Tramandare E Insegnare......

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Estel » mer 03 ott, 2012 17:57

ebbene mi è stato giustamente fatto capire che se tutti quelli in grado di farsi il cancello da soli si sarebbero rivolti a loro per la zincatura e non per i cancelli loro avrebbero dovuto chiudere, mi è stato molto facile capire ed accettare il loro rifiuto.


Penso che sia un atteggiamento poco lungimirante, ti rispondo con una domanda: se tu avessi un cancello più importante, un lavoro che non sei in grado da solo di fare, ti rivolgeresti a loro?

cosa devo fare la devo insegnare a tutti ?


È la dinamica che è diversa secondo me. C'è qualcuno che desidera sinceramente imparare?
Prendendo l'ipotesi che non ci sia, potresti essere tu a proporti con corsi professionali, quelle che in inglese si chiamano "classes", forte del fatto che per padroneggiare la tecnica al tuo livello occorre una vita.

Resta la questione della concorrenza.
Io penso che, per uno che ha una vita di esperienza alle spalle, sia anche una soddisfazione avere qualcuno(special modo se sono i figli) che continua il proprio lavoro, il proprio bagaglio di conoscenze, tradizioni, ecc. Io i miei "segreti" di una vita li condividerei con qualcuno che voglia fare la strada con me, qualcuno di fidato con cui condividere più di un bieco rapporto basato sullo stipendio.

Come ultimo pensiero.
Per come la penso io, il vero artigiano è colui che valorizza la realtà(sotto forma di materiali grezzi) facendola diventare un'opera d'arte, tirando fuori dalla materia inanimata un'opera che vive per sempre. Un po' come se realizzasse, in parte, lo scopo per cui quel pezzetto di realtà(sia esso il legno, la pietra, la terra, ecc) esiste.
Ora pensate al valore che può avere un Maestro per l'allievo: la massima espressione di questo rapporto è nel momento in cui il Maestro guida, con gli strumenti a sua disposizione, l'allievo verso la sua realizzazione.
"Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita"


a presto
Benedetto
Avatar utente
Estel
 
Messaggi: 247
Iscritto il: lun 01 ago, 2011 11:34
Località: Modena

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Cartouche » mer 03 ott, 2012 20:38

Devo pur dire anch'io la mia:

Ormai da anni, insegno saltuariamente in una scuola, do dei corsi come ho anche fatto l'anno scorso in Italia e ho degli apprendisti.
In un mondo perfetto, vorrei avere un apprendista che sti a qui da me per 4 anni e che venga almeno 4 giorni alla settimana.
I miei apprendisti non lavorano sui miei lavori, fanno solo lavori loro, i primi lavori sono puramente didattici fatti solo a scopo di esercizio, di solito manualmente per la maggior parte.
Poi cominciano a fare lavoretti per parenti e amici e in seguito cominciano ad avere i loro clienti.
Quando si fanno pagare, io prendo un terzo del prezzo totale (quasi sempre) per coprire le spese, elettricità macchine ecc. ecc.
Ora mi è mai successo che io abbia perso un lavoro, anche dopo che un'apprendistato si sia messo in proprio ?
No. Ho paura che mi rubino la clientela? No.
Ho rubato clienti ai miei maestri quando ho cominciato da solo, o anche dopo ? No.

Insegnare, come ho già detto, è per me un dovere.

Nel gruppo del quale faccio parte, la New Hampshire Furniture Masters Association ( http/:www.furnituremasters.org ) quasi tutti i membri insegnano e/o hanno apprendisti.
Anche tra di noi, siamo sempre disposti ad aiutarci a vicenda, senza gelosia, senza concorrenza e in tutta modestia.
Se dovessi mostrarvi il mio "portfolio" e se lo mettessi in ordine cronologico, si vedrebbe chiaramente a che punto ho cominciato a far parte di questo gruppo.
Mi hanno aiutato a crescere e, forse, da solo non sarei mai arrivato a questo punto. Mi hanno stimolato con i loro lavori e mi hanno aiutato moltissimo con le loro critiche e i loro consigli.

