Tramandare E Insegnare......

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 22:38

ho forse detto detto tutti i neri? non mi sembra ho cercato di generalizzare quanto più possibile il concetto è che tutto dipende dalla genetica...dal 1968 regna la razza nera di alcune regione cosi magari ti suona meglio alle olimpiadi, il fatto che hai trovato un centometrista bianco cosa significa semplicemente che nel suo patrimonio genetico è presente un detterminato corredo, ma ne hai trovato 1 su 100.
Gli studi si basano sulle ricerche fatte in campo medico in molti muscle lab.
Nel maratoneta il discorso cambia poichè la conversione di alcune fibre con l'allenamento è stata dimostrata tutto qui.

Per il resto io ho portato la mia opionione tu hai la tua e mi sta benissimo; però credo sia meglio chiudere qui stiamo sporcando un post che non lo merita visto che è stato posto con intelligenza e l'argomento è molto interessante!
Ultima modifica di Ema il ven 05 ott, 2012 22:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 22:40

gmgd ha scritto:Visto che il topic l'ho aperto io, mi permetto di farne una sistesi,
è ovvio che ognuno potra fare le aggiunte che riterra opportune:

1 un maestro è fondamentale, anche se il mondo è pieno di autodidatti eccellenti
2 insegnare fa bene a chi impara, ma spesso anche a chi insegna
3 inutile insegnare a chi non vuole imparare, ad altri basta un minimo accenno del maestro
4 molti non possono insegnare ed altrettanti non possono imparare e viceversa
5 nel web ci puoi trovare di tutto, come nel mare, ma puo capitare che dopo una intera giornata non hai pescato manco una sardina
6 il titolo del topic è "tramandare e insegnare", alle volte può essere poco opportuno insegnare, mentre lo è sempre tramandare (ognuno conoscerà persone degne di ricevere il proprio lascito)
7 alle volte può essere opportuno "blindare" le proprie conoscenze, ce lo insegna la storia, vedi le "Corporazioni" che nonostante le rigide regole non sono state la tomba dei mestieri.
8 il mondo del lavoro non sempre è una fertile pianura spesso è più simile ad una giungla piena di insidie, bisognerà usare l'attrezzatura adeguata per avere un transito il più confortevole possibile.
9 l'inseganmento principe di mio padre sintetizzato " l'amore per l'arte, la passione, l'emozione di un legno che si apre e mostra una vena da lasciarti senza fiato e tutta la poesia possibile non possono e non devono essere mischiati al fatto che a fine giornata di lavoro devi aver guadagnato tanto da comprarci almeno il pane, non quello che mangerai tu ma quello che dovrai dare a tuo figlio.
10 altre ...............


detto cosi non posso che condividere!
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda giacomo » ven 05 ott, 2012 22:43

Giannone ha scritto:


Per quanto riguarda più in generale invece la competenza acquisita senza insegnamento diretto, conoscendo bene Giacomo non posso che confermarne le capacità acquisite come ha detto. Ma di Giacomo, per ora, ne ho conosciuto uno solo e ad oggi non ho ancora riscontrato in altri le sue doti, fra le quali una serie di notevoli intuizioni.



Gianni


Gianni mi fai commuovere!
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » sab 06 ott, 2012 00:05

Su Giacomo condivido,
io lo conosco virtualmente da più tempo di tutti voi, pensate che me lo immaginavo come un anziano maestro, nei vari topic gli davo addirittura del Lei , fino a quando poi l'ho conoscuito,
il suo curriculum fa si che la sua opinione conti poco.
Aurelio è un vecchio ( vecchio nel senso che lo è da tanto ) maestro e anche la sua non fa testo,
Gianni, che non conosco, credo che abbia cominciato da grande, da come si muove sicuramente avrà le idee chiare e questo è un grande vantaggio, è toscano poi, quindi o è un burlone o è tosto, credo la seconda, scrive molto bene, sarà colto e/o fiorentino (l' hanno inventata loro la lingua) , troppo sicuro di se ma non credo che stia bluffando, se non è arrivato ci manca poco quindi anche la sua non mi convince,
Ema, che farebbe bene a inserire nella firma il suo nome, si occupa di intaglio quindi è un'eletto della falegnameria, e anche la sua opinione viene falsata.

