quindi qui non cercateci doppi significati perchè non ci sono.
Vorrei capire dove abbia avuto origine l'idea e la logica sottesa, nel demolire o smontare e restituire (?) alla Provincia di Trento la scuola di Amatrice motivo di orgoglio e simbolo della volontà di ricostruire che fu eretta a tempo di record dalla Protezione Civile di Trento.
Le motivazioni addotte dal sindaco http://notizie.tiscali.it/interviste/articoli/pirozzi-intervista-scuola-trentino-scuola-marchionne/ se da un punto di vista di principio sono condivisibili, temo che non facciano i conti con la realtà. Questo è il paese dove (es a L'aquila) vengono rioccupate le casette che dovevano essere provvisorie (fra l'altro in parte costruite dalla medesima provincia e finanziate dalla Croce Rossa se non vado errato) perchè le nuove e "definitive" sono già inagibili in quanto i poggioli, e non solo, antisismici, crollano da soli senza scossa alcuna.
Ha senso abbattere le pochissime cose realizzate per parlare di grandi progetti?... Le Ferrari è una azienda seria ma proprio per questo la cosa mi sfugge. Non aveva più senso donare un qualcosa che non c'era? Una struttura sportiva, un isolato, un rione per civile abitazione, uno sgombero delle macerie e costruzione di una nuova piazza, un centro di aggregazione? Poi quando la scuola sarà inutile ben venga la sua rimozione, ma ora la cosa a me suona molto strana..
Non vorrei finisse che l'anno prossimo i ragazzini di Amatrice non avessero più ne l'una ne l'altra.
Probabilmente sono informato male e le cose non stanno così.... vero?
