I codici che riporti sono legati a una classificazione contenuta nella norma DIN EN779:2012 che spiega come provare i filtri per la separazione delle polveri dall'aria. Ad esempio sul sul sito della Freudenberg, nota casa produttrice di materiali filtranti, trovi questa tabella.
Fra l'altro l'ultima revisione della norma dice che i filtri F5 ora si chiamano M5.
I filtri G sono più permeabili e non hanno alte efficienza. I valori che trovi nella tabella (Am) indicano quale percentuale in peso di polvere riescono a separare (fermare). Per i filtri M e F invece trovi il valore di efficienza di filtrazione relativo alle particelle da 0,4 micron (l'efficienza di filtrazione per particelle più grandi sarà normalmente maggiore). La polvere che si usa in queste prove non è ovviamente segatura, ma polvere ashrae (
qui), cioè fondamentalmente sabbia finissima del deserto dell'Arizona, carbon black (particolato carbonioso) e microfibre di cotone. LA polvere ha una distribuzione che va da circa 1 fino a 170 micron (
qui).
Fatta questa premessa, la risposta che posso darti è che non sapendo qual è la dimensione delle polveri che devi filtrare non è possibile dimensionare correttamente il filtro. Il G4 garantisce ottime prestazioni, e credo che per le dimensioni medie della polveri di falegnameria (per come me le immagino siano) si riesca a fermare più del 90% della massa.
Non riesco a desumere dalla norma quanto un M5 sia più efficiente di un G4, perché i valori di efficienza vengono dati con due scale diverse. Ma il rischio è che l'M5 non sia molto più efficiente del G4, quindi penserei a un M6 o un F7 (che è anche quello che si usa in certi sistemi di ricambio aria domestico).
Avendo un prefiltro efficiente non dovresti trovarti a pulire (non cambiare!) il filtro troppo spesso. Dico pulire perché solitamente è possibile pulire i filtri con aria compressa in controflusso (proteggendo le vi respiratorie ovviamente) per 2-3 volte prima di doverli cambiare.