marcello50 ha scritto:Qui si parla di magnitudo, cioè Richter, non "valore Mercalli".
So bene la differenza tra le due, forse non ho chiarito a sufficienza i concetti espressi, quindi cercherò di spiegarmi meglio.
marcello50 ha scritto:Tutti oggi usano la Richter, all'estero ed in Italia. L'affinamento del valore della magnitudo non c'entra, la rilevazione è istantanea e gli eventuali aggiustamenti della lettura non superano lo 0,5. Sono altri i parametri da affinare, come dici, tipo la profondità. Forse che all'estero sono meno bravi di noi in queste rilevazioni?
Ci sono diversi tipologie di Magnitudo che vengono determinate, con formule di calcolo differenti e basate sulla rilevazione di onde sismiche a frequenza diversa. Lo stesso INGV, in tutte le pagine che riportano i dati degli eventi sismici scrive questo avviso:
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.
Non sono un geologo, ma in base a queste fonti "ufficiali", sulla mia conoscenza tecnica del concetto di "misura" e qualche lettura sulle
differenti tipologie di magnitudo, non mi stupisce che centri geologici differenti, con reti di sismografi differenti e collocate in differenti parti del
globo riportino misure leggermente discordanti, ammesso che siano commensurabili, appunto, visto che se si guarda solo il valore e non l'unità di misura si potrebbe essere fuorviati.
marcello50 ha scritto:Nel 2012, in maggio, fu varata una legge, provvisoria e sperimentale, che escludeva lo Stato dall'indennizzo, demandando i rimborsi alle assicurazioni, private naturalmente.
Quella del D.L. 59 del 2012 è un'altra (brutta) faccenda, ma non ha nulla a che vedere con la "bufala" che girava per il web nel 2012 (ma anche in occasione del terremoto de L'Aquila) e che giocava sull'equivoco di quel valore "6" che faceva riferimento alla Scala Mercalli citata dalla legislazione italiana in merito ai risarcimenti dovuti ai comuni colpiti da terremoti: il valore VI della Mercalli è infatti il primo nel quale cominciano ad evidenziarsi danni agli edifici, ma ovviamente non ha nulla a che vedere con il valore 6 di magnitudine, che misura tutt'altro, ma chi ha messo in giro la falsa notizia ha meschinamente "giocato" su questo equivoco per soffiare sulla fiamma del complottismo.