whybob71 ha scritto:il discorso è assai complesso ed intervengo con ritardo.
Vorrei però sottolineare che la ricerca, almeno in campo biomedico, non è solo quella sponsorizzata. Esiste anche quella indipendente.
non c'è dubbio Roberto. Questi argomenti che nascono in questa sezione, (quantomeno i miei) in chiave di pungolo ironico non hanno la pretesa di descrivere una situazione così complessa con elevato dettaglio.
Questo ad esempio era partito da una constatazione dell'assurdo che pur attribuendo la strage alla quale si assiste in USA, al numero enorme di armi circolanti, si pensa che il rimedio sia introdurre nuove armi per difendersi da quelle esistenti.
Allo stesso modo, un po' come provocazione: se la ricerca di base è mossa solo dalla curiosità di conoscere i meccanismi della natura, in questa società chi la finanzierà? Un numero incredibile di applicazioni della tecnologia anche in campo medico, diagnostica per immagini, laser, ecc sono nate da ricerche di base che non avevano quello scopo, e poichè l'approfondimento della conoscenza di base richiede macchine sempre piu complesse, che necessitano investimenti sempre maggiori, chi potrà condurre queste ricerche in futuro?
Hai citato la tua esperienza di ricercatore indipendente in campo oncologico

e ciò mostra che alcune generalizzazioni fatte sopra sono improprie, ma verrebbero anche da fare le seguenti considerazioni: gli studi che fai, essendo inerenti (anche) i farmaci (perdona la brutale schematizzazione) riguardano il trattamento della malattia.
Pare naturale che l'industria del farmaco non possa prescindere dal collaborare con chi ne studia l'efficacia sui pazienti, e siccome, per fortuna, l'oncologo e i luoghi dove opera in italia, sono ancora, in larga misura, pubblici, vi è un rapporto di non subalternità nella collaborazione nel finanziamento, e di indipendenza nel dire che eventualmente il prodotto non funziona. (esclusi i fenomeni di corruzione, frode, ecc). Ciò è buono ma in prospettiva, secondo te, in presenza di una commistione di interessi piu complicata, tipo: il centro oncologico X è parte di una fondazione privata Y che percepisce grossi finanziamenti dalla pharma Z e dalle assicurazioni che poi sono quelle che chissà, un domani, dovremo pagare per avere assistenza sanitaria, il processo di valutazione dell'efficacia sarebbe ancora altrettanto indipendente, o potrebbe essere "biased" come si dice?
E chi indagherebbe sul perchè viene il cancro?
In questo lavoro dell'Unione Internazionale per la Ricerca Biofisica Pura e Applicata http://iupab.org/publications/value-of-fundamental-research/ viene ben descritto IMHO il problema, e sui finanziamenti US per la ricerca sul cancro dice:
While only a small proportion of fundamental research efforts may lead to socially and commercially-acceptable applications, the attempt to direct financial support to applications may well be even less productive. For example, the decision by the U.S. government to direct large sums of money towards solving the problem of cancer was of questionable cost-effectiveness because of a lack of fundamental understanding of the nature of the disease process, and a consequent lack of research strategies.
poi naturalmemte, si tratta di opinioni (le mie) di uno esterno all'ambiente. Quindi... poco più di quattro chiacchiere in libertà.
Sono però personalmente contento, penso lo siano tutti gli intervenutii e che sia un punto di forza del forum quando in queste discussioni intervengono persone altemente qualificate come te sul proprio argomento.
Vuol dire che la discussione è ironica ma anche seria, superficiale ma anche profonda, Off Topic ma anche Over the Topic.
