donhaldo ha scritto:gmgd ha scritto:Comunque io personalmente non mi auspicherei un tale dittatura ,
ma non crediate che il regime sotto il quale stiamo adesso non sia altrettanto una dittatura.
Con tutte le critiche che posso anch'io muovere all'attuale sistema politico, economico e
della comunicazione, occorre sempre fare dei distinguo ben ponderati: nel ventennio, una discussione
pubblica come questa non l'avremmo nemmeno potuta imbastire.
Questo già da solo mi basta per non rimpiangere nulla di quel periodo.
quoto
e apro una piccola parentesi sul fatto che stimo moltissimo tutti gli intervenuti per il livello della discussione
Rolando sono lontanissimo dal pensare che tu (come gli altri) abbia un nastro in testa
non avrei mai postato un commento di quel tipo se così non fosse
io credo che la Lombardi sia scivolata in un argomento molto spinoso usando le parole sbagliate in un luogo dove si sentiva protetta
ma l'importante è la discussione che ne è scaturita
con un retaggio storico che fa apparire le cose "forse" in modo errato
io sono troppo giovane per averlo vissuto ma anni fa ho fatto con un'amica un esperienza molto significativa
intervistavamo dei vecchi alpini sul periodo partigiano
tirando le somme su una cinquantina di queste i più condannavano l'esperienza da partigiani per le atrocità commesse
e ricordavano la prima metà del ventennio come il periodo più bello che avessero vissuto
alcuni erano stati deportati, vivi per miracolo
due erano tedeschi che magnificavano il primo periodo nazista come il migliore periodo vissuto in questa epoca di degrado
non sono affatto convinto che le stesse cose siano arrivate senza...
sono arrivate perchè qualcuno le ha pensate ed altri le hanno ritenute valide, in altro modo forse sarebbero ancora li ad aspettare
che fossero marziani, fascisti su marte o altro poco importa
la condanna del regime, dell'oppressione totalitaria non si discute
ma le idee buone ( non il senso della famiglia che sono come i cavalli di razza di mister B, una put....ta colossale)
quelle abbiamo il dovere di salvarle, salvando nel contempo la memoria dei fatti
non è un modo per cercare delle attenuanti, non ci sono