CavalloGoloso ha scritto:
Scusa Lando! Ma qualcuno (l'avvocato) deve pure aver portato al giudice le prove dell'interventa sanatoria e della c.d. "Rimessione in pristino dello stato dei luoghi", il legge impone che la prova ( per quanto banale) si formi nel dibattimento, ossia, il giudice prima che inizi il processo è una "tabula rasa". Quel servizio, nel tuo caso è assolutamente semplice ma non sempre è così e la parte potrebbe esser convinta che le cose sono più semplici di quanto non lo siano nella realtà processuale. Le regole non sono solo sostanziali (questa condotta è illecita e se la commetti paghi una pena) ma anche processuali ( per es. la scelta del rito si fa entro un preciso termine, poi ti è preclusa, i documenti si possono produrre solo fino a un preciso momento non dopo, ecc...) il "fai date" potrebbe portarsi dietro gusti irreparabili non solo per la parte che Potrebbe, come dice Michele, decidere di correre il ruschio ma anche a terzi o alla collettività, all'ordine pubblico. Esiste poi la faccenda dei "diritti indisponibili" prova a spiegarti perchè non puoi legalmente vendere un rene, la ragione per cui non puoi difenderti da solo in giudizio, grossomodo è la stessa.
Tony io intendevo in casi particolarissimi come il mio... Allora: io sono il proprietario del terreno ma siccome i (miei) lavori interessavano anche la proprieta di un famigliare (acquisito, come spesso succede
Magari mi sbaglio.. Ma mi riferivo alla possibilitá di fare a meno in queste situazioni, non certo a vendere un rene!
Si sta parlando dell'abbattimento di un opera edilizia costituita da .... un riempimento di una buca con terreno vegetale.
