Plastic Island

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Messaggioda Edo » ven 02 dic, 2016 13:59

Vi sfido a guardarlo fino in fondo, è uno dei filmati più inquietanti che abbia mai visto: http://edition.cnn.com/interactive/2016/12/world/midway-plastic-island/
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Re: Plastic Island

Messaggioda mceolan » ven 02 dic, 2016 14:46

purtroppo non è una novità anche se immagino che la gran parte della gente se ne sbatta allegramente le OO
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Re: Plastic Island

Messaggioda sangrya » ven 02 dic, 2016 17:53

una vergogna , veramente e tanto per cambiare queste notizie non si sentono e vengono nascoste
--sbagliando si impara--
sono come san tommaso prima di fare devo vedere e toccare con mano

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Re: Plastic Island

Messaggioda Bric » ven 02 dic, 2016 19:25

7,5 miliardi di umani che producono 4 miliardi di tonnellate di rifiuti all'anno: non può durare...
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Re: Plastic Island

Messaggioda steso » ven 02 dic, 2016 20:48

Bric ha scritto:7,5 miliardi di umani che producono 4 miliardi di tonnellate di rifiuti all'anno: non può durare...

No, aspetta, i 4 miliardi di tonnellate di rifiuti vengono prodotti da una piccola parte dei 7,5 miliardi di umani.
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » ven 02 dic, 2016 21:32

Vomitevole! la situazione e pure l'articolo. Non per la denuncia del problema che Edo fa benissimo a sollevare :inchino: ma perchè per l'ennesima volta viene da dire: ma da che pulpito? Si parla di quantitativi e l'articolo dice "la plastica che trovo qui alla quali tu hai contribuito" certo! io sicuro e tu? ma principalmente se un africano che avesse occasione di guardare questo doc e che ricicla le linguette della lattine per fare borse, non perchè abbia la coscienza ecologica s'intende, ma per mangiare, lui che non ha bevuto neanche una delle lattine che intreccia, cosa direbbe? iooo?
Poi viene la critica al maggiore produttore di schifezze: la cina. Giusto! ma chi richiede tutta quella roba a quei prezzi? Chi ha fatto falllire le ditte che producevano lampadine che duravano un secolo per buttarle via e così venderne di nuove? chi ha inventato l'obsolescenza programmata?

Immagine

Questo è il consumo di plastica procapite in scala logaritmica, ogni cittadino USA circa 130 Kg/anno, la media mondiale è 25 Kg/anno, 6x inferiore, la tanto vituperata Cina 8 Kg/anno quasi 20x di meno, fino ad arrivare all'africa 2 Kg/anno 70x di meno. questo articolo, datato, prevede che nel 2020 saranno il doppio
E noi italiani siamo tra i peggiori d'europa e quindi del mondo.
l'uomo sapiens non ha alcuna intenzione di rallentare anzi! Più vediamo la fine del binario vicina, più il capotreno aizzato da chi sta dietro dà pressione alla caldaia.
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Re: Plastic Island

Messaggioda Bric » ven 02 dic, 2016 22:28

Ribadisco, i 4 mld di tonnellate di rifiuti sono prodotti da 7,5 mld di umani. Per l'ambiente poco importa chi li abbia prodotti, vale il totale.
Poco merito hanno i paesi del terzo mondo, se potessero ne produrrebbero anche loro molti di più.
Quale è il trend? In crescita naturalmente, e di pari passo con l'aumento del tenore di vita, del "benessere", fatalmente legato al consumismo e, in definitiva, al consumo di risorse del pianeta. Lo "overshoot day" 2016 è stato l'8 agosto ed anticipa di anno in anno.
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » sab 03 dic, 2016 00:01

Bric ha scritto:Ribadisco, i 4 mld di tonnellate di rifiuti sono prodotti da 7,5 mld di umani. Per l'ambiente poco importa chi li abbia prodotti, vale il totale.
Poco merito hanno i paesi del terzo mondo, se potessero ne produrrebbero anche loro molti di più.


Non credo di capire:
In Italia si evadono tasse per circa 180 miliardi .. dunque fanno 3000 € a testa.
ma io non ho evaso nulla!
All'Europa non interessa chi ha evaso
Ma veramente io non li ho, non ho un lavoro, come posso averli evasi?
eh tutti così dicono, ma sappiamo che se li avessi avuti, li avresti evasi

:|

Poco merito avranno i paesi del terzo mondo, sì, del resto non vedo meriti di sorta in questa porcheria. Vedo solo molto demerito e vedo che, come le ricchezze, anche le responsabilità non sono equamente distribuite.
immagino che chiunque andrebbe su tutte le furie fosse chiamato a pagare per ripianare i buchi causati dai grandi evasori, così come immagino che se uno del burkina faso fosse accusato di buttare nell'oceano 60 kg di plastica tra bottiglie e imballaggi di beni che non ha manco mai visto, gli girerebbero, o no?
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Re: Plastic Island

Messaggioda Bric » sab 03 dic, 2016 01:00

E allora? Il diverso carico di responsabilità delle singole popolazioni è ininfluente sul risultato globale. La barca affonda, e ci possiamo sentire più tranquilli se possiamo dare la colpa a chi ha fatto il buco più grosso? Incominciamo invece, ciascuno, a tappare i buchi, anche piccolini, che abbiamo vicino.
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Re: Plastic Island

Messaggioda gian 65 » sab 03 dic, 2016 08:10

davvero inquietante
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » sab 03 dic, 2016 08:54

Bric ha scritto:E allora? Il diverso carico di responsabilità delle singole popolazioni è ininfluente sul risultato globale. La barca affonda, e ci possiamo sentire più tranquilli se possiamo dare la colpa a chi ha fatto il buco più grosso? Incominciamo invece, ciascuno, a tappare i buchi, anche piccolini, che abbiamo vicino.


