Infortunio: Il Mio

Sezione dedicata agli argomenti relativi alla sicurezza nella pratica quotidiana dei nostri laboratori

Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda Paquito » ven 19 ott, 2012 19:28

Secondo me piallare con quel tipo di pialle è cosa molto semplice.
Ciao, Pasquale
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda maepi » ven 19 ott, 2012 19:54

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
...ma quella non è una combinata!!!!!!! è un astronave!!!!!troppo bella!!!
..tristo è quel discepolo che non avanza il suo Maestro.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » ven 19 ott, 2012 20:41

maepi ha scritto::shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
...ma quella non è una combinata!!!!!!! è un astronave!!!!!troppo bella!!!


Infatti non è una combinata ma solo una filo, costerà un botto a comprarla e un'altro a mantenerla, con quei coltelli tersa.
Sarà tecnologicamente avanzatissima ma a me non mi dice niente, nel senso che nella lista delle cose che vorrei ( in falegnameria) quella non c'è proprio.

Pialli e non vedi manco un truciolo, nemmeno la polvere , sembra la falegnameria dell'Enterprise,
che soddisfazione puoi averne. :mrgreen:
Ultima modifica di gmgd il ven 19 ott, 2012 20:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda supermastro » ven 19 ott, 2012 22:15

A me invece piace e pure tanto.
È poi c'é da dire che la piallatura a filo , come pure quella a spessore non è che dia poi tanta soddisfazione ; è un pó monotona , quindi meglio avere tutti i confort, magari ha pure una macchinetta del caffè integrata.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda vito » dom 21 ott, 2012 00:26

ser gio ha scritto:
vito ha scritto:o daniele... mi spiace tanto.. spero che il tuo dito torni come prima..
colgo l'occasione solo per un suggerimento, anzi 2..

uno riguarda la tecnica di piallatura, gli spingipezzo ragazzi.... anche sulla pialla. per i pezzi piccoli.
e poi anche la protazieùone a ponte può essere per così dire mobile, basta farci una slitta davanti e quella si solleva in automatico con lo spingere della tavola. poi si riabbassa quando il listello oltrepassa i coltelli ed praticamente impossibile farsi male..


Ecco questa mi pare davvero un'ottima soluzione!

Però è sulla Martin, sulle nostre? Sulla mia non credo che funzioni, se imposto una certa altezza una molla la fa rialzare se la schiaccio, (per premere il pezzo) ma più di così non si alza!

I primi due minuti

[youtube]w6IsEoLJzaA&feature[/youtube]

Cosa intendete esattamente per pezzo piccolo 10 cm meno?

Ciao


basta allentare il perno che fissa il tutto sul banco e si alza il tutto... o una opportuna modifica... per pezzi piccoli intendo pezzi più corti di 40 cm e di spessore esiguo.. basta fare una specie di frattazzo di legno con un listellino di 5 mm in fondo che fa da battuta. il gioco è fatto. che che nendica gmgd gli spingipezzo ti salvano le mani, ti fanno lavorare sicuro, preciso e veloce.. il resto è retorica superata.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » dom 21 ott, 2012 14:46

Lo spingipezzo è un'ottimo attrezzo io ne uso sulla nastro e sulla circolare perchè
li ho visti da sempre usare,
sulla pialla mai, mi è stato insegnato a farne a meno e fino ad oggi non ne ho mai sentito la necessità,
senza retorica, vengo da moolto lontano.

C'è da dire che a mio vantaggio ho anche la modalità amanuense (per i pezzi piccoli e difficili),
e non è un vantaggio da poco.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda troncarami » dom 21 ott, 2012 16:18

C'è da dire che a mio vantaggio ho anche la modalità amanuense (per i pezzi piccoli e difficili),
e non è un vantaggio da poco.


ovvero?
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » dom 21 ott, 2012 18:39

troncarami ha scritto:C'è da dire che a mio vantaggio ho anche la modalità amanuense (per i pezzi piccoli e difficili),
e non è un vantaggio da poco.


ovvero?


