Repliche e mobili contemporanei

Repliche e mobili contemporanei

Messaggioda Cartouche » ven 13 giu, 2014 18:44

Nel gruppo di cui faccio parte, ci sono, sommariamente due tipi di membri, quelli che fanno mobili "in stile" e chi, come me fa lavori "contemporanei".
Ora capisco che uno voglia cimentarsi a riprodurre delle opere d'altri tempi ma far solo quello ?

Ma questi mobili classici che si vedono riprodotti un po' d'appertutto, ad un certo punto dovevano ben essere contemporanei, no ?

Voi cosa ne pensate ?

A.
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda duke » ven 13 giu, 2014 18:58

Mmm.... penso che sia fondamentalmente dovuto a differente gusto estetico. Faccio un parallelo con la musica: se a uno piace la musica classica e la suona, difficilmente ascolta la musica moderna, che sia pop o l'estremo dodecafonico. Non è una regola fissa ma tendenzialmente credo sia così, almeno lo è per me.
E' vero anche che la musica classica nel '700 e '800 era "contemporanea" ma i secoli che sono passati nulla tolgono alla sua grandezza.

Ciao
Marco
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Re: Repliche e mobili contemporanei

Messaggioda Cartouche » ven 13 giu, 2014 19:25

Si, Marco,

Ma un conto è ascoltare musica e un conto è comporla, vero ?
Non so se ci siano compositori del giorno d'oggi che compongono musica di centinaia di anni fa.

A.
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda Diego » ven 13 giu, 2014 19:57

Ciao Aurelio, non ci siamo mai conosciuti, (sono nuovo del forum) e mi fa piacere risponderti in questa occasione , ...venendo alla tua domanda, circa un annetto fa scrissi un piccolo articoletto per Legnolab in cui sostenevo che molto spesso dalle opere di falegnameria traspariva la personalità dell'artigiano, oggi ne sono ancora più convinto, dove per personalità intendo tutto l'essere di una persona, quindi storia, esperienze, carattere, età..ecc.
Per venire al sodo immagino che una persona che ripropone mobili e repliche magari classiche possa essere una persona legata alle proprie radici, che da importanza alla storia, oppure semplicemente una persona che non ama rischiare e si sente tranquillizzato dal conoscere prima il risultato finale.
Ad esempio io dalle tue opere che mi sono guardato e riguardato mi sono fatto una certa idea di te, se ci sarà occasione vedremo se me la confermi:yellow:
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Re: Repliche e mobili contemporanei

Messaggioda Cartouche » sab 14 giu, 2014 00:16

Eh, questa mi va come idea, vediamo cosa ne pensano gli altri.

A.
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda forUHMer » sab 14 giu, 2014 01:10

Secondo me non è tanto una questione di tempo, odierno o passato, sono due (o tre) livelli diversi di creatività, prima uno penso si preoccupi di raggiungere la padronanza della tecnica, poi come molti artisti nelle più svariate discipline , "riproducono" opere secondo canoni e stili preesistenti, il livello più alto consiste nel crearsi uno stile proprio, come dici comporsi la musica. I ragazzini che suonano in cantina si cimentano direttamente col livello tre, però a parte qualche genio, se vogliono conseguire risultati, poi tornano a fare il solfeggio. Molti si rompono le viole, e smettono, alcuni diventano validi esecutori, pochissimi saranno i compositori come te, Aurelio.
Io la vedo così.
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Re: Repliche e mobili contemporanei

Messaggioda Cartouche » sab 14 giu, 2014 01:33

Stavo per risponderti, Rolando, ma devo pensarci su un po'più a lungo.
È una questione di creatività ?
Ma non siamo tutti, chi più chi meno, creativi ?

A.
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda duke » sab 14 giu, 2014 04:49

Cartouche ha scritto:Si, Marco,

Ma un conto è ascoltare musica e un conto è comporla, vero ?
Non so se ci siano compositori del giorno d'oggi che compongono musica di centinaia di anni fa.

