Tramandare E Insegnare......

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 06:17

giacomo ha scritto:
Spezzo anche una lancia a favore di Ema. Io non ho avuto maestri. Se escludiamo un corso regionale di restauro gestito da cialtroni incapaci dove ho imparato quello che NON si deve fare, in realtà non ho avuto modo di imparare direttamente da nessuno. Però ho fatto centinaia di ore di esperimenti e con l'esplosione di Internet e la frequentazione degli amici dei forum sono cresciuto in modo esponenziale.


e stato più o meno il mio stesso iter ed hai capito quello che volevo dire :wink:
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » ven 05 ott, 2012 08:17

Non so di preciso cosa mi spinge ad insegnare, ma è più forte di me e fatico a non rispondere alle domande, forse la grande passione che ho per la mia scuola, direi viscerale.
Alla fine chi ha l'opportunità di seguirmi, dice che, ho grande amore per il mio mestiere anche se a volte sento di odiarlo.
Essere capaci di insegnare, ti porta a rimetterti in discussione ogni volta, proprio come succede in laboratorio.
A sto punto, dire di aver paura che altri mi rubino il mestiere? No non l'ho, solo io so che significano i miei trent'anni di falegname, e sono molto pochi.
Ema, intagliare come ho visto io, non si impara su internet, ma cominciando in bottega all'età di 14 anni, tutti i santi giorni, arrivando in un secondo momento al disegno ornato.
In più non capisco del perché un'intagliatore non è un falegname, se sai intagliare possiedi una visione costruttiva ed estetica migliore.

Ciao stefano
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Nicola_66 » ven 05 ott, 2012 08:24

Difficile dire una parola definitiva sull'argomento ;) Le idee plasmate dall'esperienza personale difficilmente assumono carattere di oggettività, di sicuro Zuppipinu insegna che i rapporti umani vengono prima di qualsiasi teoria, io sono fermamente convinto che quando si stabilisce un rapporto di autentica fiducia reciproca, "u culu" si può mostrare proprio tutto, se hai la tentazione di mostrarne solo mezzo, vuol dire che sul quel rapporto c'è ancora da lavorare, specie se è il tuo/a consorte.
Poi siamo di tanti generi, c'è chi si trova bene a ravanare in internet per cercare un parere o magari più d'uno, c'è chi senza un maestro perderebbe ore, c'è chi ha già un certo ordine mentale per cui riesce ad organizzare il lavoro fin da subito, c'è chi ha la scienza infusa...
La vita è troppo breve per usare il multistrato! :mryellow:
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Claudio51 » ven 05 ott, 2012 09:07

Credo che questo sia uno dei migliori argomenti trattati su questo forum e pur non avendone titolo provo a dire la mia. Provengo da un ambiente lavorativo estremamente competitivo dove una conoscenza in più o in meno faceva la differenza e la differenza erano soldoni. Erano presenti due comportamenti opposti, da una parte chi si teneva tutto per sè e nascondeva anche quello che avrebbe dovuto rendere pubblico e dall'altra chi metteva a disposizione il proprio bagaglio; il risultato era che i primi si isolavano e si avvolgevano nelle loro conoscenze senza alcuna posibilità di crescita mentre i secondi finivano col fare squadra, condividevano i problemi e le esperienze collaboravano di fronte ai problemi che un unomo solo non avrebbe potuto mai risolvere e campavano meglio. La storia è finita molto male perchè l'ambiente lavorativo era una grossa banca e un giorno decise che era molto più redditizio vendere bond argentini, derivati, obbligazioni Parmalat e tutte le altre schifezze che ci hanno portato al punto in cui ci troviamo tutti piuttosto che vendere competenza, risolvere problemi, indiririzzare imprese e fmiglie verso forme di investimento che si adattassero alle loro esigenze e questo ha reso superflue competenze e conoscenze, come dire più nulla da trasmettere e insegnare. Qualcosa di simile sta avvenendo nel mondo dell'artigianato dove una crisi senza precedenti ha ridotto all'osso la capacità di spesa delle famiglie e l'offerta di prodotti massificati e scadenti da parte di industria manufatturiera e grande distribuzione hanno completamente appiattito i gusti della gente che arreda le proprie case con plastiche, truciolari, quando va bene multistrati, masoniti e osb... Non credo che ci si possa salvare da tutto questo chiudendosi ognuno nel proprio laboratorio (leggi orticello) ad uno ad uno si finirebbe schiacciati dalla macchina del cattivo gusto troppo più grande e potente di un singolo artigiano per bravo e capace che sia. Eppure il denaro per l'Iphon, scarpe e abiti firmati molti finiscono col trovarli perchè la pubblicità li convince che è fico! Allora la soluzione può risiedere solo nel ricostruire il gusto per l'oggetto ben fatto, unico e irripetibile in definitiva creare la cultura del bello e per farlo è necessario fare Scuola con la esse maiuscola, diffondere conoscenze e competenze, la gente deve imparare a capire la differenza fra una schifezza e un pezzo d'arte e non ultimo che è inutile continuare a riempire le case di un'infinità di pezzi anonimi che si accumulano e perdono di interesse un secondo dopo l'acquisto mentre un solo bel pezzo lo godi per una vita e quando non ci sarai più una persona cara continuerà a goderselo per te.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » ven 05 ott, 2012 10:11