....ovvero lo metto sul banco e ci vado di pialla manuale.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda troncarami » lun 22 ott, 2012 12:08

aaah ok non avevo mica capito pensavo chissa cosa....scusate
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda vito » gio 25 ott, 2012 22:59

gmgd ha scritto:Lo spingipezzo è un'ottimo attrezzo io ne uso sulla nastro e sulla circolare perchè
li ho visti da sempre usare,
sulla pialla mai, mi è stato insegnato a farne a meno e fino ad oggi non ne ho mai sentito la necessità,
senza retorica, vengo da moolto lontano.

C'è da dire che a mio vantaggio ho anche la modalità amanuense (per i pezzi piccoli e difficili),
e non è un vantaggio da poco.


te fai sempre come ti hanno insegnato ??? progredire mai.. contento te...
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda Giannone » ven 26 ott, 2012 06:48

supermastro ha scritto:Non penso assolutamente che il mio modo di piallare sia stato sbagliato.
Sinistra avanti e destra dietro che spinge il pezzo con la massima attenzione che il pollice sia sempre alla dovuta distanza dai coltelli. È infatti la mia destra non ha mai subito danni.
Andiamo alla dinamica.
Stavo piallando un pezzo di castagno alto 5 cm e lungo all'incirca 30. Il pezzo verso la fine era molto nodoso e la piallatura è avvenuta un po' più con difficoltà . Ho preso il pezzo con tutte e due le mani l'ho alzato e stavo riportandolo indietro con fretta perché avevo tanti pezzi da piallare con naturalezza e tranquillità . Ero anche un po' stanco e stavo anche prendendo dell'antibiotico e la mia mano sinistra aveva il mignolo e l'anulare staccate dal pezzo e un po' penzolanti tanto che hanno sfiorato i coltelli e track ecco perché la parte interessata è stata il mignolo e dal lato dell'unghia e tutto ciò è avvenuto quando stavo portando il pezzo indietro per ripassarlo
alla pialla.


Premesso che ovviamente mi dispiace per l'infortunio Daniele e ti auguro una pronta guarigione. Questo sia chiaro.
Per quanto riguarda la frase "Non penso assolutamente che il mio modo di piallare sia stato sbagliato" beh... Daniele, a meno che la pialla non abbia vissuto di vita propria e sia andata incontro da sola alle dita....... ;-)
Considerata la dinamica che descrivi, permettimi la franchezza, ma il tuo modo di piallare è, anche se in parte immagino, sbagliato. Le mani, di ritorno, passano esternamente alla pialla, sempre. Punto. E' un automatismo di sicurezza attiva che fa parte della tecnica di base. Magari, senza pensarci lo hai fatto centinaia di volte e ti è andata bene. Dico questo perchè a questo punto fra professione, laboratori, corsi ecc di persone che piallano ne ho viste molte, e questo è uno degli atteggiamenti ed errori più comuni.
Poi puoi pensarla diversamente ma le tue dita sono li a testimoniare.

Per quanto riguarda l'utilizzo dello spingipezzo sulla pialla a filo ha ragione Vito, ed ha ragione per due motivi. Il primo è che permette di lavorare pezzi relativamente piccoli in sicurezza (premessa l'integrità e compattezza del materiale) ed il secondo è che prendendo questo genere di abitudini generalmente le si estendono anche dove magari si pensa che non ce ne sia bisogno e si aumenta molto il livello di sicurezza.

Per quanto riguarda invece la tecnica di tenere la mano sinistra ferma sul bordo e di spingere solo con le dita (mi sembra sia tecnica di Michele se non sbaglio) sarei curioso di vedere come fa.

vito ha scritto:
te fai sempre come ti hanno insegnato ??? progredire mai.. contento te...

Sulla sostanza di ciò, a prescindere dal chi, sono d'accordo.

Gianni
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » ven 26 ott, 2012 08:41

vito ha scritto:
gmgd ha scritto:Lo spingipezzo è un'ottimo attrezzo io ne uso sulla nastro e sulla circolare perchè
li ho visti da sempre usare,
sulla pialla mai, mi è stato insegnato a farne a meno e fino ad oggi non ne ho mai sentito la necessità,
senza retorica, vengo da moolto lontano.

