vito ha scritto:contenti voi....... i tannini vengono assorbiti se il legno non è paraffinato. difatti nelle cisterne delle grosse cantine ci si butta la segatura di castagno... ecc ecc.... ma neanche questo si può dire. ora voi lavorate come credete, ma io non ho fenomeni di imbarcamento da almeno 10 anni. cioè da quando faccio stagionare personalmente il mio legno. il resto chiacchiere al vento. ciao belli.
l'ho spiegato 100 volte e mi sono stufato.
Credo che questa discussione meriterebbe un serio approfondimento.
Un amico, incuriosito da ciò che leggevo, mi diceva: certo che si potrebbe approfondire.
Allora ho cercato di rileggere fin dall'inizio e non ho capito bene se si vuole parlare di Vino o di legno.
Scusatemi, sarà che la materia non sta proprio nel mio raggio di azione (già faccio tanto a mischiare il ferro con l'olio nel mio lavoro), ma credo che se dividessimo i due filoni di ragionamento, si potrebbe arrivare a delle buone conclusioni che arricchirebbero il thread.
Intanto voglio dire a Vito che
nelle grosse cantine, (poco serie per dir la verità) immettono trucioli di castagno (ne ha di più del rovere) proprio per aggirare il fatto che spesso, essendo oltretutto "autorizzati" dalla UE fanno il vino senza uva, aggiungendo così del tannino e altri prodotti artificialmente.
Proprio per questi fatti la Coldiretti nel 2009 ha fatto il diavolo in quattro (senza riuscirci) contro questi provvedimenti rovinavinidoc.
Dicevo ho letto fin dall'inizio e nessuno ha parlato della capacità che ha il legno nel reagire alle sollecitazioni esterne, forse Mumu in un suo timido tentativo, aveva cercato di prendere questa strada, ma subito è stata abbandonata, forse il vino attira di più..
Da qualunque lato vengano, queste sollecitazioni, lui (il legno) reagisce di conseguenza e sempre in maniera diversa.
Questo perchè si dice che il legno è anisotropo (che brutta parola) nei confronti di tutte le forze meccaniche da cui viene sollecitato.
Diciamo che reagisce in base al tipo di forza applicata o a cui deve resistere ed in base alla frazione/sezione/porzione di se, su cui si applica questa forza.
Anche la deformabilità segue questa stessa linea, ci sono legni più adatti ad essere imbutiti e altri meno.
Diciamo che in questo senso si comporta come i tipi di metallo. Esistono metalli adatti all'imbutibilità e altri meno, ma che hanno altre caratteristiche magari adatte per altri usi.
E' però chiaro, Vito, che anche il tipo di stagionatura mette in condizione una trave così come una tavola ad avere una reazione diversa verso le olecitazioni esterne, che naturalmente possono anche venire da un certo grado di umidità, ecco perchè la tua soddisfazione dopo i tuoi "trattamenti" di stagionatura.
Forse è meglio tenere a giusta distanza i tannini dalla acque, specie se piovane e acide.
