Paquito ha scritto:Mi inserisco per fare una domanda: ho una saldatrice da cantiere non ad inverter, mai usata, ho letto la tabella pubblicata da masterbeat a riguardo delle correnti erogate quindi all'interno della saldatrice cosa c'è un trasformatore elevatore di correnti?
Pasquale, diciamo che il tutto funziona al contrario di come pensi.
Ci sono delle saldatrici che funzionano a corrente continua e altre a corrente alternata, le prime hanno al loro interno dei raddrizzatori e dei gruppi convertitori, da lì forse il nome di inverter, mentre le seconde hano dei veri e propri trasformatori.
Chiaramente, se la tua macchina è per esempio una 190amp, vuol dire che può erogare al massimo 190amp, quindi semmai si potrà regolare a ridurre per poter saldare degli spessori minori e con elettrodi più piccoli.
Quindi si parte da una potenza nominale massima e si riduce.
gmgd ha scritto:Grazie per le risposte,
dalle quali si evince che non ho le idee chiare
dispongo di una comune saldatrice da 150 A, uso elettrodi da 2,5 credo di tipo rutilici,
uso saldare mettendo il pezzo in posizione comoda ( in piano o ad angolo) in questo caso
devo saldare scatolato per infissi in ferro presumo da 1 mm nella quantità richiesta per fare una finestra
( due ante e telaio).
Riesco a fare una finestra in ferro perfettamente funzionante e con buone saldature ma spesso buco,
riesco a chiudere il buco anche con la sola saldatrice o al massimo ci saldo una testa di chiodo,
dovendo produrre un qualcosa di molto più curato volevo evitare di fare buchi,
in questo caso credevo che abbassando la corrente si evita di bucare ma si rischia di produrre
una saldatura meno tenace. Forse non è proprio così.
Ultimamente ho saldato sul lato di un binario di ferrovia un cono di ferro da cm 5 di diametro
( simil incudine) alzando al massimo la corrente ( non c'era il rischio di bucare) così facendo la saldatura
mi è venuta talmente tenace che anche martellato pesantemente il cono non si stacca,
da questo pensavo che c'è una relazione che lega la corrente allo spessore del materiale da saldare.
Il problema non è che non hai le idee chiare, ma è che la materia è abbastanza vasta, e come ti dicevo mette in campo diverse variabili.
Però in via di massima, è giusto il discorso che se devi saldare un piccolo spessore devi ridurre la corrente, ma non solo per il fatto dello spessore, ma anche perchè dovendo saldare uno spessore fine devi utilizzare un elettrodo fine, quindi ridurre la corrente per non squagliare tutto.
Alla fine si può dedurre, in parole poere, che per un piccolo spessore, serve un piccolo elettrodo e meno corrente.
Poi se saldi in piano, ad angolo, di testa, in verticale ecc. andrà ad influire la tua capacità di adattamento in velocità e linearità nel movimento.
Come fai a vedere, tu chiedevi, se stai regolando bene il tutto, beh se si fonde e buchi è sicuro che hai troppa potenza, perchè hai troppa potenza, magari avevi regolato la corrende per un elettrodo grosso, ma siccome devi sldare un piccolo spessore dovresti camiare elettrodo.
Non mi sembra mmolto difficile, a parte il manico di cui tu parlavi.
Chiaramente come avevo detto prima, io sono un tornitore e non un saldatore, parlo solo per esperienza, io saldo solo sui cilindri e oltretutto ormai si usa solo la filocontinuo, è raro l'utilizzo degli elettrodi, magari c'è qualcuno che sa più di me e potrebbe dare delle spiegazioni più dettagliate.