Rimangono quelli che vivono di una condizione più terrena, più soggetta alle umane miserie, io ne sono un degno e onesto rappresentante, qualche volta sono anche stato toccato dalla grazia, ma ormai sono anni che vivo nel peccato,
sono le opinioni di questi che hanno più peso nella media.

Gli altri partecipanti al topic gli ho associati alla mia condizione perchè non li conosco, sicuramente anche tra di loro ci saranno persone eccezionali in quel caso anche la loro opinione vale meno.


Assolutamente da non prendere come mera ruffianeria.






PS. ...........caxxo centrano i neri, la genetica e il razzismo.
Ultima modifica di gmgd il sab 06 ott, 2012 00:09, modificato 2 volte in totale.
Michele.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Cartouche » sab 06 ott, 2012 02:44

Ema ha scritto:ho forse detto detto tutti i neri? non mi sembra ho cercato di generalizzare quanto più possibile il concetto è che tutto dipende dalla genetica...dal 1968 regna la razza nera di alcune regione cosi magari ti suona meglio alle olimpiadi, il fatto che hai trovato un centometrista bianco cosa significa semplicemente che nel suo patrimonio genetico è presente un detterminato corredo, ma ne hai trovato 1 su 100.
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Nel maratoneta il discorso cambia poichè la conversione di alcune fibre con l'allenamento è stata dimostrata tutto qui.

Per il resto io ho portato la mia opionione tu hai la tua e mi sta benissimo; però credo sia meglio chiudere qui stiamo sporcando un post che non lo merita visto che è stato posto con intelligenza e l'argomento è molto interessante!


Scsatemi ma ho da poco imparato a cambiare il colore a una parte del testo ! :marameo:

:risata:

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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda CavalloGoloso » sab 06 ott, 2012 06:54

Vorrei aggiungere un'altro tassello a questa discussione sperando di offrire un'altro spunto di discussione sul medesimo tema.
In realtà la mia è più una domanda che spero valutiate per quello che è, semplicemente una curiosità sul tema della divulgazione delle tecniche, dell'insegnamento e della protezione delle conoscenze sperando di offrire qualche spunto di riflessione.
Parto dalla mia esperienza di legnofilo.
Come ho già detto vivo di tutt'altra cosa e verso il legno e il suo mondo ho un'attrazione atavica che, verosimilmente risale alle mie esperienze di bambino e al fascino che su di me esercitavano le falegnamerie che vedevo quando transitavo per le strade del mio paese. Il legno l'ho lavorato in segheria quindi, a parte le capriate dei tetti, nessuno m'ha insegnato nulla e quello che so l'ho imparato esclusivamente leggendo e, di recente, guardando filmati su YouTube. A volte ho visto all'opera qualche bravo artigiano che mi ha dato qualche dritta ma nulla di più. Pratico la falegnameria (per me è un parolone, forse sarebbe meglio dire che faccio segatura) solo nei ritagli di tempo che ho nei finesettimana ma, ciò nonostante, vi assicuro che amo il legno e quest'attività tantissimo e con essa il mondo che la circonda.
Dico questo perchè sia chiaro qual'è l'angolo visuale da cui osservo il mondo della falegnameria.
La mia domanda è questa: Come mai trovo su internet un mondo sterminato di informazioni (siti) e di filmati fatti tutti in lingua inglese e pochissimi in italiano e, a parte qualche lodevole eccezione, scarsamente dettagliati sul piano delle informazioni offerte. Non credo che in Italia la falegnameria e l'ebanisteria occupino uno spazio marginale nella nostra cultura (tutt'altro), non è, piuttosto, che da noi ci sia una cultura eccessivamente protezionistica delle conoscenze. Secondo voi (mi rivolgo ai falegnami "veri" che, ovviamente, per il solo fatto di stare su questo forum hanno un atteggiamento assolutamente diverso) come stanno realmente le cose?
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » sab 06 ott, 2012 07:00

Torta dall'aspetto invitante, ingozza, non basta leggere la ricetta ed eseguirla al
milligrammo, ci vuole anche chi l'ha scritta.

