Arsenico ha scritto:No Orione il tuo è un caso specifico e particolare fuori media.
Diverso sarebbe stato uno studio comparativo, magari con un comparatore serio e certificato, su manufatti ordinari come antine, tavoli etc.
È la classica eccezione che non può essere assolutamente presa come dimostrazione che in falegnameria sono necessari e raggiungibili sempre certi livelli di tolleranza. Un pezzo di legno si muove di una certa percentuale perciò più un pezzo è piccolo e meno è percepibile. Io dico che se fai lo stesso oggetto 10x non otterrai lo stesso decimo di scostamento.
rencami ha scritto:scusate se mi intrometto ma ritornando all' oggetto del topic ricordo che ci sono delle app. per smartphone aggratis che svolgono la stessa funzione. Manca il magnete ma fortunatamente abbiamo due mani
Ormai sei rimasto l'unico a portare avanti questo concetto... bhoArsenico ha scritto:
È la classica eccezione che non può essere assolutamente presa come dimostrazione che in falegnameria sono necessari e raggiungibili sempre certi livelli di tolleranza.
orione ha scritto: 1/10 mm su 20 mm è uno 0.5 % {virgola} su un anta di 1 m è 1/10000 è assurdo
Arsenico ha scritto:No lo 0,5 % di scostamento su un metro fa 5 mm
mi riferivo all'amplificazione del movimento dovuta alle dimensioni del pezzo. Un po' come la dilatazione delle verghe del treno che devono destare alcuni cm, cosa che non serve su due segmenti contigui di pochi cm. Spero di essere stato chiaro.
rencami ha scritto:scusate se mi intrometto ma ritornando all' oggetto del topic ricordo che ci sono delle app. per smartphone aggratis che svolgono la stessa funzione. Manca il magnete ma fortunatamente abbiamo due mani
hal9000 ha scritto:
Non vedo reale contrapposizione tra le due posizioni, anche se a leggervi sembrerebbe il contrario.
hal9000 ha scritto:beppecv ha scritto:Molto bene ,però vorrei capire adesso di cosa stiamo graziosamente e gradevolmente discettando :-)
Dello "Strumento mai visto", cioè del goniometro digitale, come da titolo del topic e di quello che ne è derivato in merito alle considerazioni relative alla precisione delle misure in falegnameria e alla parentesi sul termine "vivo" applicato al materiale legno.![]()
Se poi non interessa non si è obbligati né a leggere né a scrivere...
orione ha scritto:si è così: il pero risultava anche a me uno dei piu stabili, poi bisogna anche dire nei confronti di cosa. qui si parlava anche di lavoratori del metallo del legno, del cemento. Allora uno potrebbe pensare che la differenza maggiore sia nei tassi relativi di ritiro.. e invece è quasi maggiore nelle dimensioni dei manufatti.
Parlando di metalmeccanici, per dare un ordine di grandezza supponiamo i pezzi di dimensioni tipiche di 0.1 m , quelli del falegname (es un mobile) 1 m il muratore es una trave 10 m. I coefficienti di dilatazione termica, senza considerare l'umidità si badi bene, per un escursione di 50 gradi ad esempio l'alluminio cresce del 1‰ il cemento del 0.5 ‰ .. il legno longitudinalmente dello 0.2 ‰il legno si dilata meno di tutti.
Ovvio che sia l'umidità che nel legno faccia la differenza. All'equilibrio dipende dalla temperatura e dalla umidita reltiva dell'aria. Fra l'altro dipende dalla specie, ha inoltre una variabilita individuale, l'adattamento è lento e con isteresi cioè dipende dalla storia precedente. Tuttavia anche l'umidità non incide drammaticamente sulla lunghezza (lungo vena) incide molto (10 volte tanto circa) sulla larghezza (traverso vena con tassi peraltro differenti tra radiale e azimutale)
Però se non sono poi così diversi i tassi e sono quasi piu le differenze nelle dimensioni delle opere, in questa schematizzazione fanno eccezione i puzzle perchè hanno dimensioni 10 x inferiori di quelle tipiche della falegnameria.
Delle due l'una: o si accetta, visto che sono di legno, di includerli come caso particolare della falegnameria, allora si dovrebbe ammette che il decimo è una cosa da considerare, come per il metro conta il mm.
oppure si dica che queste lavorazioni non interessano, benchè di legno.
Quello che non capisco è ogni volta che nomino il decimo di mm, un calibro o una punta da 4.2 ne nasca una discussione animata, (non la chiamerei rissa)
Nessuno ha mai sostenuto che il decimo vada applicato ad un armadio eh!
Faccenda diversa per gli angoli. IMHO il decimo di grado è un obiettivo di alta qualità sia per i puzzle che per la falegnameria. In questo caso credo che il difetto sia quasi piu visibile sulla fuga di una anta che su un puzzle.
orione ha scritto:gabriele bosio ha scritto:alfredo bs ha scritto:anche a me fa un pò sorridere leggere di centesimi di mm sul legno
chi si arrabatta ogni giorno col legno sa che ci vuole un pò di elasticità, soprattutto mentale
Esattoooo...
fan sorridere anche affermazioni tipo:Il Legno non è vivo!!vabbè!!!
comunque il mondo è bello perché vario!!!
Scrivilo all'università di Santa Barbara in California, che dopo ridiamo tutti assieme,
http://scienceline.ucsb.edu/getkey.php?key=5195
Why is wood not considered to be alive?
Wood that has been separated from a tree is considered dead because it is removed from the source of nutrients, much in the same way as meat from a butcher's shop is considered dead because the meat is not receiving nutrients from the animal because it is dead. However, the difference is that the tree is still alive and can regenerate the branches. To recap, wood that is attached to a tree is alive. However, wood that is separated from the tree is dead.
Perché il legno non deve essere considerato vivo?
Il legno che è stato separato da un albero è considerato morto perché viene rimossa la fonte di nutrienti, allo stesso modo di come la carne da una macelleria viene considerato morta. ... il legno che è attaccato ad un albero è vivo. quando è separato da esso è morto.
E aggiungo: se fosse vivo avrebbe attivi quei meccanismi di reintegro dell'acqua che lo renderebbero dimensionalmente meno sensibile alle fluttuazioni ambientali di breve periodo cioè ...
si "muove" proprio perchè è morto.
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studia! invece di ridere perchè ridono gli altri
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