Perchè dovrei essere geloso di quel che so e che so fare ?

"What goes around, comes around" !
Nella vita come nel lavoro.

IMVHO OC
History is not made by the timid !
Avatar utente
Cartouche
Staff
 
Messaggi: 4844
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 22:03
Località: Massachusetts

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Giannone » mer 03 ott, 2012 21:11

Personalmente vivo di questo mestiere. Mai avuto problemi a condividere quel poco che so con chiunque, e mai avuto la sensazione o la paura che farlo mi potesse causare dei problemi. Semplicemente non mi è mai passato per la testa. Condividere è sempre e solo un arricchimento e mai potrà impoverire. Custodire invece gelosamente una serie di segreti (di Pulcinella tra l'altro) lo ritengo solamente indice di insicurezza e poca fiducia nei propri mezzi; un concetto ormai arcaico e superato. Anzi, quel tipo di concetto che solitamente fa sparire una tradizione, invece di alimentarla.
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)
Avatar utente
Giannone
 
Messaggi: 2080
Iscritto il: mar 15 mar, 2011 13:53
Località: Firenze

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » mer 03 ott, 2012 23:11

Aurelio appartiene ad un'altra categoria e vive in un'altro mondo, è stato già citato in questo topic, lui è metaforicamente su un piedistallo e da quella posizione non può fare altro che dispensare, come è giusto che sia, dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere un grande anche nella generosità , anche l'età è dalla sua a 65 anni non può avere che solo certezze.

La posizione di Gianni è quella più interessante, difficile da valutare o forse facile non saprei.
Posso essere in accordo con lui quando parla di insicurezza e mancanza di fiducia, ma queste non necessariamente sono una colpa possono essere anche solo una condizione in cui versa la persona e i motivi possono essere tanti,
quindi giudicare un tale individuo in maniera negativa e basta non rende giustizia a questo topic,
non me ne voglio uscire col solito piagnisteo del sud, della guerra tra poveri e altre menate varie, ma qui ragazzi si respira aria pesante, questo prendetelo per certo, e spero sia per quello che ci teniamo un tantino abbottonati.

Ho un figlio, ormai di 12 anni, che sta crescendo ad una velocità impressionate, forse perchè sommata alla velocità a cui sto regredendo io, spero di potergli insegnare quello che so (compreso i segreti di pulcinella :mrgreen: ) ciò è assolutamente ovvio, agli altri qualcosa la dò, ma per adesso aprirgli tutto il mio "cuore" credetemi non mi è possibile.

Sono altresì convinto, fatti salvi i casi personali da voi citati e di innumerevoli altri che ce ne sono , che la realtà è quella della mia posizione, mentre il contrario è l'ideale che tutti spero ci auspichiamo.
Ultima modifica di gmgd il mer 03 ott, 2012 23:19, modificato 1 volta in totale.
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
gmgd
 
Messaggi: 3867
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 21:43
Località: lo sperone d'Italia

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda giacomo » mer 03 ott, 2012 23:55

Sono daccordo sui segreti di pulcinella. In fondo sgorbie, pialle, martelli etc. sono sempre quelli e c'è poco da fare. Se il manico c'è si vede e in quel caso dare una spinta, insegnare qualche trucchetto o qualche scorciatoia è un piacere. Daccordo anche con Aurelio. Ognuno ha la sua cifra stilistica e nel caso che un cliente scegliesse un altro al posto mio (anche un mio allievo) non è perchè lui è più bravo ma perchè il cliente vuole qualcosa di diverso da quello che faccio io.

Tuttavia ci sono casi in cui insegnare equivale a privarsi di un monopolio. Non che voglia difendere chissà quali posizioni però, se si tratta di falegnameria ordinaria e non di arte, la differenza tra un mercato saturo di offerta e uno ricco di domanda fanno la differenza sul pane quotidiano.

