Andrea ha scritto:Colombo ha scritto:
E' interessantissimo anche leggere il post collegato al video al link:
http://paulsellers.com/2013/11/sharpness-mean-real-terms/
Ma sbaglio o fa un po' di mescolanza con le grane?
Parla di carte vetrate, di piastre diamantate e di pietre ad acqua giapponesi, usando la dicitura nominale propria di ogni gruppo, ma queste non solo non si equivalgono ma inoltre agiscono in maniera differente.
La carta vetrata per esempio: quando i grani di abrasivo si rompono, diventa via via che si usa, di grana inferiore Al contrario le pietre ad acqua giapponesi, essendo abbastanza morbide espongono di continuo nuovi grani sempre delle stessa dimensione.
Poi ci sono varie tabelle per comparare le granulometrie secondo i siversi sistemi e standard (che tra l'altro, anche queste tabelle non sono tutte equivalenti) per cui una parta vetrata di grana P1200 corrisponde ad una pietra giapponese tra gli 800 e i 1000 ed ad una diamantata a mezza strada tra fine e extra-fine.
Però nell'articolo non specifica mai chiaramente a quali sistemi di misurazione si riferisce. O sono io che non ho compreso bene l'articolo in questione?
Effettivamente parla genericamente di carta abrasiva, pietre diamantate e giapponesi senza entrare nello specifico. Penso che il suo obiettivo non fosse quello di fare una comparazione tra le varie tipologie e fare una digressione su quali siano migliori o peggiori ma di far capire che, secondo il suo modo di pensare, a volte non occorre andare troppo su con l'affilatura, ma basta fermarsi ad un certo livello per ottenere comunque ottimi risultati. E' un pò il suo spirito di concepire questo lavoro cercando sempre di renderlo "alla portata di tutti". E' chiaro poi che le eccezioni ci sono sempre, i legni sono di diverse specie ecc. ecc.
Ciao
Giorgio

