Capriata

Re: Capriata

Messaggioda anonimo » gio 03 mag, 2012 01:45

caro rollywood, non ho le caviglie così elastiche.. quindi critica inutile.


caro vito, io non mi permetterei mai di criticare i tuoi lavori, mi limito a qualche commento sulla tua simpatica spavalderia. ;-)
se critica si puo' tirare fuori dal mio intervento è sulla frase "il monaco non serve a una pippa", non certo sul lavoro sul quale rinnovo complimenti ed auguri.
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Re: Capriata

Messaggioda frix79 » gio 03 mag, 2012 07:54

quindi il monaco deve toccare sulla catena, per avere una utilità effettiva.


Mah, io con questo non sono affatto d'accordo. Se il monaco toccasse sulla catena, lo farebbe nel punto dove la catena ha maggiore inflessione, quindi dove è più debole, essendo il suo centro il punto più lontano agli incastri laterali. Anche perchè il monaco in realtà lavora a trazione (le saette tendono a stirarlo), come pure la catena, quindi non ha bisogno di un appoggio alla base.

Comunque mi sembra che questo link possa spiegare un po' meglio la situazione.
http://www.rilievo.poliba.it/studenti/aa07/piconese/capriata.html

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Re: Capriata

Messaggioda vito » gio 03 mag, 2012 20:43

frix79 ha scritto:
quindi il monaco deve toccare sulla catena, per avere una utilità effettiva.


Mah, io con questo non sono affatto d'accordo. Se il monaco toccasse sulla catena, lo farebbe nel punto dove la catena ha maggiore inflessione, quindi dove è più debole, essendo il suo centro il punto più lontano agli incastri laterali. Anche perchè il monaco in realtà lavora a trazione (le saette tendono a stirarlo), come pure la catena, quindi non ha bisogno di un appoggio alla base.

Comunque mi sembra che questo link possa spiegare un po' meglio la situazione.
http://www.rilievo.poliba.it/studenti/aa07/piconese/capriata.html

Fra

proprio perche poggia nel punto più debole, che deve poggiare.. studiati le capriate inglesi e capisci. la catena deve essere cedevole nel mezzo.. se metti un cavo al posto della CATENA ( si chiama catena per un preciso motivo) tirandola verso il basso in mezzo, esercita una spinta verso l'alto alla base dei puntoni, i puntoni tirano vero la'alto e sollevano il monaco... la capriata è formata..
dio santo ma le devo spiegare io ste cose??? è geometria elementare.
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Messaggioda vito » gio 03 mag, 2012 20:45

frix79 ha scritto:
quindi il monaco deve toccare sulla catena, per avere una utilità effettiva.


Mah, io con questo non sono affatto d'accordo. Se il monaco toccasse sulla catena, lo farebbe nel punto dove la catena ha maggiore inflessione, quindi dove è più debole, essendo il suo centro il punto più lontano agli incastri laterali. Anche perchè il monaco in realtà lavora a trazione (le saette tendono a stirarlo), come pure la catena, quindi non ha bisogno di un appoggio alla base.

Comunque mi sembra che questo link possa spiegare un po' meglio la situazione.
http://www.rilievo.poliba.it/studenti/aa07/piconese/capriata.html

Fra


frix, quel testo è vecchio come il cucco. gia eiffel l'aveva superato. cerchiamo di andare oltre.
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Re: Capriata

Messaggioda vincenzo-92 » gio 03 mag, 2012 20:55

vito ha scritto:dio santo ma le devo spiegare io ste cose??? è geometria elementare.


Aiutare non fa male ;-)

p.s. Evitare di imprecare è anche un gesto ri rispetto verso chi crede.. che tu sia credente o no..
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Re: Capriata

Messaggioda vito » gio 03 mag, 2012 21:33

vincenzo-92 ha scritto:
vito ha scritto:dio santo ma le devo spiegare io ste cose??? è geometria elementare.


Aiutare non fa male ;-)

p.s. Evitare di imprecare è anche un gesto ri rispetto verso chi crede.. che tu sia credente o no..


siamo in democrazia.. la religione è uno strumento di controllo sui popoli... credici o meno.
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Messaggioda vincenzo-92 » ven 04 mag, 2012 06:36

ognuno può esprimere il suo parere in democrazia liberamente.. io non ti ho mica contestato questo, era una riflessione verso ciò che hai scritto. Una delle basi della democrazia è il rispetto reciproco, però offendere una religione (che sia la tua o no, che ci credi o meno) lo trovo un gesto di non rispetto verso coloro i quali credono in quel qualcosa.. democrazia è rispettare anche la fede, il pensiero, la cultura.. io rispetto il tuo pensiero sulla capriata e non ti nego (anche perchè non ho modi e motivi per farlo), perchè tu non dovresti rispettare la fede di altra gente, visto che comunque nessuno ti ha offeso?