Visto che il topic l'ho aperto io, mi permetto di farne una sistesi,
è ovvio che ognuno potra fare le aggiunte che riterra opportune:

1 un maestro è fondamentale, anche se il mondo è pieno di autodidatti eccellenti
2 insegnare fa bene a chi impara, ma spesso anche a chi insegna
3 inutile insegnare a chi non vuole imparare, ad altri basta un minimo accenno del maestro
4 molti non possono insegnare ed altrettanti non possono imparare e viceversa
5 nel web ci puoi trovare di tutto, come nel mare, ma puo capitare che dopo una intera giornata non hai pescato manco una sardina
6 il titolo del topic è "tramandare e insegnare", alle volte può essere poco opportuno insegnare, mentre lo è sempre tramandare (ognuno conoscerà persone degne di ricevere il proprio lascito)
7 alle volte può essere opportuno "blindare" le proprie conoscenze, ce lo insegna la storia, vedi le "Corporazioni" che nonostante le rigide regole non sono state la tomba dei mestieri.
8 il mondo del lavoro non sempre è una fertile pianura spesso è più simile ad una giungla piena di insidie, bisognerà usare l'attrezzatura adeguata per avere un transito il più confortevole possibile.
9 l'inseganmento principe di mio padre sintetizzato " l'amore per l'arte, la passione, l'emozione di un legno che si apre e mostra una vena da lasciarti senza fiato e tutta la poesia possibile non possono e non devono essere mischiati al fatto che a fine giornata di lavoro devi aver guadagnato tanto da comprarci almeno il pane, non quello che mangerai tu ma quello che dovrai dare a tuo figlio.
10 altre ...............
Michele.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Giannone » ven 05 ott, 2012 12:02

Diciamo che le Corporazioni non "blindavano" le proprie conoscenze, perchè di fatto prevedevano l'insegnamento. Non potevano certo prevederlo su larga scala visti i mezzi limitati di diffusione, per cui non c'è controprova. Quello che ci hanno insegnato invece è che ad un potere corporativo, se ne contrappongono sempre altri; nel caso specifico l'antagonista erano le Corporazioni mercantili. Ma era, ed è una questione politica, non certo un qualcosa legato alla protezione del mestiere, semmai alla protezione degli interessi di parte. E' un concetto, ribadisco medievale, che ormai (e dico purtroppo) viene applicato ad altre realtà e non certo a compagini di quattro gatti che, se le adottassero non farebbero altro che emarginarsi ancora di più.



Per quanto riguarda più in generale invece la competenza acquisita senza insegnamento diretto, conoscendo bene Giacomo non posso che confermarne le capacità acquisite come ha detto. Ma di Giacomo, per ora, ne ho conosciuto uno solo e ad oggi non ho ancora riscontrato in altri le sue doti, fra le quali una serie di notevoli intuizioni.


