Qualche anno fa eravamo in sicilia per un viaggio di piacere alla scoperta del meravglioso barocco siciliano. Ad un certo punto eravamo per strada ed abbiamo visto il cartello che indicava "pachino".
Bello ci siamo detti, andiamo a vedere la zona dei pomodori di cui siamo ghiotti. Che delusione.... serre a perdita d'occhio e una puzza di chimico che non si poteva stare
Ho un terreno che coltivo ad ulivo e sul quale mi sto attrezzando per fare un orto ad uso familiare. Mio padre era un grosso appassionato ed aveva anche il vigneto e frutteto e conosceva tutti i contadini professionisti della zona. Questi ultimi sono quasi tutti morti di cancro ed in un paio di casi hanno avuto figli con problemi e vi sto parlando di 40 anni fa !!
Ho un albicocco in giardino che si è ammalato, mi sono un pò informato su internet ed ho visto che la malattia in questione metteva a rischio la vita della pianta, sono andato al consorzio agrario ed ho preso un trattamento a base di dodina, è un trattamento preventivo (invernale) ma in casi gravi si usa anche in altri periodi. Dopo aver letto il foglietto con i rischi e gli effetti non sono riuscito a darlo. Un prodotto di tale pericolosità viene venduto liberamente a chiunque !! Ho tagliato e bruciato tutti i rametti ammalati e sono intervenuto con la poltiglia bordolese (il rame è un buon funghicida). Al momento il malato sembra stia bene e la malattia non progradisce.
Per l'uliveto perdo regolarmente un buon 50% del raccolto ma non uso prodotti di alcun genere, non ci devo vivere nè guadagnare quindi posso permettermelo.
Tempo fa una puntata di report parlava proprio di questo argomento ed intervistarono un produttore di queste parti che racconto di come si usavano tecniche di sterilizzazione del terreno affinchè questo non interagisse in alcun modo con la chimica applicata in seguito. Si parlava di coltivazione delle carote che devono avere tutte la stessa pezzatura, lo stesso colore e sopratutto devono essere pronte tutte lo stesso giorno.....
Questo signore (agronomo) raccontava di come dopo la morte per cancro di suo padre decise di tornare ad una coltivazione naturale. Per riportare il terreno da sterile a "vivo" ci ha messo 15 anni.
Altro aneddoto significativo: Quendo ero giovane andavamo a pescare al lago di vico, un piccolo lago, bello e pieno zeppo di pesci. Le falde delle colline che lo circondano sono coltivate a nocciola. La nocciola per essere raccolta meccanicamente ha bisogno che nel terreno non ci sia erba. Con l'avvento dei diserbanti il problema è stato risolto... ma è stato risolto anche il lago sottostante dove non ci sono più neanche le rane!!!!
Tutti questi prodotti si fissano nei terreni per decenni, inquinano le nostre acque, uccidono la nostra fauna......
Ora ci stanno raccontando che il petrolio si esaurirà e che le nostre macchine dovranno andare a carburanti "BIO" , ci stanno obbligando ad usare i semi modificati delle grosse multinazionali e tutta la chimica che riescono a produrre....
PERCARITA'FERMIAMOLI
rilancio l'orto sovversivo, salviamoci la pelle!!