A.


Esatto Aurelio! E' proprio questo il punto. Ci sono tantissimi esecutori di musica classica ma pochissimi compositori.
Quasi tutti coloro i quali iniziano uno studio della musica, lo fanno nella speranza di diventare buoni esecutori, magari ottimi, pochissimi di eccellenza. Solo pochi soggetti, quelli che ce l'hanno dentro, secondo me riescono a "generare" musica.
Michelangeli, che era un esecutore di livello estremo, è da tutti riconosciuto come artista, indipendentemente dal fatto che creasse musica o che la eseguisse.
Allo stesso modo penso che ci possano essere artisti per ciò che creano con il legno, che siano forme o abbinamento di "specie legnose" (cit.Frassino :mryellow: ) con gusto e sapienza. Oppure artisti per ciò che sanno ricreare, per la cura del lavoro o la perfezione del risultato.
Non necessariamente un grande artista è un eccellente esecutore, e ovviamente vale l'affermazione contraria, che è anzi più frequente.

Ciao
Marco
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda Giannone » sab 14 giu, 2014 06:54

Cartouche ha scritto:
Ma non siamo tutti, chi più chi meno, creativi ?



Secondo me il punto è esattamente questo.
Puoi essere un ottimo esecutore ed avere una creatività molto limitata come puoi avere una spiccata creatività e scarse doti realizzative. Questi faranno oggetti guidati da ideee avute sostanzialmente da altri oppure avranno idee e si limiteranno a metterle su carta. Pochi, alla fine. riescono ad avere tutte e due le doti a livello tale da sviluppare un'idea che si forma e concretizzarla con una capacità che gli renda giustizia.
Sono inclinazioni che creano una naturale selezione, come quelle di cui hai fatto cenno in partenza.
Credo che sia un percorso semplice e naturale.
Gianni
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Re: Repliche e mobili contemporanei

Messaggioda AlbertoA » sab 14 giu, 2014 07:22

Fra tutti mi sembra che ci si stia avvicinando ed ogni singolo punto lo condivido, ma forse per la mia educazione sono abituato a vedere le cose dalla parte opposta... Nel caso di un professionista non dimentichiamoci un elemento fondamentale... Il cliente.
Che sia commissionario o sia solo potenziale, concordo sugli aspetti artistici, ci sono persone che riescono meglio, ma poi il seme deve cadere su terra fertile. Lo stimolo che viene dall'ambiente ti consente o no di andare avanti, se non strettamente il cliente per lo meno chi vede il lavoro. Ricordiamoci che all'inizio i semini sono piuttosto delicati. Immaginiamo se per assurdo qualcuno postasse qui un lavoro e costantemente tutto il forum dicesse che fa schifo? Darebbe meno coraggio di osare.
Poi è chiaro che si fa quello che ci piace o che è vicino alla nostra cultura.
È anche per questo che chi fa strade di vita più lunghe e si stacca da una cultura prevalente è più libero di innovare.

Nel caso di un hobbista? Il cliente è sé stesso, la moglie, la casa dove abita e probabilmente in qualcosa si sentirà libero, in altro no!
Ciao,
Alberto
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda gmgd » sab 14 giu, 2014 08:13

Vogliamo anche considerare il percorso formativo dal quale si viene ?

Credo che l'imprinting datoci dal nostro maestro sia nella quasi totalità dei casi fondamentale,
E tranne in sporadici casi di personalità poliedriche, questo, influenzi in maniera irrimediabile la futura
Personalità.

Condivido il discorso della creatività.

Il mio caso personale:

Sono stato formato nella tipologia "in stile" e il contemporaneo non mi da le stesse sensazioni
Ma mi ritengo lo stesso un creativo ( anche se modesto) perché non faccio copie e riproduzioni
Ma mi ispirò a questa corrente mettendoci il più possibile di mio.

