Realizzerò una specie di credenza in ciliegio ( la maggior parte del lavoro ), olmo e noce.
L’ho intitolata “l’urlo dell’artigiano” perché questo lavoro voglio dedicarlo a questa categoria di persone (quindi anche a me stesso) così bistrattate in questo periodo.
Posto solo un paio di foto come presentazione (così adesso che ho rotto il ghiaccio devo darmi da fare )
Inizio con la scelta delle tavole e selezione delle parti con taglio alla motosega….oggi ho capito perché il massello si usa poco…è bastardo, pesante, capriccioso, dopo ore di lavoro ti accorgi che devi ancora iniziare, però è tanto affascinante e bello.
Anche questa parte di macelleria pesante insegna tanto, si cerca di leggere le vene delle tavole ( che ovviamente vanno alla ca..o di cane) e si ha sempre la sensazione di aver beccato una partita di legno del cavolo, ma il legno è così o lo si ama o lo si odia…
Partita di ciliegio comprata a Natale 2015
Rifilatura delle tavole con l'amico Silvestro a giugno 2016
selezione delle tavole novembre 2016
Prima sgrossatura con motosega
Ciao al prossimo aggiornamento


