C'è anche il costo dell'apprendista. Certo, avere qualcuno che ti ammira e vuole imparare da te fa piacere ma bisogna pur trovare un compenso per tutte quelle volte che, non sapendo come muoversi, il discepolo va a chiedere aiuto al maestro (e naturalmente capita sempre nei momenti meno opportuni).

Mi sembra che ci siano un mucchio di variabili da valutare caso per caso. Personalmente sono propenso ad insegnare perchè è un modo per allargare i propri orizzonti. Tra l'altro ciò fa anche parte del mio lavoro (inteso come fonte di reddito) Circa la concorrenza che in questo modo si viene a creare la vedo dura, esattamente come la possibilità di avere un apprendista per 4 anni 4 giorni a settimana. A quel punto, se sopravvivesse, me lo prenderei come socio minoritario.

Ai miei apprendisti (che quando va bene vengono un giorno a settimana) chiedo di partecipare ai miei lavori meno importanti almeno per mezza giornata. In questo modo dopo un pò riesco a ripagarmi del tempo perso nell'altra mezza giornata, quando i ragazzi si dedicano alle loro cose e mi chiamano ogni tre secondi.


scusate la prolissità
giacomo
 
Messaggi: 978
Iscritto il: sab 08 ott, 2011 19:45
Località: viterbo

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » gio 04 ott, 2012 00:14

giacomo ha scritto:Sono daccordo sui segreti di pulcinella. In fondo sgorbie, pialle, martelli etc. sono sempre quelli e c'è poco da fare. Se il manico c'è si vede e in quel caso dare una spinta, insegnare qualche trucchetto o qualche scorciatoia è un piacere. Daccordo anche con Aurelio. Ognuno ha la sua cifra stilistica e nel caso che un cliente scegliesse un altro al posto mio (anche un mio allievo) non è perchè lui è più bravo ma perchè il cliente vuole qualcosa di diverso da quello che faccio io.

Tuttavia ci sono casi in cui insegnare equivale a privarsi di un monopolio. Non che voglia difendere chissà quali posizioni però, se si tratta di falegnameria ordinaria e non di arte, la differenza tra un mercato saturo di offerta e uno ricco di domanda fanno la differenza sul pane quotidiano.

C'è anche il costo dell'apprendista. Certo, avere qualcuno che ti ammira e vuole imparare da te fa piacere ma bisogna pur trovare un compenso per tutte quelle volte che, non sapendo come muoversi, il discepolo va a chiedere aiuto al maestro (e naturalmente capita sempre nei momenti meno opportuni).

Mi sembra che ci siano un mucchio di variabili da valutare caso per caso. Personalmente sono propenso ad insegnare perchè è un modo per allargare i propri orizzonti. Tra l'altro ciò fa anche parte del mio lavoro (inteso come fonte di reddito) Circa la concorrenza che in questo modo si viene a creare la vedo dura, esattamente come la possibilità di avere un apprendista per 4 anni 4 giorni a settimana. A quel punto, se sopravvivesse, me lo prenderei come socio minoritario.

Ai miei apprendisti (che quando va bene vengono un giorno a settimana) chiedo di partecipare ai miei lavori meno importanti almeno per mezza giornata. In questo modo dopo un pò riesco a ripagarmi del tempo perso nell'altra mezza giornata, quando i ragazzi si dedicano alle loro cose e mi chiamano ogni tre secondi.


scusate la prolissità


Una posizione ben equilibrata.

In che modo insegnare rende più "larghi " i nostri orizzonti ?
Che non sia quel moto interiore che ci fa sentire bene o orgogliosi o superiori alle volte.
Ultima modifica di gmgd il gio 04 ott, 2012 00:26, modificato 2 volte in totale.
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
gmgd
 
Messaggi: 3867
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 21:43
Località: lo sperone d'Italia

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » gio 04 ott, 2012 07:41

Il mestiere del falegname è il più difficile per le sue complessità e per la varietà di tecniche accessorie, si può fare tutto ma ne risente il risultato finale, per quello le aziende si sono specializzate.
Standardizzandoci, abbiamo rovinato il rapporto col cliente che a mio parere va reso partecipe e esigente, Aurelio, Giannone, Giacomo ed io, facciamo anche questo.


