Il Ferro è Mobile

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Messaggioda Roland » mar 07 ago, 2018 23:26

qual piuma al volt.
Due amici del forum mi hanno fatto trascorrere una piacevole settimana, uno regalandomi un vecchissimo voltmetro anni 40 e l’altro assistendomi passo passo nel cercare di farlo funzionare.
Lo strumento aveva qualche piccolo guasto, tutto riparabile e ora riparato, ma in sostanza completo in ogmi sua parte. :inchino:
Dopo delle indagini in rete coadiuvato da un altro amico che, a distanza, mi ha spronato ed indirizzato, è stato stabilito trattarsi di uno strumento a ferro mobile ovvero in grado di misurare l’alternata facendone la media quadratica. Il “trucco” consiste nel avere dentro la bobina due parti ferromagnetiche affacciate una fissa e l’altra mobile.
Quando il campo prodotto dalla bobina magnetizza i due ferri questi si respingono indipendentemente dalla direzione del campo e l’equipaggio mobile subisce un momento fino a quando non viene bilanciato da una molla a spirale.
Il sistema però sarebbe in continua oscillazione con periodicità doppia rispetto a quella di rete. Ed ecco la funzione dell’ammortizzatore ad aria. una leggerissima pala di alluminio scorre in un camera chiusa comprimendo l’aria che deve trafilare di fianco producendo così lo smorzamento dei movimenti veloci dell’ago che cosi segna il valore medio. Una volta posizionato l’equipaggio tra due punte (un operazione che faceva invocare tutti i santi) si è proceduto al collaudo ma con sorpresa ... non si è mosso nulla.
Sono seguiti tutti i test possibili da quelli elettrici misurando l’impedenza modulo e fase, stimando il numero di spire e calcolando il campo magnetico atteso. Pesando il rame e misurando H. Trovando tutto in ragionevoe accordo con i conti verificati anche oltralpe, anzi più che verificati, corretti alcuni miei svarioni :oops: . Sono persino state fatte delle grossolane misure meccaniche di forza e confrontate con quele delle molle in uso. Ho inoltre provato a raddrizzare l’alternata per vedere come si comportava in DC.

Il ferro è mobile (sollecitato a mano) ma lo strumento resta muto d’acccento. E noi di pensier... di dove potrebbe essere la cosa che stiamo trascurando.

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Roland
 
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda raoul » mer 08 ago, 2018 07:14

Mi è venuto il mal di testa ... :oops:
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Orsomagno » mer 08 ago, 2018 09:20

Di elettricità ci capisco quanto di donne, quindi vado tranquillo sulla spiegazione, ma l'oggetto in sé mi piace moltissimo, bravo!
Luca

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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Roland » mer 08 ago, 2018 09:33

grazie Luca.... ma il problema è che dopo tanti modelli, conti, prove, misure e invocazioni ai santi ... tuttora non funziona.
Il massimo che sono riuscito a produrre è una vibrazione dell’indicatore accompagnata da un debole ronzio :(
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Orsomagno » mer 08 ago, 2018 10:38

Io lo appenderei in studio, giusto per spolverarlo ogni tanto :mryellow:
Luca

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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Bric » mer 08 ago, 2018 12:53

Non potrebbe essere un problema di "fasatura" tra parte fissa e parte mobile?
Forse dico una castroneria, ma se in posizione di "zero" la parte mobile sta a destra del "punto morto", e nello schizzo sembra così, la repulsione avviene nell'altro senso (lancetta verso sinistra).
Per la verità nella fotografia dell'apparecchiatura assemblata non sembra così.
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Roland » mer 08 ago, 2018 13:24

Orsomagno ha scritto:Io lo appenderei in studio, giusto per spolverarlo ogni tanto :mryellow:


è ben probabile che finisca cosi ;-)

Bric ha scritto:Non potrebbe essere un problema di "fasatura" tra parte fissa e parte mobile?
Forse dico una castroneria, ma se in posizione di "zero" la parte mobile sta a destra del "punto morto", e nello schizzo sembra così, la repulsione avviene nell'altro senso (lancetta verso sinistra).
Per la verità nella fotografia dell'apparecchiatura assemblata non sembra così.


Non è affatto una castroneria. :inchino: Per garantire che la parte mobile venga richiamata sempre dalla stessa parte, la parte magnetica di quella fissa è rastremata (il disegno non rende adeguatamente) in modo che la repulsione determini sempre un rotazione verso posizioni che minimizzano le aree delle superfici vicendevolmente affacciate. In ogni senso la parte fissa non è definitivamente tale, è possibile mediante un bulloncino regolarne la posizione di riposo. Ho provato senza successo un vasto spettro di posizioni. Ammesso che io abbia capito bene..
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Orsomagno » mer 08 ago, 2018 15:08

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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Roland » mer 08 ago, 2018 16:09

carina!
mi è venuto in mente un negozio di Roma, che quando ci passavo, non mancavo mai di andare a sbavare davanti alla vetrina.
Era in via dei Coronari ed esponeva vecchi strumenti sestanti, astrolabi, grammofoni, vecchi registratori a filo, tutte cose bellissime, non so quanto poi fedeli o ricostruite, ma era una via di botteghe di restauro e i prezzi non erano da cineserie (che allora non c’erano neppure)
c’ho fatto un giro con streetview, ora :( ...
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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda beppecv » mer 08 ago, 2018 23:18

Rolando
personalmente concordo con Luca, comunque anni addietro comprai una Nikon che ha bivaccato per alcuni mesi sulla mia scrivania, niente da fare non ci siamo presi, ci siamo guardati intensamente ma non l'ho mai usata, a volte capita così ;-)
beppe

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Re: Il Ferro è Mobile

Messaggioda Roland » gio 09 ago, 2018 07:15

beppecv ha scritto:Rolando
personalmente concordo con Luca, comunque anni addietro comprai una Nikon che ha bivaccato per alcuni mesi sulla mia scrivania, niente da fare non ci siamo presi, ci siamo guardati intensamente ma non l'ho mai usata, a volte capita così ;-)
beppe

;-) mi ricorda una voce del manifesto (giocoso) di “Io riparo”:

“La riparaziome connette le persone ai dispositivi creando legami che trascendono il consumo”
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