AlbertoA ha scritto:Il gelso è un ottimo legno per costruire archi... sono anche degli alberi molto molto belli. Se pianti anche una maclura pomifera (stessa famiglia, ma fa dei frutti di circa 10-15 cm non commestibili) anche meglio! Poi i frutti tengono lontani gli insetti, non per superstizione ma perché gli sono sgraditi... Anche i bellissimi alberi di tasso, relegati ai cimiteri perché le bacche rosse erano velenose per gli animali.
L'abuso delle religioni non ha nulla a che vedere con la religione stessa, le stesse nefandezze sono state compiute anche in nome della politica o dell'etica dello Stato, questo non vuol dire che sia la politica in sé o la religione, lo stato o l'etica ed altre mille ad esserne colpevole, sono uomini che le usano come bandiere...
Il Cristianesimo è anzi contrario alle superstizioni nel primo comandamento, non avrai altro Dio al di fuori di me, qualsiasi idolo, quindi anche la superstizione... ricordate il vitello d'oro...
Provo a rispondere contestualmente a Edo e ad Alberto
Io parlo della religione come costruzione intellettiva dell'uomo al pari della politica e di tutte quelle altre costruzioni della stessa specie (che cioè si rivolgono all'uomo in quanto aggregato sociale). Non metto in gioco Dio, la sua esistenza o altro che attiene, piuttosto alla fede ( intesa come categoria di atteggiamenti della psiche di fronte all'infinito che, sul piano squisitamente logico è innegabile)!!
La religione l'hanno inventata gli uomini e credo di non andare troppo lontano dalla verità se dico che è stata la prima forma di organizzazione del pensiero che l'essere umano ha effettuato!
Lo ha fatto perché ha sentito la necessità di darsi delle risposte di fronte al mistero di ciò che gli si parava innanzi!!
Nei millenni questo stupore è stato, via via, mitigato dalla ragione che ha condotto l'uomo verso la sapienza! alla religione (che nel frattempo ha costruito il suo organismo ideologico attraverso la redazione delle "scritture" (Bibbia, Corano, Talmud..ecc..) e di potere.
E' difficile in questa ricostruzione (necessariamente superficiale e antropologicamente non scevra da critiche) non dare ragione a Rolando se non per il fatto che la superstizione, per esser tale deve opporsi alla verità e questa deve essere codificata!! Nell'insipienza non esiste superstizione ma "stupore" e "ipotesi", concetti che divengono "religione" e tale restano fintantochè non spraggiunga un costrutto analitico deduttivo basato sul metodo scientifico che spieghi diversamente fenomeni prima inspiegabili. Esiste , quindi, uno spazio per la religione che non può essere negato ne dalla scienza ne dal materialismo gnoseologico ed esisterà fino a quando non saranno spiegati in maniera inconfutabile una serie di fenomeni che ancora oggi la scienza pretende di accreditare come accertati ma che, di fatto, implicano un dogmatismo analogo a quello di cui le religioni, forse con maggiore onestà intellettuale, impongono ai loro fedeli!!
L'ambito della superstizione è, invece, necessariamente correlato
all'ingiuria della verità ed esiste tutte le volte in cui la verità è accertata scientificamente e si caratterizza per la sua portata suggestiva!
A chi giova la superstizione? la superstizione, culturalmente, è una puttana!! se ne servono tutti per
perpetuare il potere che è una categoria filosofica trasversale alla religione, alla politica e alla scienza! il potere si serve della superstizione (da quella eclatante di talune religioni a quella più sottile di altre a quella bieca che ci sciorinano certi politici quando promettono "condoni per tutti") perché non c'è alcun dubbio che le religioni (questa volta intese come aggregati sociologici organizzati gerarchicamente) siano anche degli strumenti attraverso cui gli uomini esercitano il potere sua altri uomini! Insomma Religione e superstizione sono due concetti distinti e attengono a mondi intellettivi diversi e non vanno confusi!!!
Quindi, Edo, penso che il fatto di non volere abbracciare un determinato credo religioso non sia una cosa in se sbagliata! E' sbagliato il paradigma logico che usi per spiegare il perché delle tue scelte intime! Ritengo che sarebbe più giusto dire che la spiegazione che danno certe religioni di ciò che, per noi uomini, è rimasto misterioso, non ti convince!! le Aberrazioni delle religioni non sono aberrazioni del "pensiero religioso ma del "potere religioso. Cose profondamente diverse!! Il riscio (logico) insito nella tua affermazione è quello di " buttare via il bambino insieme all'acqua sporca"
Ad Alberto invece vorrei dire che che i primi comandamenti che hai citato mi convincono poco e non li trovo affatto dirimenti!! si espongono a una censura elementare da parte di non credenti: la lotta verso la superstizione è una lotta verso il potere delle altre religioni politeistiche che imperversavano nelle società del tempo!!
Una precisazione sulla mia persona voglio, comunque, farla perché siano chiare alcune cose e per evitare che altri taccino le
mie idee (
che sono la cosa più preziosa che possiedo) di "bestialità"!!
Sono un Cattolico non praticante! educato da una madre fervente cattolica e istruito dai Salesiani! il clima religioso in cui sono cresciuto non mi ha mai impedito (anzi direi che i miei maestri di vita hanno sempre evitato d'imbrigliarmi) di cercare altrove le risposte che i dogmi non riuscivano a darmi!! non so quante consorterie politiche abbiano la stessa cura della libertà intellettuale dei loro accoliti!!
Come in tutte le cose, infine, " il condizionale è d'obbligo! e mi scuso con tutti se in qualche passaggio non l'ho utilizzato!!! si tratta solo di una sorta di licenza che mi concedo per scrivere più spedito! Io sono l'incertezza fatta persona!!!