Stefano
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Giannone » gio 04 ott, 2012 07:45

gmgd ha scritto: ...........................
Posso essere in accordo con lui quando parla di insicurezza e mancanza di fiducia, ma queste non necessariamente sono una colpa possono essere anche solo una condizione in cui versa la persona e i motivi possono essere tanti,
quindi giudicare un tale individuo in maniera negativa e basta non rende giustizia a questo topic,
non me ne voglio uscire col solito piagnisteo del sud, della guerra tra poveri e altre menate varie, ma qui ragazzi si respira aria pesante, questo prendetelo per certo, e spero sia per quello che ci teniamo un tantino abbottonati.........................


Attenzione Michele, ti sapevo lettore più attento...
Esprimere un parere sull'atteggiamento specifico di una persona non è giudicare (e chi sarei io?) la persona in maniera negativa. Non sono mica entrato nel merito o nella colpa... e non ci penso nemmeno. E' la mia lettura del modo e se poi non rende giustizia al topic perchè come al solito si parla di "falegnameria romantica" invece che di realtà, pazienza, non sarebbe certo la prima volta. ;-)

Per quanto riguarda il respirare aria pesante, non credo che ti sia di conforto, ma la si respira ormai dovunque. E non credo che la crisi si risolva tenendosi abbottonati come non la si risolve insegnando tutto a tutti. Semplicemente, per come la penso io, condividere o meno non sposta il mercato. Giacomo parla di monopolio da difendere e a me viene da sorridere, perchè di fatto, oggi, a guardar bene, tolta industria, piccola industria e "falsi" artigiani (cioè solo denominati tali, tipo ditte di sette/otto persone che fanno produzione) siamo rimasti veramente quattro gatti e più che difenderlo questo monopolio forzato, sarebbe bene smontarlo perchè ci porta inevitabilmente all'estinzione o all'emarginazione (lavorativa).
Per il resto, capisco che chi condivide sia visto come "strano" perchè va contro il fare comune.... che dirti... io ho sommato al poco DNA quel molto che mi ha insegnato un mio "concorrente"ed il minimo che possa fare è rendergli giustizia sia moralmente che formalmente cercando di assomigliargli.....
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)
Avatar utente
Giannone
 
Messaggi: 2080
Iscritto il: mar 15 mar, 2011 13:53
Località: Firenze

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda ser gio » gio 04 ott, 2012 09:03

Tutte interessanti le vostre posizioni, in fondo sono il frutto di esperienze diverse, persone diverse maturate in posti diversi.

Viste da me, che non appartengo al vostro mondo di "artigiani", mi pare che per comprendervi un po' meglio sarebbe indispensabile capire in che realtà vivete ed operate!

Per esempio l'artigiano del paese di trecento abitanti, di una provincia "depressa" economicamente credo che sia indotto a pensieri molto diversi da chi tutto sommato è inserito in un ambito più vasto, culturalmente diverso!!

E' vero che la crisi c'è per tutti... però, credo, con le dovute differenze!

Purtroppo capita di assistere ad atteggiamenti inutilmente egoisti, da parte di artigiani e commercianti, me lo spiego con il fatto che alcune persone meno aperte assorbono una certa "deformazione professionale" nella difesa del proprio "orticello". Ecco questo atteggiamento è particolarmente antipatico..

Ciao
Avatar utente
ser gio
Staff
 
Messaggi: 19382
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 15:16
Località: MB

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » gio 04 ott, 2012 09:06

Scusami Gianni,
effettivamente era il tuo parere e non il tuo giudizio, sono io che ho usato la parola sbagliata.

Quei quattro gatti di Artigiani stanno lasciando il posto ad una più nutrita schiera di "produttori", molto spesso meteore, e che forse se ne infischiano anche di quello che puoi insegnarli, ed appunto alla fine il mercato non si sposta più di tanto come dici tu.

