da Bric » lun 09 gen, 2017 21:03
Ottima la schematizzazione di Giannone, come pure l'accorgimento di tenere l'IVA fuori dal conteggio del costo ed aggiungerla poi solo al ricavo di vendita; infatti è una imposta che, come entra esce.
Nella valutazione dei costo è relativamente agevole il calcolo dei cosiddetti costi "variabili", di cui fanno parte gli importi A e B.
Più difficile il calcolo del costi cosiddetti "fissi", che sono quelli che si debbono comunque sostenere e che è usanza ripartire sulle ore di lavoro, tra questi ne abbiamo alcuni completamente fissi ed altri parzialmente variabili con la quantità di lavoro:
- Affitto
- Utenze: energia, gas, acqua, carburante.
- Ammortamento beni (macchinari, attrezzi, immobili, mezzi di trasporto e sollevamento, ecc...)
- Manutenzioni (ordinarie e straordinarie)
- Servizi, assicurazioni, imposte (affilatura, rifiuti, IMU, pulizie, smaltimenti, bolli, ecc...)
- Materiale di consumo non direttamente valutabile nella voce A ( abbigliamento, DPI, lubrificanti, ecc...)
- Retribuzioni: sembrerebbe l'unico costo attribuibile effettivamente alle ore di lavoro, quindi completamente variabile, ma se guardiamo bene non lo è, specialmente per i dipendenti. Voce da non trascurare sono gli oneri contributivi e fiscali. Anche per il titolare andrebbe fissata una retribuzione, quale compenso per l'attività prestata, mentre il compenso del rischio di impresa dovrebbe essere coperto dagli utili dell'azienda, evitando la confusione tra le tasche dell'azienda (che possono essere quelle del titolare, ma solo come imprenditore) e quelle del titolare in quanto prestatore d'opera (come tale retribuito con uno stipendio).
- Varie ed eventuali o altre che ora mi sfuggono...
Tutti questi costi vanno poi ripartiti sul numero di ore di lavoro che si prevede di poter sviluppare, o meglio "vendere" nel corso di un anno (al netto di quelle perse per vari motivi, dalla malattia a quelle impiegate per attività non remunerate (sopralluoghi e preventivi gratuiti, ecc...)
Ovviamente il costo orario così calcolato può variare da una realtà ad un'altra: tipicamente una azienda meglio attrezzata impiegherà meno ore per svolgere un certo lavoro, ma il costo orario sarà più alto, e viceversa.
In una realtà mediamente bene attrezzata è abbastanza comprensibile come si arrivi facilmente, anche qui in Italia, alle cifre che dice Snickare.