Calcolare Il Giusto Prezzo

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Messaggioda Paolin0 » lun 09 gen, 2017 16:04

Ciao a tutti
Spero di non essere bannato e/o ripreso, non so è concesso dal forum. Ma è da un po che mi chiedo come un onesto e bravo falegname calcola il proprio compenso è quindi il pezzo di un lavoro.
Prendiamo ad esempio l'esecuzione di un mobile in massello, ovviamente una voce sarà il costo del materiale (già qui servirebbe un post a parte :-D ), ferramenta ed infine la finitura. Ma nel mezzo c'è di tutto, dalla piallatura a lavorazioni più particolari e complesse.
E per concludere in bellezza la percentuale che va in tasse.

Immagino ci sia da dire di tutto e di più.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Torniosubito » lun 09 gen, 2017 16:28

Mediamente credo
Costo materiali un po rincarato (a prezzo di mercato) l'artigiano paga meno
Piu costo mano d'opera dai 25€/h in su quello dipende.
Dipende molto da chi lo fa come è attrezzato quanto veloce.

Preventivi? Un mondo a se!!!
I piu esperti ti diranno molto meglio :mryellow:
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Rodrigo » lun 09 gen, 2017 17:08

Bella domanda e giustissima riflessione, seguo con immenso interesse.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Giannone » lun 09 gen, 2017 17:57

Personalmente calcolo cosi i miei preventivi, quando devo fornire un prezzo unico "a corpo".

Valutazione costi dei materiali necessari
Valutazione costi degli accessori e ferramenta particolare necessari
Valutazione costi dei materiali relativi alla finitura
il tutto al netto di IVA
alla somma applico un ricarico percentuale che copra le spese generali e formi un utile.
il risultato chiamiamolo A

Valutazione di eventuali lavorazioni o semilavorazioni effettuate da terzi al netto di IVA
(tagli, sezionature, bordature, verniciature, trasporti, noleggi ecc. ecc.)
Alla somma applico un ricarico percentuale c.s. (ma non necessariamente uguale)
il risultato chiamiamolo B

Valutazione della mano d'opera necessaria alla realizzazione dell'oggetto con conseguente calcolo del prezzo di vendita al netto di IVA
C

Valutazione della mano d'opera necessaria al trasporto e montaggio dell'oggetto con conseguente calcolo del prezzo di vendita al netto di IVA
D

A+B+C+D = prezzo di vendita dell'oggetto al netto di IVA

n.b. i ricarichi percentuali ed il prezzo di vendita della mano d'opera sono soggettivi e dipendono dal tipo di impresa e politica aziendale, dal mercato e da altri fattori transitori come il tipo di clientela, particolari condizioni ambientali o geografiche e tant'altro, che solo l'imprenditore può conoscere.

Spero di essere stato utile.
Ultima modifica di Giannone il lun 09 gen, 2017 17:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Snickare » lun 09 gen, 2017 18:31

quanto calcolate il costo del lavoro all´ora?qui in Svezia un falegname non prende meno di 35-40 euro orari.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Paquito » lun 09 gen, 2017 20:45

Questa discussione mi interessa molto!
Ciao, Pasquale
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Snickare » lun 09 gen, 2017 20:50

Giannone ha scritto:Personalmente calcolo cosi i miei preventivi, quando devo fornire un prezzo unico "a corpo".

Valutazione costi dei materiali necessari
Valutazione costi degli accessori e ferramenta particolare necessari
Valutazione costi dei materiali relativi alla finitura
il tutto al netto di IVA
alla somma applico un ricarico percentuale che copra le spese generali e formi un utile.
il risultato chiamiamolo A

Valutazione di eventuali lavorazioni o semilavorazioni effettuate da terzi al netto di IVA
(tagli, sezionature, bordature, verniciature, trasporti, noleggi ecc. ecc.)
Alla somma applico un ricarico percentuale c.s. (ma non necessariamente uguale)
il risultato chiamiamolo B

Valutazione della mano d'opera necessaria alla realizzazione dell'oggetto con conseguente calcolo del prezzo di vendita al netto di IVA
C

Valutazione della mano d'opera necessaria al trasporto e montaggio dell'oggetto con conseguente calcolo del prezzo di vendita al netto di IVA
D

A+B+C+D = prezzo di vendita dell'oggetto al netto di IVA

n.b. i ricarichi percentuali ed il prezzo di vendita della mano d'opera sono soggettivi e dipendono dal tipo di impresa e politica aziendale, dal mercato e da altri fattori transitori come il tipo di clientela, particolari condizioni ambientali o geografiche e tant'altro, che solo l'imprenditore può conoscere.

