Legno Depotenziato??

Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda Ascariddu » dom 12 apr, 2015 12:18

Per quanto riguarda la carteggiatura è anch'essa un'affermazione esatta,i legni resinosi impastano prima ,molto prima la carta vetrata,il chè non vuol dire che la carta vetrata è da buttare, il problema è solo che si è impastata,credo anche che esistano in commercio dei tamponi fatti di non so quale materiale che se passati ,ad esempio sulla nastro,eliminano la resina causa dell'impastamento della carta,ridonandole vita
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda marcobini » dom 12 apr, 2015 13:10

Ascariddu ha scritto:
marcobini ha scritto:
Ascariddu ha scritto:Tony che tiravano Vi le resine dalle essere resinose quali pino, pitch pone etc etc è vero! Non so come lo facessero ma è la verità.

Sarebbe interessante avere dei riferimenti di quanto affermi. Ho dei dubbi che le resine vengano estratte da tavolame che poi viene commercializzato per falegnameria ma il mio dubbio vale zero.

Ascariddu ha scritto:
Per quel che riguarda il tek anche questa è storia vera...... .

Cioè cosa è storia vera? che in giro ci sono solo dei surrogati del tek? :shock: non è assolutamente vero. In giro c'è il Tek e ci sono i "surrogati".
Da parte di un professionista , affermare una cosa del genere è un po' forviante.



questo è solo un riferimento preso dal web,ma ce ne stanno a iosa...
http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I13932.php



Per la seconda parte del messaggio ti invito a rileggere ,magari in modo più attento ,quello che ho scritto e vedrai che non è poi cosi fuorviante quello che scrivo!
e comunque io a differenza tua non lavoro nel settore marittimo :roll: ,ma di legno vedo un pò di più di qualcosa...
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Nel riferimento che hai preso tu dal web sembra proprio che la resina non venga estratta dal tavolame, ma dalla corteccia o dalle radici. E si parla già di epoca pre-industriale per cui, se l'estrazione con queste modalità influisse poi sul tavolame allora non avremmo più tavolame con caratteristiche resinose già da secoli. E quel poco di pino ed abete che vedo la resina ce l'hanno eccome.

Per la seconda parte del messaggio, mi sono evidentemente spiegato male. Non mi riferivo a te come professionista, ma al solito falegname di cui sopra che fa secondo me affermazioni fuorvianti. Ripeto, se la sua affermazione è quella riportata da cavallo goloso cioè: "in giro ci sono solo dei surrogati del Tek" è falsa. Punto. Perchè non è vero. Di Tek ce n'è eccome. E se uno lo chiede e gli viene data quella risposta o chi la da è un incompetente oppure ha dei motivi non chiari per dartela.
Ma non mi riferivo a te, anche perchè lo so ora che sei un falegname (e forse anche un po' permalosetto :mryellow: ).
Ciao da Marco.
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda Ascariddu » dom 12 apr, 2015 13:50

Se ti spieghi male, cosa che affermi essere così, allora io capisco male! E di conseguenza divento permalosetto, ma solo per il fatto che se affermo una cosa e me la si contesta non ho problemi a dare una o più spiegazioni a riguardo
Asca... :fatica:
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda CavalloGoloso » dom 12 apr, 2015 20:02

sarebbe interessante sapere, a questo punto, quale potrebbe mai essere la tecnica estrattiva delle resine! se questa dovesse implicare la distruzione del legno stesso la conseguenza sarebbe ovvia!!
in caso contrario residua la possibilità che il depotenziamento sia un fatto possibile!!
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda Patrick » dom 12 apr, 2015 22:36

be l'estrazione delle resine viene fatta abitualmente con solventi in autoclavi e necessariamente il materiale deve essere sminuzzato o ridotto in segatura, non è possibile pensare che si possa ottenere una estrazione economicamente conveniente da tavolame imho :roll:
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda CavalloGoloso » lun 13 apr, 2015 04:11

Patrick ha scritto:be l'estrazione delle resine viene fatta abitualmente con solventi in autoclavi e necessariamente il materiale deve essere sminuzzato o ridotto in segatura, non è possibile pensare che si possa ottenere una estrazione economicamente conveniente da tavolame imho :roll:


La conseguenza, dunque, sarebbe che stiamo parlando di un MITO!
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda orione » lun 13 apr, 2015 08:02

Bello il problema Tony, e bello il titolo. Più che di un essenza stiamo quindi parlando di un'assenza. Come il calcestruzzo depotenziato che è in buona sostanza significa -cemento + ghiaia, quindi è l'assenza del cemento.

