Mi piace vedere qualche partita di calcio (non a pagamento, di quelle che trasmettono l'anno dopo es. Santos-Botafogo, ecc.). Sono andato allo stadio una volta nel lontano 1865 (Treviso - Triestina). Secondo me quando qualcosa che dovrebbe essere marginale diventa importante e preponderante vuol dire che siamo di fronte ad una distorsione che è tanto più grave quanto maggiore è il numero dei distorti. Chiaramente il tifo (quello che ti fa fare 300 Km per stare due ore a ghiacciarti allo stadio e magari a fare a cazzotti con gente che non conosce) è la manifestazione più vistosa di questa distorsione; ma non sono da meno i vari programmi televisivi,i giornali, i presidenti dei club, i calciatori ecc. Per me la passione esagerata per il calcio è un indicatore di una società dove predomina la sub cultura; come fa una persona normale a pendere dalle labbra di soggetti che parlano di cose senza alcuna oggettiva rilevanza? Passare qualche ora sul giornale per sapere quello che sa già e poi parlarne con gli amici, guardare la tv ed è sempre la stessa salsa. Mourinho pare diverso ma è uguale.
Una cosa che ricordo volentieri è un 11 fatto alla schedina giocata in ufficio (un mio collega, il capo ufficio ed io). Poteva essere un 12 (molto sostanzioso) ma all'ultimo minuto il centravanti del Como segnò un gol che ci tolse la soddisfazione del 12. Il centravanti aveva lo stesso cognome del mio capo ufficio, quindi il lunedi ....... W il legno almeno ogni tanto ti dai una martellatta sulle dita ed hai la prova cartesiana che esisti. saluti. Pierluigi
