Intrattenevo rapporti di amicizia con la dirigente della scuola dove frequentavano i miei figli
e dove insegnava mia moglie.............ho visto e sentito cose che voi umani........
Una volta il dirigente si occupava prima della didattica e poi di tutto il resto,
oggi le scuole sono governate da manager che devono far quadrare i bilanci,
sono stato membro del consiglio di istituto nei quali si parlava solo di entrate, uscite,
revisori dei conti, contributi ministeriali, ecc. come in una azienda.
Concordo sul fatto che i genitori fanno passare cose assurde per questioni di assoluta importanza,
il risultato è appunto la demolizione della figura dell'insegnante e di questo ne fanno le spese quei
pochi ( o molti) che svolgono il loro lavoro con onestà e dedizione.
Ma i ragazzi vanno difesi anche solo da quella "sparuta minoranza" di disonesti ed incompetenti.
Secondo me nella scuola manca una figura che rappresenti e tuteli i ragazzi e le famiglie, uno
che all' occorrenza possa dire:
"egregio sig. professore la densità è una caratteristica insita del materiale e la Vs tabella è sbagliata,
si vada prima a rivedere l'argomento è poi torni ad insegnare ai ragazzi".
Sempre se risultasse inappropriato al caso l'ottimismo di Rolando.
La libertà di insegnamento è una cosa che io trovo assurda,
chi mi dice che il tuo metodo sia quello giusto?
La didattica è una disciplina che l'insegnante deve conoscere e padroneggiare,
non tutte le maestre sono Maria Montessori.