O come nel paradosso dell'invito rivolto a un persona per una serata "galante" con il "vuoi salire per un caffè?" E alla risposta "non ne bevo" la successiva: "non c'è problema: non ne ho"

[youtube:ae11fa15]_WHdAKfcNnA[/youtube:ae11fa15]

Trattavasi di caffè depotenziato
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda CavalloGoloso » lun 13 apr, 2015 08:47

orione ha scritto:Bello il problema Tony, e bello il titolo. Più che di un essenza stiamo quindi parlando di un'assenza. Come il calcestruzzo depotenziato che è in buona sostanza significa -cemento + ghiaia, quindi è l'assenza del cemento.

O come nel paradosso dell'invito rivolto a un persona per una serata "galante" con il "vuoi salire per un caffè?" E alla risposta "non ne bevo" la successiva: "non c'è problema: non ne ho"

[youtube]_WHdAKfcNnA[/youtube]

Trattavasi di caffè depotenziato


E VVaiii!!!! percepisco un certo .... miglioramento!! :mryellow: :mryellow: Il fatto qua è che nel caso del calcestruzzo si parla di "non addizione" per quanto riguarda il legno il termine corretto è "sottrazione" Questi due concetti concordano logicamente o no! mi chiedo se la prematura marciscenza di un manufatto esposto agli agenti atmosferici può implicare, mutatis mutandis, le medesime responsabilità giuridiche??

L'aneddoto del caffè mi ricorda una mia disavventura pseudosentimentale della mia era postadolescenziale quando risposi in maniera poco galante al tossicchiare di una pulzella con cui ero stato costretto ad accompagnarmi per fare un favore al mio migliore amico che corteggiava la sua migliore amica.
Cosa le dissi?
Che se voleva schiarirsi la voce poteva bere un sorso d'acqua alla fontanella cui eravamo prossimi! :shock: :oops: :oops:
Gli utenti mi chiederanno cosa centra questo col legno depotenziato? Nulla! E' che mi fa veramente piacere rileggerti su una pagina diversa da quella in cui il Forum ti sta amabilmente sezionando!! :marameo:
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda Ascariddu » lun 13 apr, 2015 10:21

Io posso dire che non tutte le tavole, ovvero quelle piante dove si presenta della resina, hanno appunto la resina che sgorga fuori puntualmente.
Non voglio e non posso pensare che riescano ad estrarre dalle tavole, tavole che successivamente vengono commercializzate ad uso falegnameria, sezionate dai tronchi la resina, forse c'è solo un pò d confusione a riguardo,nel senso che quando si parla di estrazione della resina si possa cadere in errore pensando che lo si possa fare appunto dal tavolate quando in realtà è un operazione che si effettua sulla corteccia o sulla o dalle radici a pianta viva o semi-viva.
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda mastro stefano » lun 13 apr, 2015 12:33

Il teak ha un profumo specifico, altrimenti è afromosia che ha un profumo anch'essa particolare, oppure l'iroco, il teak depotenziato è spesso quest'ultimo per certi.
Tempo fa anche il liquidambar o sup gum veniva fatto passare per noce.
Poi ci sono legni come il larice o il tiglio (e quest'ultimo l'ho usato proprio ieri) che per accontentare il nostro mercato, visto pure che siamo ignoranti in materia, li depotenziano semplicemente con una crescita troppo rapida quindi piantati e raccolti in posti non adatti sia come terreni che come clima.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il lun 13 apr, 2015 12:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda CavalloGoloso » lun 13 apr, 2015 13:40

mastro stefano ha scritto:Il teak ha un profumo specifico, altrimenti è afromosia che ha un profumo anch'essa particolare, oppure l'iroco, il teak depotenziato è spesso quest'ultimo per certi.
Tempo fa anche il liquidambar o sup gum veniva fatto passare per noce.
Poi ci sono legni come il larice o il tiglio (e quest'ultimo l'ho usato proprio ieri) che per accontentare il nostro mercato, visto pure che siamo ignoranti in materia, li depotenziano semplicemente con una crescita troppo rapida quindi piantati e raccolti in posti non adatti sia come terreni che come clima.

