Ciao Gianni, tre belle seghe che meritano di essere rimesse in forma e riportate in funzione.
Più che il peso, mi interesserebbe sapere lo spessore delle lame. Immagino che la più spessa sia la Bowdon, mentre la Disston e la S&J più sottili.
homofaber ha scritto:
Non ho idea di quale sia il loro migliore utilizzo, oppure se ne posso variare l'uso con una affilatura appropriata.
Visto che, come dice Leo, sono seghe abbastanza simili, io le differenzierei così:
la S&J, che ha il passo più corto, la affilerei cross-cut e la destinerei a piccoli tagli traverso vena, tipo le spalle delle code di rondine o dei tenoni, o tutti gli altri piccoli incastri che necessitano di un taglio cross;
la Disston la affilerei rip-cut e la destinerei al taglio delle code di rondine su spessori non troppo elevati, tipo cassetti e scatolette;
affilerei rip-cut anche Bowdon, ma avendo un passo più lungo, la destinerei al taglio di code su tavole più consistenti o per tenoni di media grandezza.
Ahh dimenticavo che nonostante non siano in ottimissime condizioni...., sono dritte! Solo una ha una leggera gobba, ma praticamente ininfluente penso! Ho rilevato 20 centesimi ....
Bene, è importante che le lame siano dritte, perchè a volte è facile raddrizzarle, mentre altre volte è un incubo.
Se hai voglia e tempo, dovresti fare una foto anche all'altro lato, in modo da vedere in che condizioni sono le viti o i rivetti che tengono i manici, perchè per fare una buona pulizia delle lame, sarebbe meglio staccarle dai manici.
Poi devi togliere il più possibile la ruggine con carte vetrate via via più fini (io di solito parto dalla P100 e arrivo alla P360 + pasta lucidante) e solo dopo aver tolto la ruggine puoi passare all'affilatura in modo che poi non rischi più di andare a sbattere sui denti con la casta vetrata.
Comunque siamo qui, per qualsiasi dubbio o richiesta, sarà un piacere aiutarti.