Ieri ascoltavo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-68d152e8-8bc6-4357-8def-d588bde475ef-tgr.html#p=0 nel quale hanno inserito il club di Roma in un sandwitch tra una tempesta con immagini a richiamo e un servizio sugli stambecchi.
È stato introdotto con la citazione della "geniale intuizione" di Peccei, il fondatore del club di Roma, http://it.wikipedia.org/wiki/Club_di_Roma idea meritoria e lodevole s'intende, fatta da un imprenditore tra l'altro
L'intuizione come definita dalla commentatrice: Non è sostenibile continuare ad attingere risorse non rinnovabili dal pianeta.
Piuttosto ovvio direi: nel 1972 eravamo la metà di adesso su questo pianeta, ma anche fossimo stati 1/100 mi pare una cosa evidente.
In generale le teorie economiche e i relativi autori sono critici circa le conclusione del club. Fare extrapolazioni sul futuro é tanticchia pericoloso, ma se guardiamo come hanno funzionato nel passato dal 1970 fino al 2000 ad esempio, gli errori sono di sottostima, ovvero le cose stanno peggiorando piu velocemente delle ipotesi catastrofistiche del 1972.
Kundera si riferiva all' "essere" in modo astratto, dicendo che è insostenibilmente leggero, ma io quasi avanzo da questa nostra corsa spensierata verso l'autodistruzione la convinzione che sia proprio leggero per non dire stupido l'essere umano corpo e cervello. Penso che ben pochi animali distruggerebbero così allegramente il loro habitat
Di sicuro lo sviluppo è insostenibile nonostante le belle parole.

