo i canonici 80 anni?......quella che pare essere la verità è che si trattò di un errore in buona fede quello riguardante la geologia, pare si fosse carotato fino alla prima roccia.......la pericolosità sembra fosse essere derivata solo nel nome della montagna 'el toc'.........

...riguardo alla sade, hanno accelerato la situazione nello svuotamento per dimostrare l'inesistenza del pericolo, la buona fede era altrove quella sera .......... la cessione allo stato non avrebbe cambiato nulla logicamente, però nell'eventualità del disastro (proprio ciò che avverrà) a pagare (se poi sia mai stato pagato :cry: ) sarà lo stato.......e difatti la sade si parò il culo per bene vendendo un attimo prima della catastrofe.

...rimane l'amaro in bocca per come è stata consapevolmente orchestrata questa porcata sulle spalle anzi sulla vita della gente, oramai l'errore c'era, bastava evacuare la popolazione e il danno sarebbe stato ingente ma solo materiale...........sarà cinismo, ma pagare i danni materiali probabilmente sarebbero stati obbligati a farlo, con i morti di mezzo sappiamo come va a finire sempre e cmq, nel nulla.....

...il FABER cantava : ..."e lo stato cheffà? si costerna s'indigna s'impegna e poi getta la spugna con gran dignità ".......

...Vajont-Ustica-Bologna-Stava-Cermis ecc ..........la storia si ripete, con Genova pensate sarà diverso? :(
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda beppecv » lun 17 set, 2018 20:14

...il FABER cantava : ..."e lo stato cheffà? si costerna s'indigna s'impegna e poi getta la spugna con gran dignità ".......

...Vajont-Ustica-Bologna-Stava-Cermis ecc ..........la storia si ripete, con Genova pensate sarà diverso?


ehm… sommessamente mi permetto aggiungere Piazza della Loggia,Piazza Fontana, Italicus ,Peppino Impastato etc etc.….
ma vedi sino a quando ci saranno persone che terrano viva questa memoria, le cose non saranno del tutto compromesse, almeno mi piace illudermi.

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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Roland » lun 17 set, 2018 21:09

artista ha scritto:...mah, la verità non la si saprà mai probabilmente o forse solo dopo i canonici 80 anni?......quella che pare essere la verità è che si trattò di un errore in buona fede quello riguardante la geologia, pare si fosse carotato fino alla prima roccia.......la pericolosità sembra fosse essere derivata solo nel nome della montagna 'el toc'.........

buona fede? dalla prima perizia geologica che era un copia incolla, a quella di Mueller che aveva previsto esattamente l’entità della frana (che quindi non è stata considerata) alla nomina del figlio del progettista poi sollevato, fino alla fuga di tutti lasciando il collaudo di un impianto del genere senza un geologo... Con quei segnali di pericolo in corso, una montagna in frana, stato noto e monitorato, non sfollano le persone e quella notte se ne vanno via tutti e lasciano li un geometra in cabina di comando, ma dai! Secondo me altro che buona fede, li c’e stata colpa grave.
Lo so che il confronto è improponibile ma, quanto a certi aspetti, mi viene in mente Chernobyl, li è stato lasciato in mano un impianto in fase di stress test a un giovanetto e ad un pazzoide testosteronico che ha voluto spegnere tutti i meccanismi di sicurezza. E anche li era praticamente un collaudo perche quel reattore era attivo da tre anni. E pur avendo dei vizi progettuali che si manifestavano in condizioni di emergenza come quelle poi cercate, verificatesi ed esasperate da un comportamento suicida e criminale, volendo fare un confronto molto azzardato tra i due collaudi:
A chernobyl un reattore di quel tipo non doveva essere costruito perchè era vecchio di concezione, (oltre ad essere personalmente molto diffidente per usare un eufemismo sull’energia nucleare), ma una volta costruito non dovevano lasciare in mano l’impianto a il “vecchio e il bambino”
A Longarone una diga del genere non doveva essere costruita perchè si sapeva dall’inizio che la montagna avrebbe ceduto come ha ceduto quella in una valle adiacente. Ma una volta costruita non dovevano riempirla e svuotarla in barba alle autorizzazioni come una vasca da bagno e sopratutto in una situazione di pericolo tanto evidente come una megafrana in corso sui fianchi dell’invaso della diga la piu alta del mondo, quella sera dovevano essere tutti li e non l’ing in ferie e l’altro nel suo letto a venezia.

PS il toc era di 260 milioni di metri cubi.

EDIT lo so che questo confronto è molto spinto, e mi espongo a critiche, ma in fondo in entrambi i casi, indipendentemente dalla portata degli incidenti, io ci vedo delle responsabilità nel perseverare a terminare un opera anche quando si trovano elementi ostativi. E poi una generale incuria e sottovalutazione nella conduzione.
Ultima modifica di Roland il lun 17 set, 2018 21:25, modificato 2 volte in totale.
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Re: ANAS? No Grazie..

Messaggioda Roland » lun 17 set, 2018 21:38

La sentenza definitiva. La sentenza di Cassazione arriva 14 giorni prima della prescrizione, il 25 marzo 1971. Condanna Alberico Biadene (dipendente Enel-Sade) a cinque anni e Francesco Sensidoni (dipendente del ministero dei Lavori Pubblici) a tre anni e otto mesi, in quanto responsabili del reato di inondazione - frana compresa - e omicidi. Sia Biadene che Sensidoni godranno di un condono di tre anni.

In definitiva: quella del Vajont non è stata una tragedia naturale, ma un disastro. Provocato dall'uomo, quindi – anche se colposo. La responsabilità del disastro ricade su chi ha gestito il serbatoio e su chi avrebbe dovuto vigilare, e non l'ha fatto.
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