Per me democrazia significa rispettare anche ciò in cui crede una sola persona, che sia anche un folletto blu coi capelli rossi che mangia polvere di stelle.. Poi ognuno ha il suo pensiero, condivisibile o meno.
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Re: Capriata

Messaggioda ser gio » ven 04 mag, 2012 08:38

vincenzo-92 ha scritto:
Per me democrazia significa rispettare anche ciò in cui crede una sola persona, che sia anche un folletto blu coi capelli rossi che mangia polvere di stelle.. Poi ognuno ha il suo pensiero, condivisibile o meno.


Addirittura scomodare l'idea di democrazia mi pare eccessivo, basterebbe un po' di sana educazione e rispetto per l'altro.

Quella che Rolando chiama "simpatica spavalderia" se diventa "arroganza presuntuosa" poi non è più simpatica..
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Re: Capriata

Messaggioda frix79 » ven 04 mag, 2012 09:50


proprio perche poggia nel punto più debole, che deve poggiare.. studiati le capriate inglesi e capisci. la catena deve essere cedevole nel mezzo.. se metti un cavo al posto della CATENA ( si chiama catena per un preciso motivo) tirandola verso il basso in mezzo, esercita una spinta verso l'alto alla base dei puntoni, i puntoni tirano vero la'alto e sollevano il monaco... la capriata è formata..
dio santo ma le devo spiegare io ste cose??? è geometria elementare.


Ti ringrazio per la tua spiegazione chiarissima e puntuale. Ora mi sento più istruito. Il fatto è che le capriate inglesi sono travature reticolari in acciaio (vd la torre Eiffel) e non in legno, ma è un dettaglio. In quanto travature reticolari al di là del materiale, per definizione, dovrebbero essere teoricamente costruite con elementi che lavorano solo a trazione e compressione, non a flessione come la vorresti far lavorare tu scaricando il monaco sulla catena.
http://www.studiotechnica.net/space/images/stories/Capriate/Inglese.png, le aste blu lavorano a trazione, quelle rosse a compressione.

In questo ducumento http://dipcia.unica.it/superf/Degrado/Legno_CAPITOLO4.pdf spiega bene il funzionamento di una capriata, magari una letta...

Anche storicamente, se non sbaglio, il monaco staccato è successivo a quello appoggiato, è stata un'evoluzione della scienza dell costruzioni. Poi si è ritornati ad appoggiarlo, ma con una struttura reticolare diversa e più complessa di una capriata.

Io sono abituato a documentarmi prima di affermare qualsiasi cosa. Magari posso sbagliare documentazione, ma almeno le mie affermazioni non si basano su presunzioni personali. Comunque grazie ancora per la tua spiegazione!
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Re: Capriata

Messaggioda anonimo » ven 04 mag, 2012 11:04

vito ha scritto:
ora giu con le critiche , ma la verità è questa.. hihihihihihihi ;-) :mryellow: :mryellow:


Francesco ha fornito una esauriente critica tecnica corredata di documenti, io sottolineo quella di atteggiamento:
Se hai già la verità (ricordo qualcun altro che la deteneva e non forniva mai riferimenti su quanto affermato), tu non vuoi le critiche, ti contraddici, non credi?
Un forum è condivisione, altrimenti ti suggerirei un titolo per un tuo blog: Vito: la via e la verità :?
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Re: Capriata

Messaggioda Robert » ven 04 mag, 2012 14:17

Come si denota da un'immagine presa dal documento postato da frix, la tipologia di capriata deve essere utilizzata in base alle esigenze di luce..
Immagine

pertanto, penso, che la "verità", come spesso accade, sta nel mezzo ;-)

Vi esorto comunque ad avere reciproco rispetto, evitando quanto più possibile di mettere al centro questioni politico-economiche, religiose, in dispute che nulla c'entrano direttamente con gli argomenti sopra detti.
Saluti

Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
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Re: Capriata

Messaggioda anonimo » ven 04 mag, 2012 18:55

Hai ragione Roberto, le imprecazioni non servono ma, a dire il vero, quella di vito era veramente veniale, si potrebbe dire "devota"... ma è vero che se Vincenzo si è sentito offeso, la cosa migliore sarebbe stato scusarsi.

Per quanto riguarda la verità non è una questione salomonica di collocarla a metà, tanto è vero che nè io nè Francesco l'abbiamo "tirata" per la giacchetta. Ci siamo limitati a dire, Francesco anche fornendo documenti, che:

1) la prova di carico di vito non è rappresentativa
2) non è vero che in generale il monaco non serve a xxxxxx
3) non è vero che è una xxxxxx tenere il monaco sollevato dalla catena

Queste affermazioni non le chiamerei "la verità" ma sono bagaglio di conoscenze e pratica costruttiva da secoli.
La campata "corta" o "lunga" senza definire rispetto a cosa non ha molto significato.... andrebbe rapportata alla dimensione verticale della sezione del puntone. La flessione dello stesso avviene in misura di questo rapporto, come ben sai, attraverso il momento di inerzia della figura.
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Re: Capriata

Messaggioda vito » sab 05 mag, 2012 09:04

frix79 ha scritto:

proprio perche poggia nel punto più debole, che deve poggiare.. studiati le capriate inglesi e capisci. la catena deve essere cedevole nel mezzo.. se metti un cavo al posto della CATENA ( si chiama catena per un preciso motivo) tirandola verso il basso in mezzo, esercita una spinta verso l'alto alla base dei puntoni, i puntoni tirano vero la'alto e sollevano il monaco... la capriata è formata..
dio santo ma le devo spiegare io ste cose??? è geometria elementare.


