Tramandare E Insegnare......

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » gio 04 ott, 2012 20:56

pareri differenti...io ho imparato ad intagliare proprio tramite i mezzi mediatici...fra l'altro ricordo che molti artisti famosi non hanno avuto maestri poi per la falegnameria sarà differente però non diamo per assoluto certe affermazioni....

e ripeto:
Moralmente anche se morissi di fame non ruberei mai lavoro a chi mi ha insegnato, ne discuterei con lui casomai!

aggiungo:
Io la fame l'ho provata e non sono ne un santo ne uomo di virtù che vuole dispensare consigli, ma di certo non ho mai fregato il lavoro a chi un pochino mi ha insgnato e avrei potuto!

Michele non prendere le mie parole come un attacco verso di te, rispetto la tua posizione ci mancherebbe!
Ultima modifica di Ema il gio 04 ott, 2012 21:03, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda zupippinu » gio 04 ott, 2012 21:01

ema,non per contraddirti.me ne guarderei bene,ma tanta tantissima gente,piena di entusiasmo e improvvisazione si trova senza alcune dita della mano,perche pensavano che con la buona volontà,si può fare tutto.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » gio 04 ott, 2012 21:04

giacomo ha scritto:
gmgd ha scritto:
giacomo ha scritto:


Una posizione ben equilibrata.

In che modo insegnare rende più "larghi " i nostri orizzonti ?
Che non sia quel moto interiore che ci fa sentire bene o orgogliosi o superiori alle volte.


Certamente insegnare fa bene alla nostra autostima. Però io mi riferivo al fatto che insegnando, spesso, si impara. Anche dal punto di vista tecnico. Può accadere infatti che lo stesso problema, visto da due prospettive differenti (il neofita e il professionista) mostri soluzioni inaspettate e nuove.


Insegnando si impara ad insegnare meglio a tutto vantaggio di chi impara da te.
Non credo molto nella prospettiva del neofita (troppo remota), credo invece nello scambio tra due che possono essere mediamente confrontati, da te sicuramente potrei imparare e non certo dal mio amico neofita che ieri, progettino alla mano, tentava di farsi una cuccia per il suo cagnolino.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » gio 04 ott, 2012 21:07

conosco anche un sacco di maestri falegnami che sono senza le dita...cosa significa questo? Io ho forse parlato di improvvisazione...scusa ma di consigli su attenzione, sicurezza e compagnia briscola ne è pieno il web. Ripeto probabilmente per la falegnameria è cosi... pero' dare per assoluto una cosa francamente è dura
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » gio 04 ott, 2012 21:12

Ema ha scritto:..........................
Michele non prendere le mie parole come un attacco verso di te, rispetto la tua posizione ci mancherebbe!


Per carità, ma quale attacco,
ne stà venendo fuori una bella e serena discussione.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda zupippinu » gio 04 ott, 2012 21:13

scusa ema,ai detto bene,ci sono un sacco di maestri falegnami senza dita della mano.questa tua affermazione dovrebbe farti riflettere,sono maestri falegnami e si sono tagliati,pensa se avessero studiato nei vari siti internet,senza nessun apprendistato.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » gio 04 ott, 2012 21:33

stiam dicendo due cose diverse
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Cartouche » gio 04 ott, 2012 21:35

In fin dei conti uno fa come ha imparato:
Se io avessi dovuto far fatica ad imparare il mestiere da solo, se fossi stato in contatto con artigiani gelosi del loro mestiere e dei loro "segreti", forse e dico forse, adesso me ne starei qui da solo nella mia bottega a rompermi la testa su un problema nuovo, quando con un colpo di telefono, invece, posso risolverlo velocemente e andare avanti col lavoro e con la vita !

A.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Cartouche » gio 04 ott, 2012 21:38

Mi piace come va avanti questa discussione, in modo corretto, con rispetto di chi ha un'opinione diversa e senza polemiche.

Bravi !