Spero di essere stato utile.


ho sempre avuto problemi a valutare i prezzi..me lo stampo..
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Torniosubito » lun 09 gen, 2017 20:53

In periodi come questi so che c'è gente che pur di lavorare lavora anche a 22€/h
E poi ci chiediamo perche le ditte chiudono.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda maraz » lun 09 gen, 2017 21:02

Snickare ha scritto:quanto calcolate il costo del lavoro all´ora?qui in Svezia un falegname non prende meno di 35-40 euro orari.


ci sono parecchie variabili , 30 euro iva compresa dovrebbe essere un valore medio
La ragione per cui un cane ha molti amici è che agita la coda invece della lingua
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Bric » lun 09 gen, 2017 21:03

Ottima la schematizzazione di Giannone, come pure l'accorgimento di tenere l'IVA fuori dal conteggio del costo ed aggiungerla poi solo al ricavo di vendita; infatti è una imposta che, come entra esce.
Nella valutazione dei costo è relativamente agevole il calcolo dei cosiddetti costi "variabili", di cui fanno parte gli importi A e B.
Più difficile il calcolo del costi cosiddetti "fissi", che sono quelli che si debbono comunque sostenere e che è usanza ripartire sulle ore di lavoro, tra questi ne abbiamo alcuni completamente fissi ed altri parzialmente variabili con la quantità di lavoro:
- Affitto
- Utenze: energia, gas, acqua, carburante.
- Ammortamento beni (macchinari, attrezzi, immobili, mezzi di trasporto e sollevamento, ecc...)
- Manutenzioni (ordinarie e straordinarie)
- Servizi, assicurazioni, imposte (affilatura, rifiuti, IMU, pulizie, smaltimenti, bolli, ecc...)
- Materiale di consumo non direttamente valutabile nella voce A ( abbigliamento, DPI, lubrificanti, ecc...)
- Retribuzioni: sembrerebbe l'unico costo attribuibile effettivamente alle ore di lavoro, quindi completamente variabile, ma se guardiamo bene non lo è, specialmente per i dipendenti. Voce da non trascurare sono gli oneri contributivi e fiscali. Anche per il titolare andrebbe fissata una retribuzione, quale compenso per l'attività prestata, mentre il compenso del rischio di impresa dovrebbe essere coperto dagli utili dell'azienda, evitando la confusione tra le tasche dell'azienda (che possono essere quelle del titolare, ma solo come imprenditore) e quelle del titolare in quanto prestatore d'opera (come tale retribuito con uno stipendio).
- Varie ed eventuali o altre che ora mi sfuggono...
Tutti questi costi vanno poi ripartiti sul numero di ore di lavoro che si prevede di poter sviluppare, o meglio "vendere" nel corso di un anno (al netto di quelle perse per vari motivi, dalla malattia a quelle impiegate per attività non remunerate (sopralluoghi e preventivi gratuiti, ecc...)
Ovviamente il costo orario così calcolato può variare da una realtà ad un'altra: tipicamente una azienda meglio attrezzata impiegherà meno ore per svolgere un certo lavoro, ma il costo orario sarà più alto, e viceversa.
In una realtà mediamente bene attrezzata è abbastanza comprensibile come si arrivi facilmente, anche qui in Italia, alle cifre che dice Snickare.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Snickare » lun 09 gen, 2017 21:07