Stefano


Aspettavo un tuo intervento, Stefano! quindi, correggimi se avessi capito male, pensi che sia più un problema di essenze diverse spacciate per altre e ... insomma ritieni che ci possa o non possa essere una qualche metodica industrale con cui sottrarre resina ai tavolati senza renderli inservibili? :?

quella dell'iroko spacciato per teak non la sapevo! :shock: io ho un pavimento di iroko (pasta gialla e trattato a acqua) ma mi sembra molto diverso da pavimento in teak di un mio conoscente (che ovviamente ha moolti più soldi di quelli che non ho io :( )
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda Andrea » lun 13 apr, 2015 18:24

mastro stefano ha scritto:Il teak ha un profumo specifico, altrimenti è afromosia che ha un profumo anch'essa particolare, oppure l'iroco, il teak depotenziato è spesso quest'ultimo per certi.
Tempo fa anche il liquidambar o sup gum veniva fatto passare per noce.
Poi ci sono legni come il larice o il tiglio (e quest'ultimo l'ho usato proprio ieri) che per accontentare il nostro mercato, visto pure che siamo ignoranti in materia, li depotenziano semplicemente con una crescita troppo rapida quindi piantati e raccolti in posti non adatti sia come terreni che come clima.


Grazie Stefano. Sono andato a leggermi "I legnami del mondo" di Giordano e pare che una cosa simile avvenga anche con il teak. A seconda della provenienza può essere più "grasso" o più "magro" e può anche darsi che ci siano coltivazioni di teak a rapido accrescimento in cui gli alberi non hanno il tempo di accumulare l'olio nelle fibre come avviene con la crescita spontanea.

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Forse, al falegname di Tony, hanno dato del teak "magro", ha visto al brico un sacco di lattine di olio di teak, ha fatto due più due e avrà dedotto che l'olio viene estratto dalle tavole.
Mentre da quello che ho letto l'olio di teak si estrae dai semi, in scarsa quantità e per uso medicinale/cosmetico.

Alcuni produttori lo specificano molto chiaramente, tipo questo che scrive:
"Please note that Teak Oil is _not_ extracted from teak trees. Teak is a naturally oily wood, which in part accounts for its long-term ability to withstand weathering, but the oil stays within the wood. All Teak Oil Products are products made for use with teak, not from teak."
http://teakwoodoil.co.uk/

Quindi, a meno di ulteriori informazioni, credo che possiamo dare per assodato che l'olio di teak che si trova in commercio proviene dal teak come l'olio paglierino viene estratto dalla paglia. :-)


EDIT: da notare come, nel libro di Giordano, sotto il nome di teak ci finiscano diverse speci e non solo la tectona grandis.
Ultima modifica di Andrea il lun 13 apr, 2015 20:21, modificato 1 volta in totale.
Ciauz,
Andrea, complessato.

L'angolo di spoglia inferiore.
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda orione » lun 13 apr, 2015 18:38

.... e quello di gomito dall'essudato sinoviale dei tennisti di fine carriera.

:-D
Ultima modifica di orione il lun 13 apr, 2015 19:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda alfredo bs » lun 13 apr, 2015 19:31

orione ha scritto:.... e quello di gomito dall'essudato sinoviale dei tennisti di fine carriera.

:-D


però poi quando l'olio si accumula in concentrazioni tali da trasudare dal gomito si finisce per diventare alcolizzati, perchè per paura di scivolare non si appoggia più il gomito...
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Re: Legno Depotenziato??

Messaggioda mastro stefano » lun 13 apr, 2015 20:51

:risata: :rotfl: :risata: :rotfl:
Ciao Tony, i ragazzi quando ci si mettono ti fan guarire dalla depressione, comunque penso fermamente che sia così, vedo che la prova l'ha trovata Andrea sul'olio di teak, al limite Corrado mi insegna, che se proprio si volesse ricavare la resina dai larici, le sacche resinifere sono più frequenti in alberi a crescita veloce.

Stefano
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