Ti ringrazio per la tua spiegazione chiarissima e puntuale. Ora mi sento più istruito. Il fatto è che le capriate inglesi sono travature reticolari in acciaio (vd la torre Eiffel) e non in legno, ma è un dettaglio. In quanto travature reticolari al di là del materiale, per definizione, dovrebbero essere teoricamente costruite con elementi che lavorano solo a trazione e compressione, non a flessione come la vorresti far lavorare tu scaricando il monaco sulla catena.
http://www.studiotechnica.net/space/images/stories/Capriate/Inglese.png, le aste blu lavorano a trazione, quelle rosse a compressione.

In questo ducumento http://dipcia.unica.it/superf/Degrado/Legno_CAPITOLO4.pdf spiega bene il funzionamento di una capriata, magari una letta...

Anche storicamente, se non sbaglio, il monaco staccato è successivo a quello appoggiato, è stata un'evoluzione della scienza dell costruzioni. Poi si è ritornati ad appoggiarlo, ma con una struttura reticolare diversa e più complessa di una capriata.

Io sono abituato a documentarmi prima di affermare qualsiasi cosa. Magari posso sbagliare documentazione, ma almeno le mie affermazioni non si basano su presunzioni personali. Comunque grazie ancora per la tua spiegazione!


ora spiegami una cosa frix.... nel secondo link, ma anche nel prino si parla di crevatta o staffa tra il monaco è la catena.... ma non si parla di asole per poter lasciare gioco al monaco.. quindo come la fissi sta cravatta? con le viti, mi pare... quindi rendi solidale il monaco alla catena... sfido a piegare due lasagne di ferro spesse 10 mm con una lunghezza di 5 cm e larchezza di 40 mm... in compressione sopra le suddette lasagne ci poggi na casa.. quindi come dicevo, prima tanto vale poggiare il monaco.

per il discorso rispetto, religioni ecc ecc........ l'imprecazione non implica il non rispetto delle religioni, per quanto io non ci creda. ho detto dio santo. non dio boi..... ecc ecc.... quindi trovo fuoriluogo la critica e non so perhcè devo scusarmi. non è arroganza.

rollywood, il credere che la terra fosse piatta, non l'ha resa tale ... eppure c'erano fior di testi, da aristotele in poi che volevo sostenere che la terra fosse piatta...

per frix, mi spieghi dove sta la differenza tra una capriata inglese in ferro e una il legno? a parte la tipologia di matariale, che però permette la stessa quasi identica lavorazione... con la sola differenza del peso a favore del legno. entrambi si possono inbullonare , piegare giuntare...
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Re: Capriata

Messaggioda vito » sab 05 mag, 2012 09:08

rolly_wood ha scritto:Hai ragione Roberto, le imprecazioni non servono ma, a dire il vero, quella di vito era veramente veniale, si potrebbe dire "devota"... ma è vero che se Vincenzo si è sentito offeso, la cosa migliore sarebbe stato scusarsi.

Per quanto riguarda la verità non è una questione salomonica di collocarla a metà, tanto è vero che nè io nè Francesco l'abbiamo "tirata" per la giacchetta. Ci siamo limitati a dire, Francesco anche fornendo documenti, che:

1) la prova di carico di vito non è rappresentativa
2) non è vero che in generale il monaco non serve a xxxxxx
3) non è vero che è una xxxxxx tenere il monaco sollevato dalla catena

Queste affermazioni non le chiamerei "la verità" ma sono bagaglio di conoscenze e pratica costruttiva da secoli.
La campata "corta" o "lunga" senza definire rispetto a cosa non ha molto significato.... andrebbe rapportata alla dimensione verticale della sezione del puntone. La flessione dello stesso avviene in misura di questo rapporto, come ben sai, attraverso il momento di inerzia della figura.



quindi secondo il tuo ragionamento, una persona si dovrebbe scusare se l'altra si sente offesa pur non essendo stata offesa? mi pare non sia tanto logico come ragionamento.
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Re: Capriata

Messaggioda vito » sab 05 mag, 2012 09:15

dimenticavo una cosa... non è detto che nelle capriate il peso poggia uniforme sui puntoni lungo tutta la loro lunghezza.
dipende da come sono disposti. se tutti finti puntoni poggiano su un trave maestro che collega tutte le capriate, il peso è scaricato tutto e dico tutto, sul colmo e sulla basi della catena ai lati. le forze sono divergenti dal centro del colmo verso i lati del tetto, e solo in minima parte verso il basso. i puntoni delle capriate sono scaricati del tutto sulla verticale.
il puntone di destra spinge verso sinistra e viceversa. facendo perno sui margini della catena. anche in questo caso che il monaco ci sia o meno è ininfluente.. sempre per lunghezze ridotte. ma è davvero inutile staccarlo dalla catena e poi avvitarlo con staffe metalliche... quindi riattaccarlo.
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