Stefano
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda CavalloGoloso » sab 06 ott, 2012 07:11

mastro stefano ha scritto:Torta dall'aspetto invitante, ingozza, non basta leggere la ricetta ed eseguirla al
milligrammo, ci vuole anche chi l'ha scritta.

Stefano


Puoi spiegarti meglio?
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » sab 06 ott, 2012 07:13

Ciao CavalloGoloso, non è più protezionismo quando non si ha nulla da insegnare e chi potrebbe farlo non ha le capacità di relazione con gli altri.
Io mi sono costruito sopportando tanti caratteri, mio padre non ci starebbe un giorno.

Ciao Stefano
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » sab 06 ott, 2012 07:24

Ciao CavalloGoloso, per la frase sopra, l'ho spedita prima di leggerti, significa che alla fine un maestro che ti faccia vedere come impastare e far cuocere ci vuole.
E anche chi si mostra su internet, non la fa mai vedere tutta, parola.


Stefano
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda CavalloGoloso » sab 06 ott, 2012 07:46

mastro stefano ha scritto:Ciao CavalloGoloso, per la frase sopra, l'ho spedita prima di leggerti, significa che alla fine un maestro che ti faccia vedere come impastare e far cuocere ci vuole.
E anche chi si mostra su internet, non la fa mai vedere tutta, parola.


Stefano


Sono assolutamente d'accordo. ma il senso della mia domanda è un'ualtro. quello che voglio dire, piuttosto, è che ho l'impressione che mentre la cultura anglosassone sia, per così dire, "espansiva", la nostra, il nostro artigianato, la categoria professionale a cui appartieni (sei Falegname!) non abbia voluto (o saputo?) diffondere (ancorchè in maniera parziale come tu stesso dici circa la diffusione su Youtube p. es.) le proprie conoscenze. I canali a cui sono iscritto su YouTube e che visito costantemente mi sembrano veri e propri network che si occupano di falegnameria (dove lo scopo principale è quello di fare pubblicità, ovviamente) e non mostreranno tutto ciò che c'è da sapere, ma creano interesse , curiosità, voglia di approfondimento, verso un mondo che, in Italia mi sembra ancora non molto distante dal mondo delle "corporazioni". La lavorazione artigianale è cosa diversa da quella industriale che ha i suoi canali e le sue regole, il marketing, i brevetti ecc.... ed è a quella che mi riferisco. conoscerai certamente Mark Spagnuolo e i suoi video, te lo cito solo come esempio di ciò che intendo quando parlo di divulgazione su internet di tecniche di lavorazione. Non penso che si possa imparare un mestiere guardando quella roba, penso solo che quella roba possa incuriosire e attirare risorse verso un mondo che si è supinamente adagiato all'ombra di Ikea.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Giannone » sab 06 ott, 2012 08:22

CavalloGoloso ha scritto:
Dico questo perchè sia chiaro qual'è l'angolo visuale da cui osservo il mondo della falegnameria.
La mia domanda è questa: Come mai trovo su internet un mondo sterminato di informazioni (siti) e di filmati fatti tutti in lingua inglese e pochissimi in italiano e, a parte qualche lodevole eccezione, scarsamente dettagliati sul piano delle informazioni offerte. Non credo che in Italia la falegnameria e l'ebanisteria occupino uno spazio marginale nella nostra cultura (tutt'altro), non è, piuttosto, che da noi ci sia una cultura eccessivamente protezionistica delle conoscenze. Secondo voi (mi rivolgo ai falegnami "veri" che, ovviamente, per il solo fatto di stare su questo forum hanno un atteggiamento assolutamente diverso) come stanno realmente le cose?