Chi come Aurelio possiede doti di "contemporaneità " ha secondo me un qualcosa in più, o forse
Di diverso, da questo ne vengono fuori quegli splendidi risultati che conosciamo.

Aurelio, vuoi spiegare meglio come consideri i tuoi amici della corrente "in stile" ?
Michele.
_________________________________

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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda mastro stefano » sab 14 giu, 2014 08:25

Penso che oramai sia molto difficile riuscire ad ideare mobili che non sappiano di già visti, e soprattutto rispettando metodologie costruttive tradizionali, tant'è vero che designer e architetti abbandonano il legno optando per plastica, vetro, cemento e ferro, oppure se proprio devono riutilizzano bancali o materiale di recupero.
L'idea innovativa se non troppo minimalizzata, può avere bisogno di una buona conoscenza delle tecniche costruttive più moderne.
Sono tutti ragionamenti che ho avuto modo di fare negli ultimi anni di scuola, dovendomi confrontare con allievi architetti.

Stefano
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda forUHMer » sab 14 giu, 2014 10:01

Cartouche ha scritto:Stavo per risponderti, Rolando, ma devo pensarci su un po'più a lungo.
È una questione di creatività ?
Ma non siamo tutti, chi più chi meno, creativi ?

A.


Certo che lo siamo, tant'è vero che i ragazzini che dicevo prima hanno piacere nel creare , nel comporre, anche se magari non hanno ancora la tecnica. Si fanno meno problemi degli adulti a confrontarsi, sono più spavaldi e forse per questo anche più creativi. Alcuni sostengono che sia l'istruzione e la rigidità dei canoni che inibisce la creatività col crescere. Ma c'è chi ne ha più e chi meno, o meglio, chi sa inventare cose più belle, ardite e armoniche e chi meno. Il confronto è con i canoni, le tradizioni, il senso estetico sedimentato, pure con il conformismo, ma alla fine c'è un giudizio di molte persone sul lavoro di uno. E a parte casi di figure create ad uso e consumo, vedi musica commerciale, che forse hanno capacità che non corrispondono al successo, uno che fa cose "belle", prima o poi ha l'approvazione di molti. È più creativo? Più bravo? Più caparbio? Non lo so. Di sicuro è riuscito dove altri non ce l'hanno fatta e questo lo distingue.
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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda Cartouche » sab 14 giu, 2014 13:34

gmgd ha scritto:

Aurelio, vuoi spiegare meglio come consideri i tuoi amici della corrente "in stile" ?


Cosa vuoi ch ti dica ?
Sono miei amici e sono eccellenti falegnami, non è perchè il loro lavoro è diverso dal mio che devo considerarli inferiori, trovo solo un po' strano che rinuncino alla parte più divertente (a mio parere) del nostro lavoro.
Quella parte dove cerchi di innovare, di fare qualcosa che non sia mai stato fatto prima, con tutti i mal di testa che causa.

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Re: Repliche E Mobili Contemporanei

Messaggioda remulo » sab 14 giu, 2014 13:38

riporto un esempio personale: nonostante in molti mi dicono che ho buon gusto e creativita', quest'anno con mastro stefano ho scelto di fare una copia di un mobile in stile, se non altro per imparare piu' tecniche diverse. anche se ancora non è finito posso dire di avere sbagliato almeno la meta' di quel che riguarda le proporzioni e il design e secondo me ( magari sbaglio) tutto questo perchè ho "subito" il progetto, cioè non l'ho pensato io ma l' ho copiato e anche male!! :roll:
tornando a quanto gia' detto, se si ha propensione a far volare la fantasia riesce difficile anche fare una copia, molto piu' facile fare qualcosa di inconsueto e se non viene proprio come lo si era pensato non fa' nulla, si puo' dire che la creativita' ha preso il sopravvento :lol: !
"fatti una tua opinione, quale che sia, esci dal recinto.... e poi fallo a pezzi "
mark twight - "confessioni di un serial climber"
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