A.
P.S.
Questo detto dall"alto del mio podio di moderatore :marameo:
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » gio 04 ott, 2012 21:38

esatto Cartouche hai centrato il punto!
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda CavalloGoloso » gio 04 ott, 2012 21:54

Scusate se m'intrometto senza averne titolo. Non sono un falegname, adoro il legno ma non vivo di questo.
Faccio, però, un lavoro per cui avere avuto, o meno, un buon maestro fa la differenza. Per questa ragione mi sento di condividere il parere di quanti credono nel valore del contatto umano e della crescita reciproca tra maestro e allievo. Il fatto é che non sempre i maestri sono realmente tali e, molto spesso, dietro un apparente apprendistato si cela solo bieco sfruttamento d'una manovalanza acquisita a buon prezzo (se non addirittura gratuitamente).
La varietà delle esperienze espresse (oltremodo toccante mi sembra la testimonianza del mio conterraneo Giuseppe) in questo argomento confermano quanto ho sempre pensato e cioè che ogni sistema economico ( nella fattispecie quello artigianale) é destinato a implodere ogni volta in cui ognuno degli attori del sistema stesso " non si sapi mangiari u pani" ( ossia non é in grado di comprendere il valore del suo interlocutore) e ciò avviene ogni volta in cui il Maestro non comprende (o, in malafede, lo comprende fin troppo bene) che l'apprendista per lui é una risorsa preziosa allo stesso modo in cui é una grande responsabilitá. Lo stesso accade anche tutte le volte in cui l'apprendista si rifiuta di accettare l'idea che imparare da un degno maestro é un privilegio che ha un valore incommensurabile e che questo impone i dovuti sacrifici.
Di contro ogni attore del sistema deve avere cura di proteggere se stesso con la dovuta intelligenza e serenitá (mia madre mi diceva sempre "o maritu si mustra menzu culu" (anche nei confronti dalla persona a cui ti doni totalmente -il marito- devi essere accorto ancorché nella giusta misura -mostrargli solo mezzo deretano-) Zupippinu insegna!
Io durante le vacanze scolastiche, dall'età di tredici anni, fino a quando non ho finito la maturità, lavoravo in una segheria del mio paese. I "principali" erano due soci dotati di una grande maestria e di altrettanto grande umanità. Con grande intelligenza e "arte" avevano messo su un'impresa rispettata ed efficiente. Appaltavano il taglio di boschi di castagno, lavoravano il legno realizzando tavolame, travi e listellature e realizzavano tetti in legno in mezza Sicilia. Entrambi avevano figli maschi che lavoravano nella ditta e a cui hanno trasmesso un'arte che, associata al diverso livello culturale delle nuove generazioni avrebbe dovuto proiettarli nel futuro. Niente di tutto questo é accaduto. Alla morte di uno dei due soci l'attività é scemata e i figli oggi fanno altro. Quelle estati trascorse in mezzo "e chinchi" (i tronchi più grossi da cui si ricavava il tavolame si chiamavano cosí) a me ha insegnato molte più cose di quanto la stessa esperienza non abbia insegnato ai legittimi depositari di quell'esperienza secolare. S'é detto, molto saggiamente, che su internet puoi imparare a fare una coda di rondine ma come impostare un lavoro può insegnartelo solo un bravo maestro. Io dico di più: un bravo maestro é quello che t'insegna a saper fare ma anche quello che, insegnandoti a fare, ti dà un'identità professionale, culturale e sociale.
Io credo che gli errori fatti nel mondo dell'artigianato, che avrebbe dovuto trovare nel rapporto -allievo maestro- il proprio volano anche economico, abbiano determinato l'inizio della fine di un modo di produrre qualità e cultura a favore di non si comprende bene cosa.
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda artista » gio 04 ott, 2012 22:37

CavalloGoloso ha scritto:
Io credo che gli errori fatti nel mondo dell'artigianato, che avrebbe dovuto trovare nel rapporto -allievo maestro- il proprio volano anche economico, abbiano determinato l'inizio della fine di un modo di produrre qualità e cultura a favore di non si comprende bene cosa.


....beh questo 2° me è dovuto ad una volontà studiata a tavolino sù nei piani alti (quando si inizio a parlare di voto politico nelle scuole) per iniziare
a formare una popolazione in cui l'asino deve avere i diritti dei più dotati ma non i stesi doveri..........poi questi già ben preparati hanno assorbito l'Americanizzazione del consumismo ed era fatta............siamo arrivati qui oggi :( :(


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tornando al discorso principale direi che Ema asserisce una cosa che pare gli altri non condividere, anche qui 2° me c'è un distinguo da fare o meglio
un fattore da accettare.........2 fattori.........l'autodidatta e l'allievo.........diciamo che molto probabile la percentuale sarà di 3-4 a 100...............

cioè su cento persone 96 hanno bisogno di un maestro, gli altri 3-4 no.........se questo non fosse reale non ci sarebbe niente, le cose prima o dopo sono state inventate o scoperte e a farlo era una sola persona......era maestro di se stesso in quel momento.................

poi bisogna essere realisti, a parte questi pochi e sporadici casi, è proprio la vita che impone la coppia maestro-allievo.............mentre nella vita
pratica di tutti i giorni come ha detto Aurelio, alzo il telefono e risolvo il problema subito, anche se sò che potrei farlo da solo ma in 1-5-10-100 giorni
quindi vale la pena?........ :roll:

....poi per le dita tagliate diciamo che qui dicevano " promosso falegname" ha chi le perdeva :mrviolet:

....per ultimo voglio dire, che tutto questo non è solonel mondo del legno ma in ogni tipologia di lavoro...............