Se stiamo qui a parlarne, spendendo (bene) il nostro tempo, romantici sicuramente lo siamo, non per niente ci emozioniamo per una pialla o uno scalpello , ma la realtà non sempre lo è , io credo che anche tu Gianni faccia i tuoi conti e, fatto salvo che come tutti hai da dare riconoscenza perchè ne hai ricevuto e viceversa, ne trai le conclusioni.

Insomma Gianni saresti disposto a condividere se questo nel caso specifico spostasse il tuo mercato allontanandolo da te?

Io no!
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
gmgd
 
Messaggi: 3867
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 21:43
Località: lo sperone d'Italia

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda gmgd » gio 04 ott, 2012 09:29

Condivido quello che dici Sergio.

Ho vissuto una situazione paradossale una ventina di anni fà,
si lavorava nello stesso locale dal quale si entrava dalla stessa porta, si condividevano persino le stesse attrezzature, ma si era due ditte distinte e separate,
la nostra per lo stesso lavoro spuntava compensi doppi rispetto all'altra, (che non moriva di fame), l'altra tentava disperatamente di competere e contrastare il nostro predominio con tutti i mezzi possibili ( a volte facendo delle autentiche bastardate),
ebbene non era proprio il caso di andare a condividere con tali, infatti non lo abbiamo fatto,
eppure il rispetto e la mutua assistenza non mancavano.

Il concorrente non è il tuo nemico, ma se competi con lui non puoi fermarti ed aspettarlo,
devi essere solo leale e corretto.
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
gmgd
 
Messaggi: 3867
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 21:43
Località: lo sperone d'Italia

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Giannone » gio 04 ott, 2012 10:40

gmgd ha scritto:
Insomma Gianni saresti disposto a condividere se questo nel caso specifico spostasse il tuo mercato allontanandolo da te?


Beh Michele, mettiamola così: non so rispondere a questa domanda perchè semplicemente per il mio modo di vedere e di essere questa domanda non esiste. Personalmente mi sono sempre chiesto quello che posso fare per migliorare (e ce ne vuole) e come posso fare per essere interessante nei confronti del mercato. Questo ha a che fare solo con il mio accrescimento e non ritengo lo si possa associare ad una stasi dei miei concorrenti e tantomeno con il proteggere un mestiere che altri, ben altri hanno sviluppato, studiato, inventato centinaia se non migliaia di anni fa.
Ripeto, parliamo di artigiani, non di altro. Nel mio modo di lavorare la tecnica è un aspetto. Potrei, e magari è così, avere tutti i concorrenti più bravi di me tecnicamente, ma alla mia clientela piace come lavoro io ed i lavori che faccio io per loro. E non ho mai guardato in cagnesco ne con timore e tantomeno con riserbo i miei concorrenti. Anzi.

Tutto questo, naturalmente non sposta di un millimetro il fatto che tu abbia tutto il diritto di pensarla diversamente e che magari la tua sia la giusta posizione e la mia quella sbagliata, estremizzando senza tener conto di tutte le sfumature intermedie. Io so che se avessi qualcosa da chiedere la chiederò ad un altro (ce ne sono tanti con cui ci scambiamo esperienza e competenza, ammesso che io ne abbia), come sai che, nel caso improbabilissimo tu avessi qualcosa da chiedere, se avessi io la risposta non la nasconderei certo. La chiarezza delle posizioni è un aiuto non indifferente nella vita sconclusionata di oggi.

Per quanto riguarda invece i tuoi trascorsi di vicinanza, che dire, avessi vissuto gomito a gomito con chi cercava di farmi le scarpe, non mi sarei nemmeno posto il problema della condivisione del mestiere, ma solo quale potesse essere il miglior modo per indicargli la porta ed invitarlo a "piallare" altrove.... insomma, non è che se giochi scorrettamente io non ti insegno a fare i dribbling; semplicemente ti mando fuori dal campo.

