mastro stefano ha scritto:Il teak ha un profumo specifico, altrimenti è afromosia che ha un profumo anch'essa particolare, oppure l'iroco, il teak depotenziato è spesso quest'ultimo per certi.
Tempo fa anche il liquidambar o sup gum veniva fatto passare per noce.
Poi ci sono legni come il larice o il tiglio (e quest'ultimo l'ho usato proprio ieri) che per accontentare il nostro mercato, visto pure che siamo ignoranti in materia, li depotenziano semplicemente con una crescita troppo rapida quindi piantati e raccolti in posti non adatti sia come terreni che come clima.
Grazie Stefano. Sono andato a leggermi "I legnami del mondo" di Giordano e pare che una cosa simile avvenga anche con il teak. A seconda della provenienza può essere più "grasso" o più "magro" e può anche darsi che ci siano coltivazioni di teak a rapido accrescimento in cui gli alberi non hanno il tempo di accumulare l'olio nelle fibre come avviene con la crescita spontanea.
Forse, al falegname di Tony, hanno dato del teak "magro", ha visto al brico un sacco di lattine di olio di teak, ha fatto due più due e avrà dedotto che l'olio viene estratto dalle tavole.
Mentre da quello che ho letto l'olio di teak si estrae dai semi, in scarsa quantità e per uso medicinale/cosmetico.
Alcuni produttori lo specificano molto chiaramente, tipo questo che scrive:
"Please note that Teak Oil is _not_ extracted from teak trees. Teak is a naturally oily wood, which in part accounts for its long-term ability to withstand weathering, but the oil stays within the wood. All Teak Oil Products are products made for use with teak, not from teak."
http://teakwoodoil.co.uk/
Quindi, a meno di ulteriori informazioni, credo che possiamo dare per assodato che l'olio di teak che si trova in commercio proviene dal teak come l'olio paglierino viene estratto dalla paglia. :-)
EDIT: da notare come, nel libro di Giordano, sotto il nome di teak ci finiscano diverse speci e non solo la tectona grandis.