...p.s.: Zupippinu che vuoi che ti dica, i bastardi dentro ci sono sempre stati, tu hai avuto la sfiga di non riconoscerlo in tempo..........
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda giacomo » gio 04 ott, 2012 23:24

Piace anche a me questa discussione anche se alla fine stiamo dicendo che ci sono talmente tante variabili che è impossibile elaborare un principio generale. L'unico che mi viene in mente è che i più bravi e tenaci, dopo sacrifici e tanto lavoro, alla fine riescono ad alzare la testa. Peccato che c'è sempre qualcuno che ha studiato da furbo e di tanto in tanto te lo mette in saccoccia.

Rispondo a Michele: insegnare è interessante e piacevole se c'è una risposta. E nonostante la fatica lo considero comunque un momento di crescita. Comunque non vedo i miei apprendisti come un pericolo. Io ho quindici anni di esperienza (pratica, abitudine, allenamento, conoscenze, giro di colleghi, chiamatelo come vi pare) alle spalle e mentre loro maturano io non sto certo a girarmi i pollici!

Spezzo anche una lancia a favore di Ema. Io non ho avuto maestri. Se escludiamo un corso regionale di restauro gestito da cialtroni incapaci dove ho imparato quello che NON si deve fare, in realtà non ho avuto modo di imparare direttamente da nessuno. Però ho fatto centinaia di ore di esperimenti e con l'esplosione di Internet e la frequentazione degli amici dei forum sono cresciuto in modo esponenziale.
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda vito » gio 04 ott, 2012 23:51

secondo me e dico secondo me non ci dovrebbero essere segreti. niente copyrigt. di conseguenza niente denaro. tutto sarebbe risolto. il mestiere non lo si insegna.... lo si apprende guardando chi fa. a volte le spiegazioni sono così lunghe e faticose che basta un solo gesto e l'allievo capisce. se di allievo si può parlare. molto spesso uno che non c'entra nulla col tuo mestiere ti fa notare una cosa che tu non noteresti mai..

poi ci sono i talenti. io posso dirti prestarti l'attrezzo , dirti come si usa e tu non sei capace. :-)))) allora datti all'ippica, perchè li saresti un talento.. ci sono i talenti veri, quelli che gli basta solo immaginare una cosa e presto la vedi realizzata.. tipo io :-))))))))) ... vabbè scherzi a parte. il protezionismo serve solo a far arretrare l'umanità quindi se fosse per me farei tornare tutte le botteghe nei centri storici delle città e rigorosamente con le porte aperte....
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Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Cartouche » gio 04 ott, 2012 23:55

giacomo ha scritto:Piace anche a me questa discussione anche se alla fine stiamo dicendo che ci sono talmente tante variabili che è impossibile elaborare un principio generale. L'unico che mi viene in mente è che i più bravi e tenaci, dopo sacrifici e tanto lavoro, alla fine riescono ad alzare la testa. Peccato che c'è sempre qualcuno che ha studiato da furbo e di tanto in tanto te lo mette in saccoccia.

Rispondo a Michele: insegnare è interessante e piacevole se c'è una risposta. E nonostante la fatica lo considero comunque un momento di crescita. Comunque non vedo i miei apprendisti come un pericolo. Io ho quindici anni di esperienza (pratica, abitudine, allenamento, conoscenze, giro di colleghi, chiamatelo come vi pare) alle spalle e mentre loro maturano io non sto certo a girarmi i pollici!

Spezzo anche una lancia a favore di Ema. Io non ho avuto maestri. Se escludiamo un corso regionale di restauro gestito da cialtroni incapaci dove ho imparato quello che NON si deve fare, in realtà non ho avuto modo di imparare direttamente da nessuno. Però ho fatto centinaia di ore di esperimenti e con l'esplosione di Internet e la frequentazione degli amici dei forum sono cresciuto in modo esponenziale.


Eh si !
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