@Stefano: La mia domanda sul mestiere di Ema e la sua risposta erano solo relative a capire e chiarire l'orientamento, non era una discriminante.

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Ultima modifica di Giannone il ven 05 ott, 2012 12:04, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 12:25

mastro stefano ha scritto:
Ema, intagliare come ho visto io, non si impara su internet, ma cominciando in bottega all'età di 14 anni, tutti i santi giorni, arrivando in un secondo momento al disegno ornato.
In più non capisco del perché un'intagliatore non è un falegname, se sai intagliare possiedi una visione costruttiva ed estetica migliore.

Ciao stefano


personalmente perchè preferisco intagliare che costruire...poi è ovvio che se devo fare un portagioie o altre oggetti li faccio io, ma questo è un altro discorso
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » ven 05 ott, 2012 12:57

No Gianni, riflettevo su un'introduzione scritta da lui.


Ema, ti chiedo: cosa fai prima di intagliare?
E' logico che preferirei intagliare anch'io, ma su cosa? Devo avere una consolle, una sedia, o una cornice progettata per quello, perché l'intaglio è una tecnica accessoria della falegnameria.

Ciao a tutti e due
Stefano
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Andrea » ven 05 ott, 2012 13:14

zupippinu ha scritto:vorrei dire la mia,senza voler fare polemica,ne tanto meno offendere nessuno.
premessa sono falegname,figlio di falegname,praticamente sono cresciuto a pane e falegnameria.
credo che si stia facendo un po di confusione, se sia giusto tramandare o no i vari trucchi del mestiere.
io sono favorevole a tramandare tutto il proprio sapere al proprio figlio,parente o collaboratore,o anche ad un diretto concorrente.detto questo ,debbo anche dire che per esperienza diretta,qualche tempo fa ho chiuso bottega,per motivi famigliari,è sono andato presso un'altra falegnameria in un paese vicino al mio.questa falegnameria,prima era una fabbrica di bare,il proprietario un giorno ha deciso di trasformarla in falegnameria ed io facevo proprio al caso suo,
per farla breve,io ho messo a disposizione tutto il mio sapere,e tutta la mia conoscenza,dopo tre anni il mio amico non aveva più bisogno di me,perchè avendo spiegato (molto bene)come si imposta un lavoro ed insegnato lo sviluppo corretto del lavoro stesso,ha ritenuto che poteva farlo risparmiando il mio stipendio.
ora mi chiedo se ho fatto bene ad insegnare quello che io so.


In pratica ti ha "truffato".
Posso farti una domanda? Se lui fosse stato onesto fin dal principio, tu avresti accettato lo stesso di lavorare per lui?
Per esempio, se lui ti avesse detto: "Guarda, sto cercando qualcuno che per 3 anni mi insegni il mestiere." Tu avresti accettato?
Ciauz,
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 13:40

mastro stefano ha scritto:No Gianni, riflettevo su un'introduzione scritta da lui.


Ema, ti chiedo: cosa fai prima di intagliare?
E' logico che preferirei intagliare anch'io, ma su cosa? Devo avere una consolle, una sedia, o una cornice progettata per quello, perché l'intaglio è una tecnica accessoria della falegnameria.

Ciao a tutti e due
Stefano


in realtà no parto dal legno che intaglio e poi inglobo in oggetti su richiesta....so che è strano ma è cosi....per la pratica poi sono d'accordo con te

In generale:
a volte ci sono doni che non necessitano di molta pratica un esempio è il mio:
sin da piccolo sapevo disegnare e nessuno me l'ha insegnato ho pravato e tutto è venuto da se poi è chiaro che studiando si impara a gestiri il colore, le ombre & company...ma se non sei fortunato anche con tutta la pratica del mondo e tutti i maestri del mondo col cavolo che impari a disegnare
Ultima modifica di Ema il ven 05 ott, 2012 13:43, modificato 4 volte in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Andrea » ven 05 ott, 2012 13:51

Ema ha scritto:
In generale:
a volte ci sono doni che non necessitano di molta pratica un esempio è il mio:
sin da piccolo sapevo disegnare e nessuno me l'ha insegnato ho pravato e tutto è venuto da se poi è chiaro che studiando si impara a gestiri il colore, le ombre & company...ma se non sei fortunato anche con tutta la pratica del mondo e tutti i maestri del mondo col cavolo che impari a disegnare


