ebbene mi è stato giustamente fatto capire che se tutti quelli in grado di farsi il cancello da soli si sarebbero rivolti a loro per la zincatura e non per i cancelli loro avrebbero dovuto chiudere, mi è stato molto facile capire ed accettare il loro rifiuto.
Penso che sia un atteggiamento poco lungimirante, ti rispondo con una domanda: se tu avessi un cancello più importante, un lavoro che non sei in grado da solo di fare, ti rivolgeresti a loro?
cosa devo fare la devo insegnare a tutti ?
È la dinamica che è diversa secondo me. C'è qualcuno che desidera sinceramente imparare?
Prendendo l'ipotesi che non ci sia, potresti essere tu a proporti con corsi professionali, quelle che in inglese si chiamano "classes", forte del fatto che per padroneggiare la tecnica al tuo livello occorre una vita.
Resta la questione della concorrenza.
Io penso che, per uno che ha una vita di esperienza alle spalle, sia anche una soddisfazione avere qualcuno(special modo se sono i figli) che continua il proprio lavoro, il proprio bagaglio di conoscenze, tradizioni, ecc. Io i miei "segreti" di una vita li condividerei con qualcuno che voglia fare la strada con me, qualcuno di fidato con cui condividere più di un bieco rapporto basato sullo stipendio.
Come ultimo pensiero.
Per come la penso io, il vero artigiano è colui che valorizza la realtà(sotto forma di materiali grezzi) facendola diventare un'opera d'arte, tirando fuori dalla materia inanimata un'opera che vive per sempre. Un po' come se realizzasse, in parte, lo scopo per cui quel pezzetto di realtà(sia esso il legno, la pietra, la terra, ecc) esiste.
Ora pensate al valore che può avere un Maestro per l'allievo: la massima espressione di questo rapporto è nel momento in cui il Maestro guida, con gli strumenti a sua disposizione, l'allievo verso la sua realizzazione.
