Snickare ha scritto:la colpa di quello che e´successo in Grecia e´ prima di tutto dei greci,ma bisogna fare attenzione perche la fine della Grecia eravamo vicini a farla anche noi......
Orsomagno ha scritto:l'islanda è, come hai detto tu, un'isoletta spersa nel nulla, ed il loro sproporzionato debito sarebbe per noi una goccia nel mare. Questo per dire che noi, che siamo bene o male al centro del mondo, non potremo mai fare quello che l'islanda ha fatto (purtroppo).
sono d'accordo nel tassare i super ricchi però. gente dai tre-cinque milioni di euro in su, così prendiamo anche quelli con il patrimonio suddiviso tra mogli, amanti, figli e nipoti
cosimocs ha scritto:che i greci siano vissuti al di sopra delle loro possibilità è fuori dubbio,
così come che per entrare in europa abbiano truccato i conti già in rosso,
ciò non toglie però che nel 2010 quando è scoppiato il caso i paesi europei
con in testa la germania anziché aiutarli veramente hanno fatto come gli
strozzini, gli hanno concesso altri debiti per pagare i debiti, invece di proporgli
un serio piano di rientro e di riforme gli hanno dato altri soldi e questo
per permettere alle banche tedesche e francesi in primis di liberarsi dei
titoli greci di cui erano pieni.
Adesso stanno ripetendo lo stesso sbaglio, ancora prestiti e tra un anno
saremo punto e a capo con la differenza che adesso il debito greco se lo
sono caricati sulle spalle gli stati della UE, ma solo uno pazzo non capisce
che in questo modo la grecia sarà costretta a fallire e che a differenza dell'islanda,
che ha bruciato i titoli detenuti delle banche, i soldi ce li rimetteremo noi
per circa 40 miliardi, 60 miliardi la germania e 46 miliardi la francia,
come vedete quella signora peraltro socialista tedesca mica nazista ha ragione
da vendere.........................imho
Gringoire ha scritto:
Io andrei più a fondo: chi ha un imponibile annuo superiore a, per esempio, 250.000€ metterei un'imposta del 95% su tutta la quota eccedente i 250k€, che sia 10.000€ o 10 Milioni.
Questo perchè al guadagno del singolo DEVE esserci un limite.
Sono d'accordo che il grande industriale ha un lavoro più rischioso e di responsabilità dell'impiegato che fa le fotocopie, ma è pur sempre una sola persona con una testa due gambe e due braccia. Come fa a "meritarsi" un reddito 25 volte superiore a quello del copista o del minatore?
E attenzione che non sto proponendo di adottare il vecchio regime comunista dove tutti (sulla carta almeno) guadagnano uguale; sto parlando di un limite molto alto, che permette al ricco di rimanere ricco ma non di sfruttare i proventi del lavoro altrui.
Quanti di voi arrivano a 250.000€ di reddito tassabile annuo? Personalmente sono lontano anche dalla metà di quel numero, e ritengo che nessuno, nemmeno Marchionne o il governatore della Deutshe Bank o Totti o Valentino Rossi dovrebbero avere il coraggio di lamentarsi se con il loro lavoro guadagnassero 250k€ l'anno!
Questo perchè? Perchè farebbe sparire (naturalmente se associato ad un rigoroso controllo fiscale) i superstipendi/superguadagni ridistribuendo più equamente le ricchezze.
Sarebbe un sistema semplice ed efficace ma, c'è un solo ma: il potere è per lo più in mano a quei signori che verrebbero colpiti da una riforma di questo genere...
Gringoire ha scritto:Orsomagno ha scritto:l'islanda è, come hai detto tu, un'isoletta spersa nel nulla, ed il loro sproporzionato debito sarebbe per noi una goccia nel mare. Questo per dire che noi, che siamo bene o male al centro del mondo, non potremo mai fare quello che l'islanda ha fatto (purtroppo).
sono d'accordo nel tassare i super ricchi però. gente dai tre-cinque milioni di euro in su, così prendiamo anche quelli con il patrimonio suddiviso tra mogli, amanti, figli e nipoti
Io andrei più a fondo: chi ha un imponibile annuo superiore a, per esempio, 250.000€ metterei un'imposta del 95% su tutta la quota eccedente i 250k€, che sia 10.000€ o 10 Milioni.
Questo perchè al guadagno del singolo DEVE esserci un limite.
Sono d'accordo che il grande industriale ha un lavoro più rischioso e di responsabilità dell'impiegato che fa le fotocopie, ma è pur sempre una sola persona con una testa due gambe e due braccia. Come fa a "meritarsi" un reddito 25 volte superiore a quello del copista o del minatore?
E attenzione che non sto proponendo di adottare il vecchio regime comunista dove tutti (sulla carta almeno) guadagnano uguale; sto parlando di un limite molto alto, che permette al ricco di rimanere ricco ma non di sfruttare i proventi del lavoro altrui.
Quanti di voi arrivano a 250.000€ di reddito tassabile annuo? Personalmente sono lontano anche dalla metà di quel numero, e ritengo che nessuno, nemmeno Marchionne o il governatore della Deutshe Bank o Totti o Valentino Rossi dovrebbero avere il coraggio di lamentarsi se con il loro lavoro guadagnassero 250k€ l'anno!
Questo perchè? Perchè farebbe sparire (naturalmente se associato ad un rigoroso controllo fiscale) i superstipendi/superguadagni ridistribuendo più equamente le ricchezze.
Sarebbe un sistema semplice ed efficace ma, c'è un solo ma: il potere è per lo più in mano a quei signori che verrebbero colpiti da una riforma di questo genere...