C'è da dire che a mio vantaggio ho anche la modalità amanuense (per i pezzi piccoli e difficili),
e non è un vantaggio da poco.


te fai sempre come ti hanno insegnato ??? progredire mai.. contento te...


Ti rispondo con una frase che mi dice sempre mio padre quando io voglio "progredire"
mi dice " tu pensi che quello che lo ha fatto prima di te era più fesso di te ?",
per come la vedi tu sembra che "il maestro" colui che insegna, subito dopo aver insegnato,
diventa un povero cogl.....

Si progredisce perchè si impara e si riesce a fare bene qualcosa che prima non si sapeva fare, non perchè ogni volta si supera il maestro.

Certo allievi che hanno superato o "progredito" il maestro ce ne sono stati........
.........molto raramente,
forse tu sei uno di quelli, in quel caso tanto di cappello,
ma aspetta che sia il tempo a dirtelo.

Io ho imparato da uno che ha piallato per 60 anni e che oggi ha ancora tutte le dita,
se riuscirò a conservare le mie dita dopo 60 anni di piallatutra allora si che potrò dire di aver fatto progressi.
I primi 25 anni sono gia passati senza alcun problema e mi fanno venire il sospetto che
forse il metodo è quello giusto.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » ven 26 ott, 2012 09:09

Gianni,
io credo che esistano "modi giusti" e non il "modo giusto" per fare le cose,
tutto ciò che è consolidato e ha dato risultati giusti io credo che non abbia bisogno di progressi o che questi non siano strettamente necessari.

Riguardo allo spingi pezzo, io ne ho tre diversi sulla circolare due sulla nastro e nessuno sulla pialla, perchè è quello che sento come bisogno, questo da sempre.

Ho delle regole fisse e immutate nel tempo che si fondano su due capisaldi:
-la conoscenza della macchina
-l'osservazione del pezzo da lavorare

Non mi sognerei mai di venire a piallare sulla tua macchina prima di non averla conosciuta.
Non tratterei mai due pezzi diversi allo stesso modo senza averli esaminati.

Questo non significa che ogni volta che piallo porto il pezzo al laboratorio di analisi,
il mestiere, l'esperienza e la pratica quotidiana fanno si che il tutto diventi automatico,
poi ci sono le tecniche,
mano sopra, mano sotto, mano ferma, mano che si muove, mano nella tasca ecc.
vanno valutate e applicate caso per caso.
Michele.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda Giannone » ven 26 ott, 2012 12:11

gmgd ha scritto:Gianni,
io credo che esistano "modi giusti" e non il "modo giusto" per fare le cose,
tutto ciò che è consolidato e ha dato risultati giusti io credo che non abbia bisogno di progressi o che questi non siano strettamente necessari.
Riguardo allo spingi pezzo, io ne ho tre diversi sulla circolare due sulla nastro e nessuno sulla pialla, perchè è quello che sento come bisogno, questo da sempre.
Ho delle regole fisse e immutate nel tempo che si fondano su due capisaldi:
-la conoscenza della macchina
-l'osservazione del pezzo da lavorare
Non mi sognerei mai di venire a piallare sulla tua macchina prima di non averla conosciuta.
Non tratterei mai due pezzi diversi allo stesso modo senza averli esaminati.
Questo non significa che ogni volta che piallo porto il pezzo al laboratorio di analisi,
il mestiere, l'esperienza e la pratica quotidiana fanno si che il tutto diventi automatico,
poi ci sono le tecniche,
mano sopra, mano sotto, mano ferma, mano che si muove, mano nella tasca ecc.
vanno valutate e applicate caso per caso.


Michele, ho difficoltà a capire l'attinenza di questa risposta con quanto ho detto io. Comunque, non sposta molto.
Un punto però attinente è, ma non mi è chiaro. Tu dici che le tecniche vanno applicate caso per caso e posso essere anche d'accordo, anzi, lo sono; ma non sono mica io che ho scritto questa cosa:

gmgd ha scritto:................................................
Ho preso (da sempre) l'abitudine di usare la mano sinistra tenendola ferma e poggiata sul piano di uscita sbilanciata verso l'uscita e usando le dita a mò di pressori, sulla mia è possibile vincolare alcune dita in un recesso del piano in questo modo anche non guardando la sinistra è fisicamente impossibile che le dita vadano sui coltelli.