Bric ha scritto:Ottima la schematizzazione di Giannone, come pure l'accorgimento di tenere l'IVA fuori dal conteggio del costo ed aggiungerla poi solo al ricavo di vendita; infatti è una imposta che, come entra esce.
Nella valutazione dei costo è relativamente agevole il calcolo dei cosiddetti costi "variabili", di cui fanno parte gli importi A e B.
Più difficile il calcolo del costi cosiddetti "fissi", che sono quelli che si debbono comunque sostenere e che è usanza ripartire sulle ore di lavoro, tra questi ne abbiamo alcuni completamente fissi ed altri parzialmente variabili con la quantità di lavoro:
- Affitto
- Utenze: energia, gas, acqua, carburante.
- Ammortamento beni (macchinari, attrezzi, immobili, mezzi di trasporto e sollevamento, ecc...)
- Manutenzioni (ordinarie e straordinarie)
- Servizi, assicurazioni, imposte (affilatura, rifiuti, IMU, pulizie, smaltimenti, bolli, ecc...)
- Materiale di consumo non direttamente valutabile nella voce A ( abbigliamento, DPI, lubrificanti, ecc...)
- Retribuzioni: sembrerebbe l'unico costo attribuibile effettivamente alle ore di lavoro, quindi completamente variabile, ma se guardiamo bene non lo è, specialmente per i dipendenti. Voce da non trascurare sono gli oneri contributivi e fiscali. Anche per il titolare andrebbe fissata una retribuzione, quale compenso per l'attività prestata, mentre il compenso del rischio di impresa dovrebbe essere coperto dagli utili dell'azienda, evitando la confusione tra le tasche dell'azienda (che possono essere quelle del titolare, ma solo come imprenditore) e quelle del titolare in quanto prestatore d'opera (come tale retribuito con uno stipendio).
- Varie ed eventuali o altre che ora mi sfuggono...
Tutti questi costi vanno poi ripartiti sul numero di ore di lavoro che si prevede di poter sviluppare, o meglio "vendere" nel corso di un anno (al netto di quelle perse per vari motivi, dalla malattia a quelle impiegate per attività non remunerate (sopralluoghi e preventivi gratuiti, ecc...)
Ovviamente il costo orario così calcolato può variare da una realtà ad un'altra: tipicamente una azienda meglio attrezzata impiegherà meno ore per svolgere un certo lavoro, ma il costo orario sarà più alto, e viceversa.
In una realtà mediamente bene attrezzata è abbastanza comprensibile come si arrivi facilmente, anche qui in Italia, alle cifre che dice Snickare.



ottimissimo!anche per i tardi come me!
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Chicco » mar 10 gen, 2017 10:13

Paolin0 ha scritto:Ciao a tutti
è da un po che mi chiedo come un onesto e bravo falegname calcola il proprio compenso è quindi il pezzo di un lavoro.


facile!
prendi tutte le cifre che ti vengono in mente, tutti i parametri, li metti in un bicchiere, tappi con la mano e fai "shake shake".
poi riversi il contenuto sulla tavola e vedi cosa viene fuori.



ah no, scusa, questo è il metodo che usa il fisco per calcolare gli studi di settore... :risata: :risata: :sguaiata: :rotfl:

per il metodo corretto leggi Gianni. ;-)
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Torniosubito » mar 10 gen, 2017 21:53

Chicco ha scritto:
Paolin0 ha scritto:Ciao a tutti
è da un po che mi chiedo come un onesto e bravo falegname calcola il proprio compenso è quindi il pezzo di un lavoro.


facile!
prendi tutte le cifre che ti vengono in mente, tutti i parametri, li metti in un bicchiere, tappi con la mano e fai "shake shake".
poi riversi il contenuto sulla tavola e vedi cosa viene fuori.



ah no, scusa, questo è il metodo che usa il fisco per calcolare gli studi di settore... :risata: :risata: :sguaiata: :rotfl:

per il metodo corretto leggi Gianni. ;-)



Non ti scordare va sempre applicato un 6% in piu alla cifra finale :fischietta:
Ultima modifica di Torniosubito il mar 10 gen, 2017 21:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda atlantis1971 » mer 11 gen, 2017 09:17

Torniosubito ha scritto:Non ti scordare va sempre applicato un 6% in piu alla cifra finale :fischietta:


Scusa, perché? Ma soprattutto perché il 6 e non altro? :shock:
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Re: Calcolare Il Giusto Prezzo

Messaggioda Giannone » mer 11 gen, 2017 10:11

atlantis1971 ha scritto:
Torniosubito ha scritto:Non ti scordare va sempre applicato un 6% in piu alla cifra finale :fischietta:


Scusa, perché? Ma soprattutto perché il 6 e non altro? :shock:


Sta scherzando.
Di solito si fa il 12 scontato del 50%
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