Su questo non sono d'accordo.
Con tempo, pazienza, insegnamento, esperienza, dedizione e sopra a tutto passione, si riescie ad imparare a fare qualsiasi cosa.
Poi è chiaro che ci sono persone più o meno portate e dotate che riusciranno meglio di altre, ma se ci si impegna, si può imparare a fare qualsiasi cosa (o quasi).
Io per esempio dico sempre che non sono portato per il disegno e per l a musica. E' comodo autoassolversi in questo modo e dare la colpa a madre natura, ma in realtà non mi ci somo mai neanche impegnato.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 14:04

tutto si puo' imparare ma la mano è diversa mi spiace, ma su questo io la penso così e fra l'altro è un evidenza ....a certi livelli senza talento non ci puoi arrivare ecco perchè i centometristi sono di colore, o i nuotatori devono avere detterminate caratterristiche, si tratta di genetica o doti genetiche o corredo genetico come vuoi chiamarlo...nei centometristi è lo sviluppo di contrazione muscolare, in un pianista od un violinista si tratta di velocità del sistema nervoso e di orecchio se non c'è non c'è, di un tenore si tratta di estensione vocale, nel disegnatore il senso artistico e la capacità di riprodurre ciò che hai in mente che nessuno ti puo' insegnare ci si nasce con certe caratterriste non facciamo come nei film americani dove il mulo diventa cavallo da corsa....


essere portati è una cosa, dotati un altra..poi non è detto che il dotato svilupperà mai la sua dote questo succede ogni giorno...

ad ogni modo mi sa che stiamo uscendo dal senso del post
Ultima modifica di Ema il ven 05 ott, 2012 14:14, modificato 4 volte in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Andrea » ven 05 ott, 2012 21:04

Ema ha scritto:fra l'altro è un evidenza ....a certi livelli senza talento non ci puoi arrivare ecco perchè i centometristi sono di colore, o i nuotatori devono avere detterminate caratterristiche, si tratta di genetica o doti genetiche o corredo genetico come vuoi chiamarlo...nei centometristi è lo sviluppo di contrazione muscolare


Mah, mi sembra un discorso un po' razzista...
Tanto per cominciare le differenze genetiche tra "i bianchi", "i neri", "i gialli" o "i rossi", presi nel loro complesso, sono minori delle variazioni genetiche all'interno dei singoli gruppi, quindi è improprio parlare di patrimonio genetico "dei bianchi" o di patrimonio genetico "dei neri".
Secondo la maggior parte degli studi, la dominanza di alcuni gruppi in alcuni sport, è dovuta a ragioni sociali, storiche, geografiche ed economiche.
Infatti non sono "i neri" ad eccellere nelle gare di velocità, ma solo "alcuni neri", prevalentemente Giamaicani e Statunitensi. Se la teoria genetica che citi fosse vera, tutti "i neri" sarebbero velocisti.
E come mai a dominare sulle distanze lunghe sono i kenioti e non tutti gli africani?
Perchè il golf è dominato "dai bianchi" ma il più forte golfista recente è "un nero"?
Perchè nella pallavolo ci sono pochissimi neri?
Sai chi ha vinto più medaglie alle ultime olimpiadi tra "bianchi" e "neri"? I "gialli".

Poi è chiaro che ci sono persone, con particolari caratteristiche personali che le rendono più adatte ad un determinato sport, per esempio le persone alte nel basket, ma senza tempo, pazienza, insegnamento, esperienza, dedizione, passione, impegno e compagnia bella non riusciranno mai ad eccellere, mentre delle persone un po' più basse, con l'allenamento e le altre cose sopra citate, potrebbero fare un ottima figura.

Con questo voglio dire che è più facile eccellere con certe caratteristiche, ma tutti possono comunque arrivare a buoni risultati.

Lo stesso discorso vale per i disegni. Quello su cui non ero e non sono d'accordo è la tua frase
"se non sei fortunato anche con tutta la pratica del mondo e tutti i maestri del mondo col cavolo che impari a disegnare".