Delle due l'una. O si applicano tecniche ad hoc o si è preso da sempre l'abitudine di.... etc etc. e ribadisco che, come detto prima, questa tecnica della mano sinistra ferma sulla piallatura a filo mi sfugge. Se ho scritto che non è giusta, vorrei sapere dove l'ho scritto ;-) .


In merito al progredire mi sento di dire che tu hai subito tradotto progredire con superare. In realtà il concetto di superare è soggettivo, e chi ne è affetto (da questa "necessità", dico) ha un problema. Ma per me, e immagino anche per Vito, progredire vuol dire far tesoro degli insegnamenti e poi applicare le proprie ulteriori, se ce ne sono, conoscenze o esperienze, magari in altri campi per migliorare o adottare sistemi più al passo con i tempi.
Ti faccio un esempio frutto di esperienza personale.
Quando ero gomito a gomito con il mio maestro, per molto tempo, non ho fatto altro che pendere ed apprendere dalle sue labbra, ovviamente. Poi, per mia grande fortuna, ho cominciato a prendere un po' di dimestichezza con qualche situazione ed allora sono cominciate a saltare fuori situazioni ed esperienze legate alla mia vecchia professione che in qualche modo calzavano ed andavano a migliorare, ottimizzare o anche semplificare qualche procedura o tecnica. E lui non si è mai sognato di dirmi se pensavo che i predecessori fossero più fessi di me. E' stato ben contento. Questo in generale a significare che il mondo gira ed il tempo passa, ma se si sta fermi in una posizione si impara molto bene solo il percorso che il mondo ti fa fare e si guarda sempre e solo lo stesso orologio. Che magari ad un certo punto ha iniziato ad andare indietro.

Ciao Gianni.

p.s. bella discussione! :inchino:
ri - Gianni
Ultima modifica di Giannone il ven 26 ott, 2012 12:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Infortunio: Il Mio

Messaggioda gmgd » ven 26 ott, 2012 13:10

Gianni,
ho gia elogiato la padronanza che hai con l'interpretare, lo scrivere e il rispondere ad un testo,
sei troppo avanti su questo (almeno nei miei confronti), per cui spero vorrai tener conto di questa mia lacuna e anche nell'avvenire cercare di interpretare quello che scrivo. :oops:

Diciamo che la mia non era una risposta alla tua ma un'aggiungere nuove considerazioni,
mi dirai "hai esordito con Gianni" ...........................e va bè.

Riguardo alle tecniche ad hoc, converrai con me che non si possono trattare allo stesso modo
un pezzo da 8x 8 e uno da 2x 1,
questo mi pare evidente, infatti per tutti i pezzi assimilabili a quello 2x1 ho preso l'abitudine di usare la mano sinistra ........................................................ecc come ho scritto
e ti dirò di più per i pezzi assimilabili a 8 x 8 faccio passere la mano SOPRA i coltelli.

Io credo che Vito si rferisse al superare e non al progredire, sarà lui stesso a chiarire il senso, per come l'ha scritta mi è sembrato che avesse un tono negativo( ma negativo forse non è il termine giusto, ma il senso si è capito).

E' ovvio che si fa tesoro di quello che ti viene insegnato e a questo si applicano le proprie esperienze e conoscenze e io aggiungerie anche doti personali .
Ti faccio un esempio ho imparato a piallare su una vecchia Casadei degli anni '50 difficilissima da usare (non ha il registro della complanarità dei piani) oggi piallo su una scm che una volta settata è completamente diversa dalla casadei e che comporta una progressione delle tecniche di piallatura che ho prontamente messo in atto.
Anche mio padre si rallegra con me e plaude ai miei progressi, ed io sono ben conscio di non ever inventato nulla di nuovo , so di dover ringraziare quelli che sono venuti prima di me.


Ulteriori spunti e riflessioni.
Michele.
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