CavalloGoloso ha scritto:
Io credo che gli errori fatti nel mondo dell'artigianato, che avrebbe dovuto trovare nel rapporto -allievo maestro- il proprio volano anche economico, abbiano determinato l'inizio della fine di un modo di produrre qualità e cultura a favore di non si comprende bene cosa.
....beh questo 2° me è dovuto ad una volontà studiata a tavolino sù nei piani alti (quando si inizio a parlare di voto politico nelle scuole) per iniziare
a formare una popolazione in cui l'asino deve avere i diritti dei più dotati ma non i stesi doveri..........poi questi già ben preparati hanno assorbito l'Americanizzazione del consumismo ed era fatta............siamo arrivati qui oggi
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tornando al discorso principale direi che Ema asserisce una cosa che pare gli altri non condividere, anche qui 2° me c'è un distinguo da fare o meglio
un fattore da accettare.........2 fattori.........l'autodidatta e l'allievo.........diciamo che molto probabile la percentuale sarà di 3-4 a 100...............
cioè su cento persone 96 hanno bisogno di un maestro, gli altri 3-4 no.........se questo non fosse reale non ci sarebbe niente, le cose prima o dopo sono state inventate o scoperte e a farlo era una sola persona......era maestro di se stesso in quel momento.................
poi bisogna essere realisti, a parte questi pochi e sporadici casi, è proprio la vita che impone la coppia maestro-allievo.............mentre nella vita
pratica di tutti i giorni come ha detto Aurelio, alzo il telefono e risolvo il problema subito, anche se sò che potrei farlo da solo ma in 1-5-10-100 giorni
quindi vale la pena?........
....poi per le dita tagliate diciamo che qui dicevano " promosso falegname" ha chi le perdeva
....per ultimo voglio dire, che tutto questo non è solonel mondo del legno ma in ogni tipologia di lavoro...............
...p.s.: Zupippinu che vuoi che ti dica, i bastardi dentro ci sono sempre stati, tu hai avuto la sfiga di non riconoscerlo in tempo..........