Semplicemente perchè non è vera. Perchè con l'applicazione, la buona volontà e tutto il resto si può diventare, anche degli buoni disegnatori. Probabilmente non dei Kandinsky, ma buoni disegnatori si, magari anche ottimi.
Lo stesso discorso vale per i pianisti, chiunque può diventare un buon pianista, magari non un Glenn Gould, ma un concertista si.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » ven 05 ott, 2012 21:39

se vuoi prendere tutto con le pinze fai pure, il mio discorso non è ne razzista ne lo vuole essere, è stato generico, ma la sostanza non conta, con la medicina dello sport ci campo l'intaglio è una passione se vogliamo fare una dissertazione facciamola; sui centometristi si tratta di genetica punto. Vuoi sapere il perchè? Semplicissimo perchè le contrazioni che possono avere al minuto e la risposta del sistema nervoso centrale è genetico e nessuno la puo' sviluppare se non si nasce così e questo fa capo alla popolazione di colore se poi vuoi puntualizzare su alcuni gruppi geografici fai pure..il concetto è che geneticamente un bianco non ha tale risposta nemmeno se si applica quando è ancora un bambino! Per quanto riguarda il discorso della maratona invece è diverso perchè li subentrano altri fattori che vanno oltre la genetica e qualche maratoneta eccellente bianco esiste.

Parlo sempre di eccellenza ovvio poi anch'io posso fare il centometrista chiaramente sotto i 10 secondo non ci arriverò mai....

per il disegno riconfermo quello detto il senso artistico e la capacità di riprodurre quello che hai in testa nessuno te la insegna o c'è oppure no..il resto si puo' anche imparare....anche se il risultato non è lo stesso...

Ma come ho già detto secondo me stiamo andando fuori discorso e mi sa che è inutile....
Ultima modifica di Ema il ven 05 ott, 2012 21:49, modificato 3 volte in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Andrea » ven 05 ott, 2012 22:13

Ema ha scritto:sui centometristi si tratta di genetica punto. Vuoi sapere il perchè? Semplicissimo perchè le contrazioni che possono avere al minuto e la risposta del sistema nervoso centrale è genetico e nessuno la puo' sviluppare se non si nasce così e questo fa capo alla popolazione di colore


Su quali ricerche scientifiche serie si basa questa affermazione?

se poi vuoi puntualizzare su alcuni gruppi geografici fai pure..


Beh, non è una questione di lana caprina.
Se tutti "i neri" hanno il gene della contrazione muscolare sveltissima, perchè solo prevalentemente i giamaicani e gli statunitensi sono ai massimi livelli? Dovrebbero esserci anche un sacco di africani, no?


il concetto è che geneticamente un bianco non ha tale risposta nemmeno se si applica quando è ancora un bambino!


Il "bianco" Cristophe Lemaitre un paio di anni fa ha corso i 100 metri in 9.98. Mica male per uno che non ha il gene della contrazione muscolare sveltissima.


Per quanto riguarda il discorso della maratona invece è diverso perchè li subentrano altri fattori che vanno oltre la genetica e qualche maratoneta eccellente bianco esiste.


No, aspetta, mi parli di genetica e poi d'improvviso la genetica non conta più?


per il disegno riconfermo quello detto il senso artistico e la capacità di riprodurre quello che hai in testa nessuno te la insegna o c'è oppure no..


Ma scusa, non è vero. Ci sono scuole, insegnanti, libri, corsi che insegnano a dipingere partendo dalle forme più semplici: coni, cilindri etc per poi passare a cose più complesse.
Certo, non è facile, ci vuole sopratutto passione e poi tutte le altre cose che ho citato prima, ma chiunque può arrivare a fare dei buoni disegni.
Io ho un amico che non sapeva disegnare, però ha fatto il liceo artistico per stare insieme con un altro mio amico, poi ha imparato, si è appassionato ed è divetato bravo a disegnare. Adesso fa tutt'altro, però se gli chiedi un ritratto o una caricatura, è ancora in grado di farla.
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