Ciao Giovanni, leggo solo adesso e credo che un elettrofresa sia lo strumento ideale e il più versatile per un corso di falegnameria è meno pericoloso e aiuterebbe a capire l'uso del pantografo e della toupie.
Ciao Stefano
Cartouche ha scritto:Io, la tupie non c'e l'ho nemmeno più, sotto il mio banco ho una Triton, che mi sembra sia proprio quella venduta in Italia come CMT, ho il modello più grosso ma quella più piccola ha un'accorgimento molto utile che ti permette di regolare l'altezza direttamente dal piano,
Come piano ho un foglio di formica spesso 19mm che pur essendo ideale è un po' "overkill", MDF da 19 magari con un telaio sotto per maggior rigidità, ricoperto di laminato basterebbe.
Poi se ti avanzano soldi potresti metterci delle guide e una sponda ma io non ne ho mai avuto la necessità, un moraletto ben dritto e due morsetti fanno un lavoro eccellente.
IMHO OC
A.
STE ha scritto:Ciao Giovanni scusa se vado fuori ot.. ma organizzi un corso di falegnameria a trento?
nikigio ha scritto:
Si esatto, ma ancora non ho deciso le date, quote rimborsi ecc...sicuramente avviserò anche qui su legnofilia.
mastro stefano ha scritto:A me non sembra che qualcuno di noi non tenga in considerazione i consigli di Aurelio, credo che stiamo parlando tutti dello stesso attrezzo, io nel mio laboratorio ho un pantografo SCM e una combinata con la toupie logicamente e in più una CMT, tutte fanno operazioni diverse tutte possono fare la stessa operazione, le chiamo macchine generiche, mentre tornio, traforo, levigatrice sono specifiche.
Giustamente se ti procuri un banchetto apposito o lo fai ingegnare ai tuoi alievi non faresti altro che costruirti queste due macchine che in un laboratorio professionale hanno dimensioni e capacità maggiori.
Ciao Stefano.
STE ha scritto:nikigio ha scritto:
Si esatto, ma ancora non ho deciso le date, quote rimborsi ecc...sicuramente avviserò anche qui su legnofilia.
io potrei essere interessato... l'unico problema sarebbero i turni..