E' esattamente come dici, senza cambiare una virgola. Salvo rare eccezioni non c'è materiale italiano. (ma secondo me ci sarà :cool: ).
La risposta alla tua domanda è semplice e viene anche fuori in parte da questo topic: in Italia c'è stata sempre stata la cultura del custodire e del proteggere e del non diffondere se non con il contagocce e anche meno. Non ho nessun problema a dire che pur avendo trovato molte persone che amano condividere ho anche ricevuto (e penso anche altri) qualche appunto sul fatto di spiegare e diffondere troppo dettagliatamente certi aspetti. Personalmente, e fortunatamente non sono il solo a pensarlo, ritengo che condividere a prescindere (cioè senza preoccuparsi di fantomatiche conseguenze) valga metaforicamente il prezzo del biglietto. Noi non corriamo, è vero, il rischio che si corre in altre attività dove sono i "Baroni" ancora e tutt'ora a farla da padroni, anche perchè nel nostro settore, per le necessità, i clienti si possono rivolgere altrove. Corriamo invece un altro rischio e cioè quello che il nostro bel giardino alla fine si inaridisca perchè mancante di nuova linfa.
Sono molti modi di vedere e io rispetto assolutamente quelli diversi dal mio, anche perchè vengo da una famiglia di tradizione che comunque, in modo protezionistico, la pensava, e non sono certo dei malfattori.
Al tempo stesso però amo davvero tanto questo mestiere senza amarne l'aspetto del profitto (altrimenti potevo continuare a "profittare" molto di più con quello che facevo) e le logiche della concorrenza, dal muovermi in tutti i modi per vederlo vivere se non proprio crescere e prosperare. L'unica cosa che mi fa star meglio (nello specifico ovviamente) è che ce ne sono di veramente bravi che la pensano come me e qualcuno se ne aggiungerà.
E poi, mi si passi la digressione, la storia insegna che dove ci sono dei "segreti", ci sono sempre dei "problemi" :mrgreen:
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Edo » sab 06 ott, 2012 08:29

CavalloGoloso ha scritto: ....
Dico questo perchè sia chiaro qual'è l'angolo visuale da cui osservo il mondo della falegnameria.
La mia domanda è questa: Come mai trovo su internet un mondo sterminato di informazioni (siti) e di filmati fatti tutti in lingua inglese e pochissimi in italiano e, a parte qualche lodevole eccezione, scarsamente dettagliati sul piano delle informazioni offerte. Non credo che in Italia la falegnameria e l'ebanisteria occupino uno spazio marginale nella nostra cultura (tutt'altro), non è, piuttosto, che da noi ci sia una cultura eccessivamente protezionistica delle conoscenze. Secondo voi (mi rivolgo ai falegnami "veri" che, ovviamente, per il solo fatto di stare su questo forum hanno un atteggiamento assolutamente diverso) come stanno realmente le cose?


Se invece che cattolici fossimo anglicani, luterani o valdesi, tutto cambierebbe....
E non solo in falegnameria...
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda solidbody » sab 06 ott, 2012 08:58

Io di legno ci campo,non sono un falegname ne un ebanista ne un intagliatore etc...,semplicemente preparo e selezione il legno per strumenti musicali,a volte mi è capitato di avere al mio seguito della gente che voleva imparare,per internderci non il mio mestiere,ma voleva sapere come si comporta il legno in Liuteria,e io ho sempre dispensato consigli,soprattutto perchè erano liutai,quindi miei clienti.Pero' mi è capitato anche il caso di ditte concorrenti che con dei trucchetti cercavano di carpire i miei trucchi del mestiere,per poi sfruttarli e farmi concorrenza,be li Michele è cambiato è son diventato la bestia che molti di voi magari conoscono gia'.Tutto questo per dire,che insegnare va benissimo,ma non mi sta bene che io mi sono fatto un mazzo tanto per arrivare a delle cose,e arriva uno e in 5 minuti salta un procedimento lungo chiamato Gavetta.Molti falegnami cercano di fare il mio lavoro,pero' se a me chiedono un mobile io lo mando dal falegname.Io ho adottato un metodo,vuoi imparare?Bene io ti spiego la teoria,ma alla pratica ci pensi tu.Per la storia delle dita mancanti,non c'è nulla da imparare,puo' succedere a tutti in qualsiasi momento,anche mentre sei alla toupie e parte il primo sparo della festa paesana a mezzoggiorno e tu di soprassalto a momenti ti massacri.Le macchine si imparano ad usare guardando chi le usa e poi pian pianino a step ci si incomincia a mettere le mani,e quando sei sicuro di saperle usare,quella è la volta buona che ti tagli un dito.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda CavalloGoloso » sab 06 ott, 2012 09:57