Un saluto
Gianni
Ultima modifica di Giannone il gio 04 ott, 2012 10:42, modificato 1 volta in totale.
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)
Avatar utente
Giannone
 
Messaggi: 2080
Iscritto il: mar 15 mar, 2011 13:53
Località: Firenze

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda artista » gio 04 ott, 2012 10:50

..........2° me e vale per molti campi non solo nel legno.......insegnare è l'unico modo per sopravvivere anche in concorrenza, in un mondo che si sta evolvendo verso le produzioni seriali-tematiche industriali l'Artigiano con la A maiuscola sta scomparendo, ma quello che è peggio è che la massa della gente ci si sta adeguando a
queste cose senza più dare importanza alla qualità e questo è dovuto specie alla mancanza di conoscenza............insegnare è un modo di divulgare anche la conoscenza alle persone affinchè abbiano almeno una idea sul come certe cose vengono fatte e cosa effettivamente costano sotto ogni profilo...............
insegnare farà si che gli allievi (quelli veri non i perditempo) spargeranno a loro volta ciò che imparano e quindi alimentano a creare un allargamento di quello che è il tessuto sociale che può usurfruire di questo..... :roll:...oltretutto mantenendo viva la tipologia di attività che altrimenti sarà destinata a scomparire......logico che noi non lo vedremo perchè probabilmente si parla di generazioni :roll:
--------------------------------------------------------------
:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
------------------------------------
Massimo
Avatar utente
artista
 
Messaggi: 7149
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 17:55
Località: ROANA-- sul "Magico Altopiano dei 7 comuni"

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda mastro stefano » gio 04 ott, 2012 12:56

Ti ringrazio Massimo, finalmente hai scritto molto chiaro, quello che io da anni provo a spiegare e che probabilmente non riesco a far capire, è sicuramente un concetto che solo noi piccoli artigiani possiamo esprimere, perché va contro a chi bada e ormai sa far solo quello, ai metri, ai numeri e alla vendita di macchine sempre più all'avanguardia nella produzione seriale.
Artigiani che, pur essendo piccoli, non sanno personalizzare, o non consigliano il meglio da fare al loro cliente, importante è raccontare balle pur di portare a casa il lavoro e giuro! anche quello che non sanno fare incluso (l'intaglio), poi si mettono in strada per trovare qualcuno in grado e una volta fatto, il cliente ceco, a complimentarsi perché artigiano unico a saper fare, ecco perché il cliente va reso partecipe o comunque informato.

Questo ragionamento significa che dobbiamo insegnare e trasmettere oppure no?

Ciao Stefano
mastro stefano
 
Messaggi: 3685
Iscritto il: lun 23 mag, 2011 11:56
Località: Coccaglio (BS)

Re: Tramandare E Insegnare......

Messaggioda Ema » gio 04 ott, 2012 13:22

francamente io la vedo in maniera del tutto diversa, ma veramente qualcuno di voi crede che ad una persona con volontà e voglia ci sia qualcosa da insegnare?

Mi spiego meglio, è ovvio che con un maestro determinate tecniche e trucchetti si imparano velocemente e magari in maniera più consona...ma quando si ha voglia in un modo o nell'altro ci si arriva magari in 10 anni, ma si riesce...oggi esiste lo spazio web, i video, le immagini e fra l'altro fuori dall'Italia c'è un sacco di gente che condivide tutto, se poco poco si ha un pochino di talento e voglia non ci sono limiti...

Quindi dal mio punto di vista e non voglio offendere nessuno, chi pensa di avere segreti incredibili be che se li tenga! Tanto sono tali solo per lui e ribadisco che non voglio offendere nessuno!

Ormai le tecniche, le finiture e compagnia briscola sono trattate ampiamente sul web e se qualcosa non è detto a furia di provare se non si è stupidi ci si arriva alla soluzione, d'altro canto questa è anche la storia dell'evoluzione dell'uomo....ad accendere il fuoco ci è stato insegnato dalla natura e dall'osservazione non certo da un luminare che ha tramandato l'arcano!
Ema
 
Messaggi: 90
Iscritto il: gio 26 gen, 2012 23:55
Località: Roma

PrecedenteProssimo

Torna a Falegnameria generale

cron