non mi sento affatto piu tranquillo nel dare la colpa a chicchessia. Rilevo che se vi è un residua speranza di salvare qualcosa, bisogna che si guardi in faccia la realtà e costringere, boicottare, combattere con armi lecite (le nostre scelte ad esempio) chi piu contribuisce a questo scempio.
Chi inquina di più deve pagare (non solo in denaro, ma in opere di bonifica o di educazione ambientale) e deve come prima cosa aderire agli accordi internazionali per il contenimento.
io nel mio piccolo i buchi cerco di tapparli, la mia città è vicina all'80 % di differenziata, ma non posso fare nulla se un paese enorme, ricco e sprecone se ne frega ed è sotto il 35% https://sftool.gov/learn/about/184/us-waste-recycling

http://www.economist.com/blogs/democracyinamerica/2015/04/recycling-america?zid=313&ah=fe2aac0b11adef572d67aed9273b6e55

[youtube]mleQVO1Vd1I[/youtube]

questo documentario mostra lo stato di "quelli che, secondo te, hanno tanta meriti quanto noi, perchè se solo potessero inquinerebbero" Già lo fanno, in effetti, incendiando e producendo fumi tossici. Bisognerebbe impedirglielo... :roll: :roll:

bastano le prime immagini.....
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Re: Plastic Island

Messaggioda atlantis1971 » sab 03 dic, 2016 10:34

Il fatto è che se dalla barca dell'evasione uno può scendere (ammesso che ci sia salito) cambiando atteggiamento e ripagando in maniera adeguata il suo debito alla società, considerato che è solo finanziario, dalla barca del "mondo inquinato" nessuno di noi può "scendere", poiché le conseguenze sono molto più massive e complicate di quelle, per esempio, dell'evasione.

Sfortunatamente credo anch'io che il trend non potrà che crescere. Non ho molta fiducia nel genere umano, per certe cose. Se poi penso agli attuali USA ed al loro nuovo presidente... mi vengono i brividi.
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Re: Plastic Island

Messaggioda Edo » sab 03 dic, 2016 13:51

atlantis1971 ha scritto: ....Sfortunatamente credo anch'io che il trend non potrà che crescere. Non ho molta fiducia nel genere umano, per certe cose. Se poi penso agli attuali USA ed al loro nuovo presidente... mi vengono i brividi.


Secondo alcuni studi, nel 2050 potrebbe esserci più plastica in volume negli oceani, che pesci.
Nemmeno una prospettiva del genere riuscirà a farci cambiare direzione?
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Re: Plastic Island

Messaggioda Traforo » sab 03 dic, 2016 14:11

Edo ha scritto:
atlantis1971 ha scritto: ....Sfortunatamente credo anch'io che il trend non potrà che crescere. Non ho molta fiducia nel genere umano, per certe cose. Se poi penso agli attuali USA ed al loro nuovo presidente... mi vengono i brividi.


Secondo alcuni studi, nel 2050 potrebbe esserci più plastica in volume negli oceani, che pesci.
Nemmeno una prospettiva del genere riuscirà a farci cambiare direzione?


Già oggi siamo alla frutta, ma noi comunque viviamo al caldo e ce ne sbattiamo le balle di quello che accade fuori dalla nostra porta, nel 2050 la frutta sarà plasticosa e si continuerà a vivere sbattendocene le balle di quello che accadrà fuori dalla nostra porta, a meno che qualcosa non cambi, ma nono decenni che diciamo che qualcosa deve cambiare altrimenti è finita, però quando torniamo al caldo di casa nostra è sempre la solita storia, fuori dalla mia (vostra) porta di casa, accada quello che accada a me non me ne ffreaga niente
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » sab 03 dic, 2016 15:42

Traforo ha scritto:

Già oggi siamo alla frutta, ma noi comunque viviamo al caldo e ce ne sbattiamo le balle di quello che accade fuori dalla nostra porta, nel 2050 la frutta sarà plasticosa e si continuerà a vivere sbattendocene le balle di quello che accadrà fuori dalla nostra porta, a meno che qualcosa non cambi, ma nono decenni che diciamo che qualcosa deve cambiare altrimenti è finita, però quando torniamo al caldo di casa nostra è sempre la solita storia, fuori dalla mia (vostra) porta di casa, accada quello che accada a me non me ne ffreaga niente


Giuseppe proprio così, temo comunque che prima della catastrofa ecologica venga quella, peraltro connessa, demograficamigratoria, Ogni sforzo per mantenere il controllo dei flussi tra compartimenti che hanno tali differenze di pressione (leggi denaro/benessere) è destinato a fallire, la storia lo insegna.
Parliamo parliamo, ma quando il gas dalla russia con amore non ce lo daranno più, l'elettricità dalla Francia neppure perchè non caveranno più uranio dal Mali, e fuori ci saranno gli africani che ci riportano i pezzi di computer che dovevano essere funzionanti e costituire strumento di sviluppo, ma invece la criminalità globalizzata ha dato loro rottami velenosi... i muri serviranno a poco.

E ancora ci sarà chi dirà: ohibò com'è potuto succedere?

Come cantare, senza far caso al significato, sul ponte del titanic:

Well how could we have known?
I'll tell them it's not so hard to tell,
If you keep adding stones
Soon the water will be lost in the well

Chi l'avrebbe mai potuto prevedere?
Dirò: non era così difficile da capire
se continui a buttar pietre nel pozzo
prima o poi l'acqua si perderà

jack johnson (un hawaiano forse i più vicini alla plastic island)
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