Io credo che occorra fare delle distinzioni. E' un po come giocare a carte scoperte! ci avete mai provato? nel vero senso della parola dico! se sai quali sono le carte del tuo avversario giocando a scopa, per esempio, non è che cambi molto la sorte della partita, non commetterai (forse) qualche errore, ma se hai un due, un tre e un cinque mentre sul piatto c'è il settebello hai poco da fare. Ovviamente coi dovuti distinguo, credo che lo stesso valga nel mondo dell'artigianato e, perché no! anche in quello delle professioni liberali. Puoi darti un bel da fare a "scoprire i segreti degli altri" ( che molto spesso non sono neanche tali visto che sono in molti a pensarla in maniera del tutto "aperta"), se hai la sensibilità del porco sempre porco resti anche se ti si mette in mano l'oro e questo credo che faccia la differenza. Al committente non gliene frega niente dei segreti del "mastro", vuole solo ciò che commissiona e lo vuole costruito bene, che rispecchi il suo gusto, e la idea di bello (perché di questo parliamo no!) che egli ha, Mi pare ovvio che non sarà il fatto di avere imparato a fare le code di rondine guardando un filmino su youtube a fare si che io mi possa spacciarmi le l'Aurelio Bolognesi della situazione. In questo senso ritengo che custodire i segreti di bottega come se fossero la pietra filosofale non serva a nulla sia deleterio e conduca ad un'inaradimento del settore nel senso detto da Giannone sopra.

Altra cosa sono le impalcature logiche che stanno dietro il modo che ognuno di noi (pardon "voi"!) ha di fare impresa (ossia ricavare il giusto profitto dal proprio ingegno e dalla propria arte. Zupippinu ha raccontato un fatto che è la tipica espressione, mi perdonerà il mio conterraneo, di grande ingenuità. Giuseppe non ha rivelato (o non solo) dei segreti di bottega ma ha aperto il proprio portafogli al suo sedicente datore di lavoro invitandolo a servirsi. Giuseppe non ha sbagliato quando ha rivelato, ma nel momento in cui, in quel contesto, non ha percepito che il suo ruolo era o doveva essere diverso, quello di lavoratore subordinato e non di socio.
In breve credo che sia il caso di rammentare ( a me stesso!) che saper fare belle cose è cosa diversa dal saperle vendere, quello in questo topic denunciano i "protezionisti" (mi si passi il termine che uso solo per velocizzare il discorso) e cioè il pentimento di avere rivelato qualcosa alle persone sbagliate, a ben vedere, attiene più alle strategie commerciali (che, per l'amor Dio! a volte implicano anche la tutela di qualche segreto di bottega , ma giusto "qualche") e di organizzazione dell'impresa più che alle tecniche di lavorazione. Un'industria del legno non sa che farsene delle cognizioni di Aurelio perché non vuole produrre quello che produce Aurelio che si può fare solo artigianalmente mettendo assieme alla colla e al legno una sensibilità che è solo sua. Aurelio o Giannone quando insegnano ad altri artigiani le loro tecniche non perdono nulla sotto nessun punto di vista, quando Giuseppe da ad un'industria tutti mezzi per convertire la sua produzione senza esigere una quota societaria perde tutto (in termini economici del suo valore professionale).
Ciao
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